Libreria G. Traverso - Vicenza

Scelti per Voi: libri e recensioni in libertà

SABBIA NERA
Cristina Cassar Scalia, Einaudi

Abbandonate le atmosfere del romanzo classico, Cristina debutta come giallista, ottenendo un buon successo. Mentre Catania é avvolta da una pioggia di ceneri dell'Etna, nell'ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso é incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. La casa é pressoché abbandonata dal 1959, solo Alfio Burrano, nipote del vecchio proprietario, ne occupa saltuariamente qualche stanza. Risalire all'identità del cadavere é complicato, e per riuscirci a Vanina servirà l'aiuto del commissario in pensione Biagio Patanà. I ricordi del vecchio poliziotto la costringeranno a indagare nel passato, conducendola al luogo dove l'intera vicenda ha avuto inizio: un rinomato bordello degli anni Cinquanta conosciuto come «il Valentino». Districandosi tra le ragnatele del tempo, il vicequestore svelerà una storia di avidità e risentimento che tutti credevano ormai sepolta per sempre, e che invece trascinerà con sé una striscia di sangue fino ai giorni nostri.

SIRACUSA
Delia Ephron, Fazi

Due coppie vanno in vacanza insieme in Sicilia: Michael e Lizzie, raffinati newyorchesi, lui scrittore affermato e lei giornalista precaria; Finn e Taylor, lui ristoratore senza troppe pretese e lei donna glaciale e madre oppressiva, vengono dal Maine e viaggiano con la figlia Snow, una bambina strana e taciturna. Non si tratta di amici di vecchia data, anzi: la confidenza é scarsa. Un invito nato quasi per scherzo, durante una serata piacevole passata insieme, uno slancio di entusiasmo, e i quattro americani si ritrovano in vacanza insieme dall'altra parte dell'Atlantico. Ben presto spuntano gelosie e rivalità, bugie, attrazioni incrociate e antipatie neanche troppo celate. In una danza perfetta di luci e ombre, sotto il sole cocente di Siracusa cominciano a addensarsi zone oscure. Finché, a complicare ulteriormente le cose, spunta da lontano, ma si fa sempre più ingombrante, la presenza della giovane amante di Michael. E la vacanza prende una piega inaspettata... In un gioco di incastri congegnato in maniera sapiente, ognuno dei personaggi racconta la sua verità: quattro versioni diverse della stessa storia, che però inevitabilmente vanno a convergere verso un unico, tragico finale.

L'EDUCAZIONE
Tara Westover, Feltrinelli
In questo memoir l'autrice ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia, una giovane cresciuta per 17 anni in una famiglia di mormori estremi, senza essere registrata all'anagrafe , senza andare a scuola. Tara come autodidatta si è iscritta all'università e si è laureata. Scrivere questo libro, "sostenuto dalla famiglia da parte di mia madre, mentre chissà se gli altri familiari l'hanno letto", così racconta, è stato un modo per dare voce a quell'aiuto che lei avrebbe voluto ricevere. Allontanandosi dalla sua famiglia, che nonostante tutto amava, ha abbandonato un padre, che pur gestendo una discarica si è sempre curato della casa, una madre, ostetrica e guaritrice, che ha accettato la sottomissione, ed i suoi tanti fratelli, in particolare Shawn, fisicamente violento. 
LA SCOMPARSA DI STEPHANIE MAILER

Joel Dicker, La nave di Teseo

Il 30 luglio 1994, la sera dell'inaugurazione del festival teatrale, la tranquilla cittadina balneare di Orphea, viene sconvolta da un efferato, quadruplice omicidio. L'indagine viene affidata ai due agenti della polizia di stato Derek Scott e Jesse Rosenberg, che nel giro di qualche mese risolvono il caso, subendo però una serie di tragiche conseguenze che condizioneranno le loro vite e le loro carriere. Vent'anni dopo la giornalista newyorchese Stephanie Mailer scompare misteriosamente ad Orphea dopo aver comunicato a Jesse, in procinto di andare in pensione, di essere a conoscenza di informazioni importanti che potrebbero riaprire quel caso. Nonostante le settecento pagine è un romanzo che si legge tutto d'un fiato. La trama infatti è piena di colpi di scena che un po' disorientano il lettore e un po' lo indirizzano allo svelamento del mistero, tenendolo in ogni caso sempre col fiato sospeso e con la voglia di girare pagina.
DIVORARE IL CIELO

Paolo Giordano, Einaudi

Teresa ha quattordici anni quando conosce i ragazzi. Anche quell'estate è partita col padre per passare le vacanze nella tenuta della nonna a Speziale. La madre, che non ha mai amato quelle escursioni estive nella assolata campagna pugliese, come ogni anno è rimasta nella loro casa di Torino. Le proprietà della nonna confinano con una masseria, abitata da persone che i vicini considerano "gente strana". E' da lì che provengono i ragazzi. C'è Nicola, il più grande e il più maturo, quello che in qualche modo controlla e tiene a bada gli altri; c'è Tommaso, l'albino, timido e impacciato, che sembra il più piccolo e il più bisognoso di attenzioni; e c'è Bern, "occhi nerissimi, un po' ravvicinati", sfrontato e coraggioso, che fin dal primo incontro smuove qualcosa nel cuore inesperto di Teresa. I tre vivono nella masseria insieme a Cesare, padre di Nicola e zio di Bern, sorta di santone che provvede alla loro educazione rigidamente religiosa con fermezza ma anche con generosa e affettuosa dedizione, e Floriana, la sua compagna. Teresa, un po' alla volta, estate dopo estate, entrerà sempre più a fondo nella vita singolare di quella piccola comune, partecipando ai loro riti, alle loro preghiere, ai loro sforzi per realizzare il sogno di un'esistenza completamente autogestita nel rispetto assoluto della natura e dell'ambiente. Fino all'estate fatidica in cui, ormai alle soglie della maggiore età, il suo amore per Bern esplode con una forza sconosciuta e potente, che la terrà legata a quel ragazzo e a quella terra ben più a lungo di quanto avesse mai potuto immaginare. La nuova prova dell'autore de La solitudine dei numeri primi è un romanzo di formazione potente, generoso, intrigante. Intenso come la vita dei protagonisti, in bilico tra ragione e istinto, crudele come la natura che non guarda in faccia niente e nessuno, puro come i sentimenti che muovono Bern incontro alla sua ansia di vivere e Teresa incontro a Bern, terso come il cielo sacro che sovrasta e avvolge la masseria. Consigliato a chi cerca nella lettura un'esperienza piena ed appagante.
L'ULTIMA PATRIA

Matteo Righetto, Mondadori

Sono passati due anni da quando la Jole De Boer e suo padre Augusto sono tornati dalla loro avventura oltre il confine austriaco, raccontata nel romanzo L'anima della frontiera, e adesso la loro vita si svolge in modo tranquillo ancorché stentato nella loro fattoria di Nevada, minuscolo paesino situato tra l'altopiano di Asiago e la val Brenta. Con loro ci sono la mamma Agnese, devota custode del focolare domestico, la sorella Antonia dalla spiccata religiosità e il fratellino Sergio, allegro e vivace come sono tutti i bambini di otto anni, sempre pronto a dare il suo piccolo contributo in casa o nei campi di tabacco. Siamo nel 1898, e molti abitanti dei paesini montani come Nevada stanno abbandonando le proprie case per cercare un po' di fortuna ed una vita meno dura in America. Ma non i De Boer, che cercano ostinatamente di tirare avanti con l'orgoglio e la determinazione di chi è strenuamente attaccato alle proprie radici. Ma in un giorno di novembre simile a tanti altri, mentre la Jole si trova in pianura per curare il fratellino malato e Antonia è da poco entrata in convento, un destino amaro si abbatte sui loro piani di tranquillità e pace. Augusto ed Agnese vengono barbaramente uccisi da due balordi che li derubano delle loro scarse sostanze. Venuta a conoscenza della tragica fine dei genitori nel modo più scioccante, la Jole decide di intraprendere l'unica strada che ritiene a quel punto possibile, quella della vendetta. 
 Riesuma quindi il suo fucile, fedele compagno del viaggio in terra d'Austria di due estati prima, barda di tutto punto il suo amato cavallo Sansone e parte all'inseguimento degli assassini, carica di odio e di fredda determinazione, in un viaggio straziante immerso in una natura scabra e maestosa che si candida a vera protagonista della storia, come già era successo negli altri romanzi di Righetto. Ma quello della Jole diventerà anche un lungo viaggio interiore, che la porterà a prendere decisioni drastiche, a mettere alla prova il suo coraggio e a scegliere alla fine, ancora una volta, la sola strada per lei percorribile.  

LA SETTIMA FUNZIONE DEL LINGUAGGIO
Laurent Binet, La nave di Teseo 

Parigi, 1980. Il famoso critico letterario Roland Barthes, appena uscito da un incontro col candidato alla presidenza François Mitterand, viene investito da un furgone della lavanderia. Soccorso immediatamente e trasportato in ospedale, morirà un mese dopo, circondato dall'affetto di amici, colleghi ed ammiratori. Data l'importanza del personaggio e alcune incongruenze evidenziate durante i primi rilievi, il commissario Jacques Bayard riceve l'incarico di fare piena luce sul fatto. Per farlo dovrà assicurarsi l'appoggio di un giovane semiologo, Simon Herzog, che lo aiuterà a districarsi in una disciplina a lui totalmente estranea, quella branca della filosofia del linguaggio che va sotto il nome di semiotica e che sta vivendo in quegli anni a Parigi la sua età dell'oro.
Sì, perchè sembra proprio che Barthes nell'ultimo periodo si stesse occupando di una teoria linguistica rivoluzionaria, la "settima funzione del linguaggio", soltanto ipotizzata dal semiologo russo Roman Jakobson che aveva stilato la famosa lista di sei e che darebbe a chi riuscisse a padroneggiarla il potere di convincere chiunque col solo uso accorto della lingua. Bayard e Herzog iniziano così una lunga e complessa indagine che li porterà a fare la conoscenza di intellettuali che hanno fatto la storia della linguistica e non solo e che per un sorta di forza di attrazione si sono ritrovati tutti a Parigi, la città che in quell'anno fatidico si pone come il centro e il luogo di nascita delle più moderne teorie linguistiche e filosofiche tout court. Vediamo quindi sfilare in ruoli più o meno comprimari il grande filosofo Michel Foucault, Jean-Paul Sartre (che morirà a Parigi un mese dopo Barthes), Gilles Deleuze, lo psicanalista Jacques Lacan, Tzvetan Todorov, il filosofo Louis Althusser, Jacques Derrida, gli scrittori Bernard-Henri Lévy e Philippe Sollers, i due pretendenti alla presidenza francese del 1981 François Mitterand e Valery Giscard d'Estaing (presidente in carica) e ancora, spostandoci fuori Parigi, Roman Jakobson e Noam Chomsky, per non parlare di Umberto Eco, che il commissario e il suo assistente vanno a trovare direttamente a Bologna, proprio nei giorni immediatamente precedenti la strage del 2 agosto...
I due dovranno quindi confrontarsi con le gelosie, le ambizioni, le perversioni e le stravaganze di questi illustri personaggi, venendo così fatalmente coinvolti in una serie di avventure che li porterà negli Stati Uniti, a Venezia, a Napoli e, appunto, a Bologna, a caccia di quel documento appartenuto a Barthes che fa gola a tanti.

VOLEVAMO ANDARE LONTANO

Daniel Speck, Sperling&Kupfer

Una storia familiare che attraversa più generazioni dominata da sentimenti irrisolti e rapporti interrotti in malo modo. Una giovane donna sola con un vuoto interiore da colmare che viene dal suo passato. Un incontro inaspettato che quel vuoto lo riapre e lo fa diventare una voragine che rischia di inghiottirla. Una famiglia segnata nel tempo da bugie, sensi di colpa e tradizioni culturali che di generazione in generazione condizionano la vita dei suoi membri.
Un viaggio attraverso due paesi tanto diversi come la Germania e l'Italia, in epoche diverse con i cambiamenti economici e culturali che hanno caratterizzato la loro storia a partire dal dopoguerra ad oggi. Un modo per parlare anche di immigrazione, attraverso le vicende dei protagonisti che ci ricordano quando eravamo noi italiani, gli immigrati che nessuno voleva. Un romanzo denso di contenuti, che non mostra una visione della vita edulcorata e romantica, anzi spesso il romanticismo si scontra con la realtà, con gli ostacoli che rendono il cammino verso la felicità una strada impervia ma che vale sempre la pena percorrere . Le automobili sono le protagoniste secondarie del racconto, elementi che uniscono e dividono i personaggi, sempre presenti fin dal principio.
Un libro che fa riflettere su come sia difficile essere gli unici artefici del proprio destino, su quanti fattori incidano sulle nostre decisioni e su quanto sia sottile la linea che talvolta separa un vincente da un perdente. Il messaggio più bello del libro è l'importanza della famiglia nella vita di ogni individuo, avere qualcuno che ci sostiene sempre e a cui potersi appoggiare, da cui poter tornare, e non pensare di dovercela fare sempre da soli. Ma anche uno spunto di riflessione su questioni sociali sempre attuali come l’immigrazione.

GIACOMO CASANOVA. LA SONATA DEI CUORI INFRANTI
Matteo Strukul, Mondadori

Venezia, 1755. Giacomo Casanova, appena tornato nella sua città natale, viene avvicinato dalla bella dama di compagnia di una famosa contessa austriaca. La sua padrona, dice, è venuta a conoscenza del suo arrivo e lo invita quanto prima al suo palazzo. L'avvenenza della fanciulla e l'innato spirito di avventura spingono il grande libertino ad accettare. La sfida che la contessa gli lancerà sarà la causa del suo innamoramento della splendida Francesca Erizzo, di una sfida a duello, della prigionia ai Piombi, di una fuga rocambolesca e del conseguente esilio nelle vesti di spia, nella cornice di una lotta di potere che vede l'inquisitore nero Pietro Garzoni non badare a scrupoli per cercare di salire sullo scranno più alto della Republica, quello del Doge.
Dopo la tetralogia dedicata ai Medici il padovano Strukul si sposta a Venezia per raccontarci le gesta del più grande libertino della storia, e lo fa con un romanzo "letterario e popolare insieme" (definizione dell'autore), in cui l'eleganza e la decadenza della città lagunare fanno da sfondo ad una serie di avventure mozzafiato. Spiccano il linguaggio ricercato e la perizia delle descrizioni di ambienti e atmosfere, mentre il personaggio di Casanova è tratteggiato in tutte le caratteristiche che lo hanno reso famoso, sulla base dei molti documenti storici che l'autore ha evidentemente consultato. 
E' il primo episodio di una nuova serie.  

1947
Elisaberh Ǻsbrink, Iperborea

Siamo trasportati in un anno cruciale del '900, nel momento in cui l'Occidente, reduce dal Secondo conflitto mondiale, è di fronte a una serie di bivi, e compie scelte decisive per i nostri giorni. In un racconto documentatissimo, l'autrice si cale nei destini di persone comuni, il figlio di un orologiaio egiziano, e di personaggi d'eccezione, Primo Levi e George Orwell e Christian Dior: ed in mezzo a tutto questo, scoppia la Guerra Fredda, iniziano i processi a Norimberga, viene istituita la CIA, una rete clandestina mette in salvo i gerarchi del Reich, tra le masse di profughi ebrei che attraversano l'Europa, in cerca di una nuova vita c'è il padre dell'autrice, un orfano ungherese di dieci anni, davanti a una scelta che deciderà il suo futuro.

I GUERRIERI DI WYLD
Nicholas Eames, Editrice Nord

Goblin, troll, chimere, draghi e viverne, tigri mannare, ragni giganti, orsogufi, rask, amebe, gorgoni, ettin a due teste, giganti, orchi, fenici, redivivi, basilischi, gnoll, arpie, druin, centauri, coboldi, golem, treant, minotauri. Sono solo alcune delle creature più o meno assetate di sangue che popolano questo epic fantasy che farà la gioia di tutti gli amanti del genere. Con loro si confronteranno i Saga, una banda di mercenari un tempo famosa in tutta Grandual per le sue gesta e ora dispersa, rimessa insieme in fretta e furia per compiere l'impresa più difficile e disperata della loro gloriosa carriera: recuperare la figlia di uno di loro, prigioniera in una città assediata dalla più grande orda di mostri che la storia ricordi. I cinque si lanceranno così in un'avventura mozzafiato che li porterà ad affrontare sfide sempre più terribili e incalzanti, in un crescendo di suspance e azione, il tutto raccontato con geniali sprazzi di ironia e un ritmo sempre teso che fanno di questo romanzo un concentrato di divertimento assoluto.

L'AMANTE SILENZIOSO
Clara Sanchez, Garzanti

Ancora una volta l'autrice riesce a coinvolgervi con le sue descrizioni attente, e vi trasporta in Kenya. Territorio assolutamente nuovo per lei, ma meraviglioso e ricco di mille insidie che coinvolgono tutti i suoi personaggi. Ci parla di Isabel che ha l'opportunità, trasformandosi in un'altra persona, di dare un lieto fine ad una famiglia disperata, che cerca di riavere indietro il proprio figlio, plasmato da una figura carismatica. E' una missione suicida, ma Isabel per quanto impaurita è molto determinata.

IL SEGRETO DI PIETRAMALA
Andrea Moro, La nave di Teseo

Ad Elia Rameau, giovane linguista parigino, viene affidata una missione: recarsi in Corsica nel paese di Pietramala, sperduto tra le montagne dell'isola, per studiare quella che sembra essere l'ultima lingua non ancora catalogata. Ma il borgo si rivelerà completamente disabitato e ogni testimonianza scritta scomparsa. Nel tentativo di risolvere l'enigma Elia dovrà viaggiare fino a New York per incontrare colui che solo, prima di lui, sembra aver avuto a che fare con quella lingua misteriosa e col paese fantasma. E sarà lì che verrà a conoscenza di un segreto che metterà in serio pericolo la sua vita. Andrea Moro, linguista di fama internazionale, ci propone un romanzo colto e raffinato in cui la passione per le lingue e la tensione del mistero si combinano in modo affascinante ed originale. Ricco di citazioni letterarie più o meno esplicite, divertenti da cogliere per il lettore smaliziato, perde incisività quando l'autore indulge un po' troppo nella descrizione dei tormenti interiori del protagonista e in una sorta di autocompiacimento che rallenta il ritmo del racconto e tende ad appesantirlo. Consigliato agli amanti del giallo letterario.

UOMINI CHE RESTANO
Sara Rattaro, Sperling & Kupfer

Tra le pagine di questo romanzo è possibile trovare tracce nostri ricordi, delle nostre esperienze, delle nostre delusioni e dei nostri amori che - nel bene e nel male - portiamo ostinatamente con noi. La scrittura ammaliante, i personaggi, con le loro vite e il loro carico di dolore, ti entrano dentro e fanno sì che tu non riesca a smettere di leggere. Tante le voci che s'incontrano ma a farla da padrona sono Fosca e Valeria, due giovani donne che si incontrano su un terrazzo di un palazzo che sovrasta Genova, sono accomunate dal dolore, il dolore per un abbandono improvviso senza apparenti giustificazioni. Ma ci sono anche uomini, che arrivano a scombinare vite, spezzare cuori, entrano nella testa nell'anima, mandano tutto per aria. Questo romanzo non è solo una storia d'amore, è una storia di vita, scoperte, delusioni, amicizia, sorrisi, lacrime e parole. Questo romanzo ti entra dentro e non ti lascia più.


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Ed ecco due nuove recensioni proposte dai ragazzi del triennio del Liceo Don G. Fogazzaro:
LA REGOLA DEI PESCI - Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Giorgio Scianna

Un liceo come gli altri, una classe come le altre, dei genitori come gli altri, un giorno come gli altri… è questo il presupposto da cui Giorgio Scianna parte per scrivere il suo romanzo. Questa normale situazione di vita dei quattro ragazzi protagonisti esalta ciò che causa la rottura di questo equilibrio, sfaldato completamente all’improvviso, nel giorno in cui ha inizio la vicenda: i ragazzi vengono dati per scomparsi. Uno di loro ritorna dalla propria famiglia dopo molti giorni ma si rifiuta di raccontare la vicenda ai propri familiari e alla polizia poiché niente può rompere il patto di segretezza che i quattro amici hanno stipulato durante l’avventura; un patto di fratellanza che sigilla il legame indistruttibile all’interno del gruppo.
E’ anche questa una delle tematiche che vengono esaltate nel romanzo: la forza del gruppo e non dei singoli, la forza di avere qualcuno che ti sostiene sempre, in ogni momento, e la fiducia verso gli altri. Ma cosa ha spinto questi quattro ragazzi a fuggire dalla vita normale? Semplicemente la curiosità, una curiosità che ai giorni nostri è sempre più presente, per arruolarsi nei campi di reclutamento delle forze dell’ISIS che li ha portati in un viaggio di probabile non ritorno. Nessuno se lo sarebbe mai aspettato da quei normalissimi e sani ragazzi, ma è proprio questo che Scianna vuole comunicare: il fatto che nella società di oggi ognuno di noi può essere considerato come una vittima di questo fenomeno assai recente. Ciò che colpisce molto del romanzo è la situazione di caos iniziale, dove ogni personaggio cerca di rimettere a posto tutti i pezzi del puzzle che pare più come un enigma irrisolvibile. Il lettore, che ormai si è già identificato come un detective, viene quasi costretto a continuare a leggere fino alla congiunzione di tutte le tessere. Sia i temi trattati sia la stessa struttura del racconto affascinano il lettore, così come il linguaggio utilizzato dai personaggi: scorrevole, semplice e spesso scurrile. E’ proprio di questo che si avvale l’autore per attirare l’attenzione del pubblico giovane verso questa problematica che potrebbe colpirli in prima persona; potenzialmente tutti, nessuno escluso.

GLI SDRAIATI - Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Michele Serra

Il libro non è né un saggio, né un manuale per l'uso. Piuttosto uno sfogo. Uno sfogo di un papà esasperato dagli atteggiamenti del figlio “Tizio”, come lo chiama l’autore, classico adolescente diciottenne. Un papà che ama il figlio, ama se stesso, ama la propria storia. “Gli sdraiati” è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Si racconta dei rapporti difficili tra genitori e figli, che giocano troppo alla Playstation, che stanno sempre sul divano, che sono sempre al computer o hanno la testa bassa perché devono scrivere con lo smartphone. E’ un dialogo tra un padre e un figlio, ci si chiede se a volte reale o solo nella testa dell’autore, il quale non riesce a parlare con il proprio figlio come effettivamente vorrebbe, ammesso che non sia il figlio stesso che non voglia parlare al proprio genitore.

REINCARNATION BLUES
Michale Poore, edizioni e/o
Poore ci guida in compagnia del suo protagonista Milo in un universo di inesauribili mondi e scoperte, ci fa sognare, è un romanzo che commuove e diverte, fa arrabbiare e soprattutto dà speranza. È un libro che, in tempi difficili come questi, ci aiuta a pensare, a combattere, ad avere fiducia nelle cose belle.br /> Milo é un’anima davvero antica: ha già vissuto 9.995 volte e non ha nessuna intenzione di smettere. Non vuole cercare di raggiungere la perfezione, il nirvana, perché gli sembra una cosa piuttosto noiosa, ed infatti preferisce continuare a vivere una vita dopo l’altra rimanendo nel ciclo della reincarnazione, così da poter continuare la sua relazione con la Morte (o “Suzie”, così ama essere chiamata). Ma Milo non sa che le anime non sono eterne: si sta rapidamente avvicinando il momento in cui il suo ciclo si esaurirà e lui sarà cancellato per sempre se non raggiungerà la perfezione. Avrà solo altre cinque vite per provarci, e gli serviranno tutte per riuscire a salvare se stesso e, forse, l’intero genere umano. con questo libro andiamo ovunque, dall’antica India a una colonia penale posta su una lontana galassia del futuro, con soste a Vienna, sul Sole e nell’Ohio. Vivendo ogni tipo di esistenza immaginabile, Milo avrà la possibilità di scoprire cosa renda perfetta una persona.
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Ed ecco due nuove recensioni proposte dai ragazzi del triennio del Liceo Don G. Fogazzaro:
IL SEGRETO DI LYDIA- Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Finn Zetterholm
Lydia, dodicenne svedese, ha sempre le mani sporche di colore, il blocco da disegno a portata di mano e la matita con sé. Solo il nonno sostiene con entusiasmo la bambina e condivide con lei la passione per l’arte, accompagnandola spesso al Museo Nazionale di Stoccolma. Proprio durante una di queste visite, Lydia rimane talmente incantata da un quadro da infrangere le regole per sfiorare con le dita il dipinto. È questo l’inizio di un viaggio tanto inaspettato quanto fantastico attraverso i secoli e i Paesi europei. Passando di tela in tela grazie alle sue prodigiose mani, Lydia incontra alcuni tra i più grandi artisti della storia, da Rembrandt a Dalì, chiacchiera con Leonardo Da Vinci nella Firenze rinascimentale e vive con ballerine francesi di fine Ottocento. Tra esperienze incredibili e segreti d’arte, il tempo passa veloce. Riuscirà Lydia a tornare nella Svezia del XXI secolo o continuerà per sempre il suo viaggio nella storia dell’arte? L'autore ritrae con le parole quello che i grandi artisti hanno rappresentato con il pennello, incuriosendo il lettore e inducendolo a cercare le opere descritte per guardarle con occhio diverso. Pagina dopo pagina viene sempre più voglia di seguire Lydia nel suo vagabondare da un quadro all'altro.
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI - Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Paolo Giordano
Alice e Mattia hanno nel cuore una ferita profonda che neanche il tempo sembra riuscire a sanare, apparentemente così diversi si ritrovano invece accomunati dallo stesso dolore. Alice porta con sé dall' età di sette anni una cicatrice alla gamba causata da una rottura dell'osso in seguito ad una caduta sugli sci: quell' episodio cambia profondamente il rapporto della ragazza con il padre e con se stessa, crescendo si rivela insicura e verrà bullizzata. Mattia è invece un ragazzo estremamente intelligente al contrario della gemella Michela: l' infantilità e la demenzialità della sorella sono per lui umilianti al punto da abbandonarla in un parco prima di una festa di compleanno. La bambina non verrà più trovata e al ragazzo resterà per sempre quel soffocante rimorso. I due protagonisti sono come due numeri primi, sospettosi e solitari, divisibili soltanto per uno e per se stessi, e chissà magari vicini come due “primi gemelli” separati da un numero pari che li tiene uniti, ma allo stesso tempo li allontana. Questi due ragazzi viaggiano su due strade parallele, saranno destinati ad incrociarsi davvero?
LE ASSAGGIATRICI
Rosella Postorino, Feltrinelli                                                                                                

Siamo nell’autunno del 1943, a Gross-Partsch, un villaggio molto vicino alla Tana del Lupo, il nascondiglio di Hitler. Ha ventisei anni, Rosa, ed è arrivata da Berlino da poco, ospite dei suoceri: le SS posano sotto ai suoi occhi un piatto squisito: “mangiate” dicono, e la fame ha la meglio sulla paura, la paura stessa diventa fame. Dopo aver terminato il pasto, però, lei e le altre assaggiatrici devono restare per un’ora sotto osservazione in caserma, cavie di cui le ss studiano le reazioni per accertarsi che il cibo da servire a Hitler non sia avvelenato. Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza, con una rara capacità di dare conto dell’ambiguità dell’animo umano.
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Ed ecco due nuove recensioni proposte dai ragazzi del triennio del Liceo Don G. Fogazzaro:

Metti via quel cellulare: un papà. Due figli. Una rivoluzione
Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Aldo Cazzullo                                                                                         

"Metti via quel cellulare" è un libro molto interessante che tratta la conversazione tra il papà Aldo, giornalista nei panni dei genitori e dei nonni nel loro ruolo contro la rete, e  i figli Rossana e Francesco, che cercano in ogni modo di difendere a tutti  i costi questa rivoluzione. E' un libro che fa riflettere e riesce a dare una doppia visione di ogni aspetto di questo argomento, dando al lettore la scelta di appoggiare la rete o meno. Adatto per tutte le età, è un andirivieni di colpi bassi da entrambe le parti che poi si conciliano in riflessioni sia da parte dell'autore sia dai figli, che molte volte tendono a ribattere il padre seguendo quasi di più la loro parte reale di figli ribelli e vogliosi di avere ragione, e il genitore che alla fine si mostra sempre d'accordo con loro con un che di paterno. Quindi tutto questo simula un reale dialogo tra i tre, che porta il lettore ad immedesimarsi nelle parti dell'uno e dell'altro… La conclusione è la speranza che siano vere le cose dette dai figli…

La piccola libreria di Venezia
Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Cinzia Giorgio                                                                                         

Margherita, la “dottoressa di libri”, avvera finalmente il suo sogno di aprire una libreria di classici nella sua città natale. Durante i lavori di ristrutturazione trova una foto che ritrae una ragazza che porta al collo la sua stessa collana, mentre sul retro c'è una dedica destinata a suo zio Anselmo. Margherita decide di partire alla volta di Firenze per scoprire l'identità della donna misteriosa e successivamente apprende che si tratta del vecchio amore di suo zio, lo stesso che le ha lasciato in eredità il ciondolo. Nel corso del suo soggiorno nella città toscana la ragazza incontra Fulvio, un affascinante e carismatico scrittore dal passato burrascoso e per il quale prova sentimenti contrastanti. “La piccola libreria di Venezia” è una storia di amicizia, famiglia e amore, soprattutto quello per i libri che, come ci insegnano la protagonista e tutti i personaggi, salvano la vita e la colorano. se  ciò non accade, allora si tratta del libro sbagliato.

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo: lo scontro finale
Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Rick Riordan                                                                                 
Percy Jackson e gli altri semidei si stanno addestrando al campo Mezzosangue per contrastare l’ invincibile armata di Crono. Il Signore del Tempo e il suo esercito sono alle porte di New York per impossessarsi del Monte Olimpo e Percy si trova con una difficoltà in più: c’è una spia che si trova all’ interno del campo. Per affrontare i Titani, Percy e gli semidei devono riuscire a convincere Zeus, Poseidone e Ade a unire le loro forze ostacolate dalla loro forte rivalità. Inoltre Percy dovrà affrontare un altro ostacolo presentato dalla Grande Profezia che preannuncia un grave e imprevedibile destino per il nostro protagonista. Il momento più atteso è arrivato e gli semidei stanno per affrontare l’oscuro potere dell’esercito di Crono: la battaglia sta per avvenire inizio e il destino del mondo è in bilico.
COME CADE LA LUCE
Catherine Dunne, Guanda                                                                                        

Catherine Dunne sempre brava a tessere nei suoi romanzi le vite di persone comuni, questa volta ha scelto di narrare di una madre severa e un padre comprensivo, di una sorella maggiore ribelle e di una minore fin troppo responsabile. La famiglia Emilianides, costretta a lasciare Cipro e a trasferirsi in Irlanda dopo il colpo di Stato del 1974, è diversa da tutti gli altri. Forse per il trauma di un’esistenza interrotta, e ricominciata in un paese straniero? O per Mitros, il secondogenito, costretto alla sedia a rotelle per una malattia che lo ha colpito a pochi mesi dalla nascita? Chi cerca la normalità sono le due ragazze, Alexia e Melina: una nelle fughe dell’adolescenza e poi in un matrimonio affrettato, l’altra nel rifiuto di ogni legame. Fino a quando non si sente costretta, dalla trama di affetti e mancanze che da sempre avvince la sua famiglia, ad accettare il più sbagliato di tutti. Sembra l’inizio di un destino di solitudine, se non fosse per un dettaglio: il filo teso tra le due sorelle non si può spezzare.
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Ed ecco due nuove recensioni proposte dai ragazzi del triennio del Liceo Don G. Fogazzaro:

TI PREGO LASCIATI ODIARE -Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Anna Premoli                                                                                             

“Ti prego lasciati odiare” è la vicenda di Jennifer Percy, avvocato fiscalista molto in gamba, e di Ian St. John, economista brillante, decisamente attraente con i suoi occhi azzurri e capelli corvini, ma sfortunatamente conte di Langley e futuro Duca di Remington. Fin dalle prime pagine la tensione presente nel loro rapporto è palpabile: i protagonisti, infatti, lavorano insieme per la medesima banca d’affari londinese da sette lunghi anni, pieni di astio e litigi. Sono tante le tematiche che li mettono in disaccordo, prima tra tutte la differenza di ceto sociale, considerato che la famiglia Percy è antimonarchica, mentre quella di Ian è, ovviamente, leale alla corona. Forzati a lavorare insieme da un cliente, i due cercano di cooperare civilmente, e,  per ordini del capo, in luoghi al di fuori dell’ufficio. Tra battibecchi e provocazioni cominceranno a conoscersi profondamente, ma anche quando si tratta di sentimenti i due non sembrano mai essere d’accordo. Dopo incontri, scontri e fughe riusciranno finalmente a confessare il proprio amore. Un romanzo pieno di sfide e sotterfugi che mi ha coinvolto e soprattutto fatto ridere dall’inizio alla fine. Affronta il tema dell’amore in modo giocoso e del tutto originale. Lo consiglio a chi vuole una storia d’amore insolita e piena di ilarità.

LE OTTO MONTAGNE
Paolo Cognetti

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po’ scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune: la montagna. In montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l’orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo. E lì, ad aspettarlo, c’è Bruno: ha la sua stessa età, ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. La montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: “Eccola lì, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi quadrati, un pino”. Un’eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno.

LENTICCHIE ALLA JULIENNE
Vita, ricette e show cooking dello chef Alain Tonné, forse il più grande
Antonio Albanese, Feltrinelli                                                                                         

«Molti sono i cuochi, ma c'è un solo Alain Tonné. Io l'ho conosciuto.." Mi ha subito fatto pensare a un uomo tormentato da qualcosa: un rimpianto amoroso, un traguardo non raggiunto, parole non dette, droghe avariate. Mi sono seduto accanto a lui e gli ho chiesto di raccontarmi la sua storia. Poi non so se mi sono addormentato... So che mi sono risvegliato il giorno dopo, solo sul molo, con una gran fame e nessuna traccia di Alain Tonné. Stretto nella mano sinistra avevo un biglietto con scritto: "Senta, il cormorano lo faccia in crosta, come il gabbiano"».
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Ed ecco tre nuove recensioni proposte dai ragazzi del triennio del Liceo Don G. Fogazzaro:

IL GIOVANE HOLDEN -Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Mario Rigoni Stern
Il giovane Holden è un romanzo di formazione che narra la storia di un sedicenne, Holden Caulfield,che è stato espulso dalla sua scuola per profitto insufficiente. Disilluso e insofferente, il giovane perde la stima di tutto e di tutti. Pieno di rabbia decide dunque di far le valigie e andar via dalla scuola prima che finisca; non potendo tuttavia tornare a casa per timore della reazione dei genitori, decide di andare in un hotel. La prima notte fuori casa, la trascorre all’insegna del degrado. In seguito ad una nuova serata di alcool, torna a casa e, con la l'aiuto della sorella minore, che non manca di sgridarlo, riesce a nascondersi dalla madre. Si reca poi dal vecchio professore di letteratura in lingua inglese, che sembra riuscire a confortarlo e gli offre ospitalità; tuttavia, dopo essersi addormentato, al suo risveglio sente che il professore lo accarezza e, in balia della confusione, Holden teme che il professore voglia tentare un approccio sessuale, così decide di scappare via da New York. Riuscirà qualcuno a salvare e trattenere dalle peripezie il giovane Holden?
SE QUESTO È UN UOMO -Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Primo Levi
Primo Levi è un chimico torinese di origini ebree che viene deportato durante la seconda guerra mondiale nel campo di concentramento di Aushwitz.Questo libro narra l’esperienza diretta del protagonista, Primo Levi, nei campi di concentramento durante la seconda Guerra mondiale. Il protagonista viene sottratto dalla sua vita quotidiana per mano dei tedeschi e viene condotto nel campo di concentramento di Auschwitz. Una volta arrivato in questo vero e proprio inferno, l’autore descrive come vengono trattate le persone e le condizioni in cui sono costrette a vivere. In questo libro Levi mette in evidenza il poco rispetto che i tedeschi hanno nei confronti dei deportati, infatti vengono trattati come delle bestie, vengono schiavizzati, umiliati, viene tolto loro addirittura il nome e tatuato un numero sulla pelle. Il compito di Primo Levi è quello di raccontare la tragedia vissuta nei campi di concentramento per non permettere che la storia si ripeta e svanisca nuovamente l’idea di uomo.
IL SERGENTE NELLA NEVE -Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
Mario Rigoni Stern

Questo libro ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale parla di un soldato italiano incaricato di riportare in patria i propri connazionali durante la ritirata dalla Russia. È un racconto che fa riflettere perché non parla delle cause della guerra, ma di come vivevano la situazione gli italiani mandati mal equipaggiati a combattere. L’autore spiega quali erano le condizioni dei soldati nelle trincee durante l’inverno russo e anche il cammino nel gelo senza un rifugio e con scarsità di cibo, con l’unica speranza di poter un giorno ritornare a casa dalle proprie famiglie. Anche se parla di sofferenza e dolore, descrive momenti di forza e di speranza. Io consiglio questo libro a tutti i ragazzi della mia età perché sono abituati ormai a dare per scontate le cose più banali come il cibo, l’amore dei propri cari ed un letto dove dormire, così da far capire loro che per essere felici bastano le cose essenziali.

LEI
Mariapia Veladiano, Guanda                                                                                                 

Protagonista del nuovo libro di Mariapia Veladiano è Maria, madre di Gesù. L'autrice ne immagina la voce, e il lettore si trova così ad ascoltare una storia che non può essere nuova, evidentemente, nei suoi snodi narrativi principali, ed è invece nuovissima nello sguardo da cui è filtrata. Soffermandosi sull'umanità di Maria, con una sensibilità che si traduce in una prosa poetica che riecheggia, a tratti, il ritmo e il suono delle Scritture, Veladiano pone al centro del romanzo il motivo della maternità. Scelta suggestiva e condivisibile. Nell'immediato, perché fornisce l'occasione per dipingere quadri di commovente tenerezza che ritraggono Mamma e Bambino in una quotidianità familiare del tutto riconoscibile. Più nel profondo, perché ciascuno può cogliere, realizzata nella maternità, l'unica promessa di eterno possibile: Madri, e Figli, lo si è per sempre.


Ed ecco tre nuove recensioni proposte dai ragazzi del triennio del Liceo Don G. Fogazzaro:
IL SILENZIO DEL TESTIMONE -Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
R. Patterson                                                                              

“Il silenzio del testimone” parla di un avvocato,Tony Lord, che si trova a rappresentarla difesa dell’amico d’infanzia Sam Robb, accusato ingiustamente di omicidio. Uno dei motivi che lo portano a rappresentare l’amico, oltre al rapporto che li lega, è che anni prima pure lui era stato accusato della morte della fidanzata. Quando torna a Lake City, sua città natale, per lavorare al caso, iniziano a rifiorire ricordi di un passato segnato dal pregiudizio, un pregiudizio che molti hanno mantenuto vivo nel presente, ritenendolo ancora colpevole dell’omicidio di Alison Taylor, la fidanzata.
Tony vede nel rappresentare l’amico un’opportunità per ricevere la giustizia che anni prima gli era stata negata e per chiudere definitivamente con Lake City, la causa dei suoi ricordi infelici.

RIMANI CON ME -Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
J.Lynn                                                                                                              
Rimani con me è il terzo libro della serie Ti aspettavo di J.Lynn che, come sempre, riesce a equilibrare ironia e drammaticità in modo perfetto. Fin dalle prime pagine, Calla, la protagonista, tanto impacciata quanto impulsiva, che scappa dal suo passato da quando aveva diciotto anni, riesce a coinvolgerti nelle sue vicende. Ma nel momento in cui è costretta a tornare a casa, la sua vita sarà completamente capovolta. Rimani con me mi ha catturata immediatamente perché tratta molte tematiche, come il dolore, la fiducia, l’amore e soprattutto il perdono, che nell’età dell’ adolescenza vengono in continuazione messe in discussione. Jax con l’ ”Esercito dei Ragazzi Fighi” riesce a far provare a Calla emozioni che tutte noi ragazze vorremmo sperimentare.
Ogni emozione mi è stata trasmessa intensamente. Lo consiglio perché, anche se la trama centrale è la storia d’ amore tra Calla e Jax, riesce a far riflettere su molte altre questioni che diventano ostacoli nella vita reale
LO SCUDO DI TALOS -Rec. Liceo Don G. Fogazzaro -
V.M. Manfredi                                                              

Con il romanzo intitolato “Lo scudo di Talos”, Valerio Massimo Manfredi ci racconta la storia di Talos, un bambino della nobile famiglie spartana dei Kleomenidi, abbandonato dalla famiglia in tenera età, perché zoppo. Talos sfugge alla morte grazie all’aiuto di un vecchio Ilota. Mentre il fratello maggiore cresce e diviene un guerriero spartiate, Talos cresce fra i pastori senza sapere nulla della sua origine. I due fratelli saranno destinati ad incontrarsi e sarà proprio il pastore zoppo ad aiutare il guerriero a dimostrare il suo valore, scoprendo la sua nobile origine. Il romanzo è di fantasia, ma perfettamente calato nel susseguirsi dei tempi storici e descrive i caratteri della società spartana, la sua organizzazione sociale, militare e religiosa. Manfredi col suo stile agile ed intenso riesce a regalare al lettore un’esperienza davvero intensa e profonda, capace di catturare anche i più giovani.

OLTRE L'INVERNO
Isabel Allende, Feltrinelli                                                                     

Attraverso le vicende di tre personaggi, due over 60 ed una ragazza, l'autrice tocca temi attuali, quali l'emigrazione e l'identità nazionale. Tre personaggi ben descritti, dei quali ci racconta i legami con la famiglia, le difficoltà e le passioni: attraverso i racconti di Lucia, ad esempio ritornano le vicende del Cile. Non manca il pizzico di avventura e suspense nel viaggio che i tre devono affrontare per nascondere le prove di un delitto, e nemmeno l'elemento magico e soprannaturale.



Inizia oggi la nostra collaborazione con i ragazzi del triennio del Liceo Don G. Fogazzaro, che propongono alcune recensioni dei libri che più hanno amato.

IO PRIMA DI TE
Jojo Moyes                                                                                                                    

E' un libro profondo e coinvolgente, che ti tiene in sospeso fino alla fine, che riesce nella sua semplicità a trasmettere il lato più bello dell'amore e che ti fa capire l'importanza della vita. Personalmente l'ho trovato molto bello e mi è piaciuto soprattutto il modo in cui la scrittrice riesce a trasmettere le sensazioni di Luisa: in modo elegante e accurato, ponendo attenzione ai particolari. La vicenda narrata trasmette voglia di vivere, ma nello stesso tempo pone un interrogativo: vale la pena di vivere la vita in qualsiasi condizione?
Consiglierei questo libro sicuramente a tutti, anche se forse è più adatto ad un pubblico femminile.

IL LUPO DELLA STEPPA
Herman Hesse                                                                                          

Harry Haller é un uomo tremendamente infelice e tormentato dall’insito conflitto interiore tra il suo essere uomo e lupo. Il suo lato umano racchiude tutto ciò che ha in sé di spirituale ed etico e la sua cultura, la sua indole di lupo, invece, è metafora del suo istinto animale, selvatico e caotico. Il dissidio angoscioso che cerca di domare lo porta ad un passo dal togliersi la vita; il suicidio per Harry diventa un’ ossessione. L’agonia del nostro eroe giunge alla sua fine quando una donna, molto intelligente ed altrettanto poco colta, con mano esperta lo aiuta a disegnare quella sottile linea che scinde ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, determinando quindi le regole e le “non regole” della società: così facendo Harry inizierà a vivere di nuovo.

LESS
Andrew Sean Grerr, La Nave di Teseo
Nel nuovo romanzo di Greer, "Meno" questa è la traduzione letterale del titolo, uno scrittore di quarantanove anni, gay, accetta ciecamente tutti gli inviti letterari da tutto il mondo - che vanno da San Francisco a New York, Messico, Italia, Germania, Marocco, India e Giappone - per avere una scusa per non partecipare al matrimonio del suo ultimo giovane amante. Arthur Less non è noto principalmente per il suo lavoro, ha scritto un solo romanzo, ma per la sua lunga relazione con un autore vincitore del Premio Pulitzer. Gli spostamenti sono la struttura del romanzo, un paese diverso per ogni capitolo, una sfida per "Meno", i suoi imbarazzi, le sue ansie, in particolare la sua ansia per l'invecchiamento, le sue romantiche delusioni. E' la storia di un uomo che perde tutto: il suo amante, la valigia, la barba, la sua dignità ma con un finale a sorpresa.
LA FERROVIA SOTTERRANEA
Colson Whitehead, SUR

Nella Georgia della prima metà dell'Ottocento, la giovane schiava nera Cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all'amico Caesar comincia un arduo viaggio verso il Nord e la libertà. Servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, Cora fa tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza? Grazie all'invenzione fantastica di una «ferrovia sotterranea», Colson Whitehead dà forma concreta all'espressione con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di abolizionisti che aiutavano gli schiavi nella loro fuga. Vincitore del Premio Pulitzer e del National Book Award.

SVEGLIARE I LEONI
Ayelet Gundar-Goshen, Giuntina

La coppia di protagonisti del libro di Ayelet Cundar-Goshen sono un medico israeliano quarantenne, Eitan Green e sua moglie Liat. Vivono con i loro due bambini in una bella villetta bianca in un quartiere tranquillo e benestante di Beer Sheva, dove sono stati inviati quasi in punizione dalla città, perché Eitan non è stato complice di un atteggiamento poco corretto del suo capo, il professor Zakai. Ora Eitan lavora duramente in ospedale, mentre Liat è una brava e stimata investigatrice nel commissariato locale. Una sera, dopo il lavoro in corsia, invece di tornare subito a casa, Eitan prende la sua jeep e decide di fare una corsa nel deserto, per scaricare la tensione… Questo romanzo ha il fascino dell'attualità ma anche la forza di una denuncia, la consapevolezza che anche gli atteggiamenti onesti e consapevoli sono a rischio in una società sempre più complessa e piena di contraddizioni.

L'ETÀ INGRATA
Francesca Segal, Bollati Boringhieri

Julia è una vedova londinese, insegnante di pianoforte e madre di un'adolescente, Gwen. James è biondo, solido, pragmatico. Ha un matrimonio fallito alle spalle e due figli, Nathan e Saskia, che stanno a loro volta cercando di crescere nonostante le idiosincrasie dei genitori. Quando James e Julia si innamorano e decidono di andare a convivere, concedendosi una seconda occasione di felicità, la loro decisione ha importanti ripercussioni sull'intera cerchia famigliare, in cui vengono alterati equilibri per lungo tempo dati per scontati. È prevedibile fin da subito - e i due innamorati paiono gli unici a non capire finché non è troppo tardi - che le cose ben presto si complicheranno e inizieranno i guai, nella forma di una tempesta ormonale che si abbatte sul nido appena costruito rivelandone tutta l'instabilità. La trama è semplice, quello che fa la differenza sono allora lo stile narrativo e lo spessore che l'autrice riesce a conferire alle figure che popolano il suo romanzo: Gwendolen, fragile e insicura, che ritrova la propria identità solo modellando figurine di plastilina e riproducendo in scatole da scarpe gli scenari della propria vita, per poi postarli in un blog online, al fine di oggettivarli e renderli finalmente comprensibili. Nathan, bello e sicuro di sé, invaghito del proprio ciuffo, ambizioso come il padre gli ha insegnato ad essere; Pamela, l'ex moglie, invadente ed esuberante come nessun altro, femminile e abbondante come una Venere paleolitica, femminista convinta e madre disattenta; Philip e Iris, i suoceri di Julia, divorziati da anni eppure ancora in simbiosi reciproca, nonni attenti e custodi della memoria in nome del figlio defunto, in cerca di una stabilità che tarda ad arrivare (lui, colto e delicato; lei, determinata e dominante: due personalità complementari che forse hanno bisogni diversi, ma tardano a rendersene conto).

TUTTO È POSSIBILE
Elizabeth Strout, Einaudi

Ad Amgash, Illinois, le vetrine dell’unica libreria ospitano l’ultima fatica di una concittadina, Lucy Barton, partita molti anni prima alla volta della sfavillante New York e mai più ritornata. E non vi è abitante del paese che non voglia accaparrarsene una copia. Perché quel libro, un memoir a quanto pare, racconta senza reticenze la storia di miseria e riscatto di una di loro, e insieme racconta la storia di tutti loro, quelli che sono rimasti fra le distese di mais e di soia del minuscolo centro del Midwest, con il suo carico di vergogna e desiderio, di gentilezza e rancore. A Patty Nicely la lettura di quelle memorie regala una dolcezza segreta, come avesse «un pezzo di caramella gialla appiccicata in fondo alla bocca». Patty, da bambina tanto graziosa da meritare, insieme alle sorelle, l'appellativo di «Principessina Nicely», è oggi una vecchia e grassa vedova, ancora tormentata dalla vergogna di un antico scandalo familiare e zimbello dei ragazzini della zona. Eppure lei, dal libro di Lucy Barton, si sente finalmente capita. Livida e aggressiva appare invece la reazione di Vicky, sorella maggiore di Lucy, quando, con il fratello Pete, i tre si ritrovano nella casa di famiglia per la prima volta dopo diciassette anni.

THE STORE
James Patterson, Longanesi

The Store è il più grande negozio online del mondo che – come recita lo slogan – “sa i tuoi bisogni prima che li sappia tu”: non solo può consegnare in tempi brevissimi ogni cosa di cui i clienti hanno necessità grazie all’utilizzo di droni, ma riesce a prevedere e anticipare le esigenze dei consumatori.
È proprio questo aspetto che attrae due scrittori newyorkesi,  avviliti e in difficoltà a causa dell’avvento dell’editoria digitale: certi di aver fiutato una buona storia decidono di lasciare ogni cosa e di trasferirsi in un villaggio del Nebraska per intraprendere un nuovo lavoro. Jacob e Megan diventano parte integrante dell'immenso organismo di The Store. The Store è un forziere pieno di desiderabili oggetti e di terribili segreti, e per tenerli celati è disposto a tutto. Con questo libro Patterson ci rivela il lato oscuro dei tempi che stiamo correndo, con ritmo incalzante disegna una società in cui la supremazia del marketing e i grandi monopoli tecnologici sono a un passo dall'avverare l'incubo del Grande Fratello. Qualche anno fa James Patterson dichiarava in un’intervista: “Non ho nulla da obiettare agli store online, ma se uccidono editori e librerie stanno facendo un danno grave. La prossima gazzella a finire nelle fauci del giaguaro potrebbe essere il consumatore”.

IL MAGO E LA FIGLIA DEL BOIA
Oliver Potzsch, Neri Pozza

In questo quarto capitolo della serie dedicata alla figlia del boia, Magdalena Kuisl e il marito balneatore Simon devono confrontarsi con la superstizione dei monaci del monastero baverese di Andechs nei confronti della scienza, destreggiandosi tra frati stregoni, eremiti pazzi e inquietanti automi che sembrano godere di vita propria. I due avranno bisogno di tutto il loro coraggio e acume investigativo per dipanare l'intricata matassa di segreti, gelosie, risentimenti e amori proibiti che si nasconde dietro l'apparente rettitudine della vita dei monaci, mentre si susseguono gli omicidi e la loro stessa vita e quella dei loro figli viene messa seriamente in pericolo. Chi meglio di Jakob Kuisl, boia di Schongau e padre di Magdalena, può aiutarli in questa impresa? 
Oliver Potzsch si conferma uno dei migliori interpreti contemporanei del giallo storico di ambientazione monastica, al pari di autori come Ellis Peters, Peter Tremayne e del nostro Marcello Simoni, tutti epigoni dell'insuperato capostipite "Il nome della rosa", romanzo al quale Potzsch strizza l'occhio in più di un'occasione. Ambientazione accurata, personaggi di spessore che si imprimono nella memoria, trama piena di colpi di scena e una tensione che si scioglie solo nelle ultime pagine fanno di quest'opera un piacevolissimo intrattenimento e permettono al lettore di dare uno sguardo ad un'epoca, il 1600, in cui lo spirito scientifico comincia a soffiare minaccioso sulle certezze che sembravano incrollabili della Chiesa. 

FRATTURA
James Lasdun, Bompiani                                                                                                         
Matthew trascorre l’estate con Charlie e Chloe. Charlie e Chloe hanno tutto. Matthew è un osservatore innamorato, un po’ invidioso di Charlie, e un po’ innamorato di Chloe, ma non c’è nulla di ambiguo. All’inizio. Poi pian piano diventa sempre più un cavalier servente, un marito in seconda. Un marito attento e geloso, che la segue e che scopre un amante. Poi un uomo muore. E tutti gli indizi sembrano andare in un’unica direzione. Ma…davvero niente è come sembra.
FLORENCE GRACE
Tracy Rees, Neri Pozza                                                                                    

Cornovaglia, metà Ottocento. Florence Buckley nasce in un piccolo villaggio di contadini, ha un dono quello di riuscire a prevedere in qualche modo gli avvenimenti ed i caratteri altrui. Tredicenne  le viene offerta la possibilità di guadagnare un po’ di denaro lavorando come cameriera ad un ricevimento.
La ragazza accetta con entusiasmo, attratta dall’idea di affacciarsi a un mondo completamente sconosciuto. Mentre osserva rapita questo nuovo mondo, la sua attenzione viene catturata da due giovani uomini, sono i fratelli Grace, eredi di una delle famiglie più ricche e discusse di Inghilterra.
Ma quest'incontro non è affatto casuale, sua nonna, sentendosi vicina alla fine della sua vita, decide di rivelarle un segreto a lungo taciuto: Florrie è una Grace. Sua madre, Elizabeth, veniva da Londra e apparteneva a quell’influente famiglia. Il capostipite, suo nonno, anni prima, aveva ripudiato e diseredato sua figlia Elizabeth, colpevole di essersi innamorata di un giovane di umili origini.

DIARIO DI UNO SFIGATO INNAMORATO

Jake Wizner, Mondadori

E' un libro spassoso e originale, un ritratto sfacciato e senza freni degli anni del liceo – non sempre “meravigliosi” – di un ragazzo come tanti. Vi avverto. Alcune parti vi faranno scuotere la testa per l’incredulità. Altre vi faranno arricciare il naso per il disgusto. Altre ancora potrebbero persino farvi venire voglia di precipitarvi fuori, nella notte tempestosa, strapparvi la camicia di dosso e ululare: “Perché, Dio, perché?”. O magari vi limiterete a mettervi comodi e sorridere, forti del fatto che non vi chiamate Shakespeare Shapiro, e che questa non è la vostra storia. Certo, la vita non è semplice per nessuno, ma se hai la sfortuna di avere due genitori che in un momento di follia hanno deciso di chiamarti Shakespeare c’è poco da fare: il tuo destino è segnato. O diventi un genio o resti uno sfigato senza rimedio. E a ben guardare, finora, la vita di Shakespeare Shapiro non è stata nient’altro che una serie di catastrofi, una dopo l’altra. Ma arrivato all’ultimo anno delle superiori, è determinato a cambiare le cose e a chiudere gloriosamente una fase della sua esistenza. L’occasione propizia si presenta quando a scuola gli viene assegnato un progetto di scrittura creativa. Shakespeare inizia a stilare una cronaca dettagliatissima e spassosa di tutti i fatti mortificanti che hanno costellato i suoi primi diciassette anni, e lo fa in un modo talmente brillante da procurargli il rispetto e l’ammirazione dei compagni di classe e, forse, anche di una certa ragazza verso la quale Shakespeare ha un debole…

NON TI FACCIO NIENTE
Paola Barbato, Piemme

Tra il 1982 e il 1998 trentadue bambini vengono rapiti in varie località italiane. Vengono tutti rilasciati pochi giorni dopo, incolumi, anzi felici di essere stati in compagnia di quel signore gentile che li ha fatti giocare e divertire, facendoli sentire finalmente considerati e amati. Sì, perchè quei bambini sembrano essere stati scelti proprio a causa della loro infanzia infelice, abbandonati a se stessi da genitori troppo distratti, incapaci di donare loro l'affetto e la protezione di cui tutti i bambini avrebbero costantemente bisogno. Vent'anni dopo i figli di quei ragazzini vengono a loro volta rapiti (dalla stessa persona? Da un copycat?), ma questa volta non per essere "salvati", ma per essere uccisi. E saranno proprio alcuni di quei primi rapiti a mettersi sulle tracce dell'assassino, con la paura e la speranza di ritrovarsi faccia a faccia con chi tanto tempo prima aveva cambiato le loro vite. Al suo quarto romanzo Paola Barbato si conferma una delle voci più interessanti ed originali nel panorama del thriller italiano, un'autrice in grado di costruire storie mai banali, sempre sul filo di una verosimiglianza che si nutre delle ossessioni più torbide dell'animo umano e sulle conseguenze del loro concretizzarsi nella vita di tutti i giorni. Se in Bilico aveva inventato il cortocircuito di un'assassina che indaga su se stessa, in Mani nude ci aveva fatto entrare nel mondo dei combattimenti clandestini all'ultimo sangue e degli snuff movies e ne Il filo rosso ci aveva mostrato cosa può succedere ad un uomo qualsiasi la cui sete di giustizia venga alimentata da una mente malvagia, in questo ultimo, ipnotico romanzo ci pone di fronte ad una serie di scelte morali che ci porteranno a dubitare della cattiveria dei cattivi e della bontà dei buoni, fino al drammatico finale in cui gli uni e gli altri troveranno, a loro modo, la pace. 

UN'ESTATE DA RAGAZZI
Richard Cox, Baldini & Castoldi

Nel 1979 un terribile tornado devasta la città di Wichita Falls, in Texas. Molti morti, moltissimi senzatetto e un bambino di nove anni che lotta per riemergere dal coma. Il suo nome è Todd Willis e quando quattro anni dopo si risveglia, trova ad attenderlo un mondo diverso, simile a quello vissuto prima del tornado ma inquietante in un modo che non riesce a spiegarsi. La nuova vita di Todd diventa una lotta per separare i fatti dalla fantasia, il sonno dalle allucinazioni. Gli amici che conosce nel 1983, affascinati e incantati dalla sua esperienza, sono allo stesso tempo spaventati dal suo complesso rapporto con la realtà. E' la storia di cinque amici che diventano inseparabili fino all'estate cruciale in cui ognuno di loro scopre il senso dell'amore, la ferocia del tradimento e tutti insieme condividono un segreto che giurano di seppellire per sempre. Venticinque anni dopo, i cinque amici devono tornare alle ferite del passato, ai mostri, ai tormenti, al timore di quell'estate lontana. Un thriller allucinato e metafisico o un romanzo di formazione?

GLI INNOCENTI
Paola Calvetti, Mondadori
Si tratta di un romanzo breve, un dialogo muto tra i due protagonisti, Jacopo e Dasha, durante l'esecuzione del doppio concerto per violino e violoncello di Brahms. Un dialogo serrato e immaginario, i ricordi che scaturiscono assieme alle note, l'infanzia, la giovinezza, l'incontro a Parigi, la passione, l'amore, le ferite del passato che rendono impossibile il futuro insieme, la separazione. Jacopo e Dasha si sono amati per "cinque anni, sei mesi e novanta giorni", Jacopo e Dasha hanno trovato fin da bambini conforto nella musica, e grazie alla musica si sono incontrati e amati, ma l'incapacità di lui di affrontare il passato e il rapporto con la figura materna, sia la madre naturale, la cui identità è diventata per Jacopo un'ossessione, sia la fragile madre adottiva, non gli ha permesso di cogliere l'opportunità che la fiduciosa giovinezza di Dasha gli offriva: un futuro e una famiglia propria. 
RAGDOLL
Daniel Cole, Longanesi

Londra, 2014. In un appartamento disabitato viene ritrovato un corpo composto dalle membra di sei vittime diverse, cucite assieme in modo grossolano. L'assassino lascia anche una lista, con i nomi di altre sei persone e le date precise in cui verranno uccise. Le indagini di Scotlan Yard collegano subito il macabro ritrovamento ad un caso che quattro anni prima aveva destato scalpore in tutto il Regno Unito: l'arresto e la cattura del cosiddetto Cremation Killer, al secolo Naguid Khalid, autore di 27 omicidi in 27 giorni, tutte prostitute giovanissime bruciate vive dopo essere state pesantemente sedate. Di quella cattura e del successivo processo il detective Wolf era stato uno dei protagonisti, e tutti ricordavano ancora il suo tentativo di linciare l'imputato nell'aula del tribunale quando questi in un primo momento fu riconosciuto innocente, dandogli così tempo e modo di commettere il suo ultimo delitto. Rinchiuso in un ospedale psichiatrico a causa di questo scatto di rabbia, Wolf fu costretto a venire a patti con i suoi demoni interiori, e con quelli degli altri inquietanti compagni di detenzione. Adesso, reintegrato a pieno titolo nelle forze di polizia,  per cercare di salvare le persone comprese in quella lista verrà coinvolto in una corsa contro il tempo che rimetterà in discussione non solo il suo passato, ma anche la sua stessa vita. Un bel thriller che si legge tutto d'un fiato, sapientemente orchestrato e ricco di risvolti inaspettati. Scommettiamo che del detective Wolf sentiremo ancora parlare?

RE ARTÙ LA VERA STORIA
Graham Phillips, Mondadori

La tesi che sta alla base del saggio è ardita e suggestiva: re Artù è stato un condottiero realmente vissuto in Britannia tra la fine del V e l'inizio del VI secolo D.C. che ha contribuito in maniera determinante a difendere la propria gente dalle invasioni degli angli e dei sassoni dopo che le legioni romane avevano abbandonato l'isola. Per dimostrarla l'autore rievoca gli avvenimenti di quel periodo basandosi sui più antichi documenti che ci sono pervenuti, ricollocando nella giusta prospettiva storica fatti e personaggi che i successivi romanzi medievali avevano ammantato di leggenda. Merlino, Excalibur, la fata Morgana, Camelot e la tavola rotonda, l'isola incantata di Avalon, tutto viene studiato scientificamente, con gli occhi dello storico e dell'archeologo appassionato, alla ricerca della verità che si cela dietro il mito. E alla fine anche il lettore più scettico e smaliziato non potrà restare indifferente di fronte alla scoperta più intrigante: la tomba di re Artù.  

ESSERE NANNI MORETTI
G. Culicchia, Mondadori

Il cinquantenne Bruno Bruni campa di traduzioni e sogna di scrivere il Grande Romanzo Italiano. Vive col mito di Alessandro Baricco e detesta senza mezze misure Giuseppe Culicchia. Si accompagna a Selvaggia, di professione spogliarellista, che un bel giorno gli propone, data la somiglianza con Nanni Moretti e la capacità di imitarne la voce, di provare a fingersi il grande regista. La cosa ha successo, e Bruno e Selvaggia iniziano a girare l'Italia nei panni di Moretti e della sua segretaria Lilli Gruber (sic!), impegnati in sopralluoghi per il nuovo film. Questo romanzo di Culicchia è sostanzialmente una satira: ma non tanto del cinema italiano, come forse verrebbe da pensare, quanto piuttosto dell'editoria nazionale, con le sue logiche di mercato, le sue figure di riferimento e i suoi luoghi di incontro. Per quello che ha da dire e per le conclusioni a cui arriva, è un po' tirato per le lunghe. Ma si fa apprezzare per l'(auto)ironia. E comunque si ride parecchio.

IL NASCONDIGLIO
Christophe Boltanski, Sellerio

Che parola usare per descrivere questo libro "'originalità." Christophe, stando all'albero genealogico estrapolato dal testo è un Boltanski, la bizzarra famiglia ebrea immigrata in Francia da cui l'autore proviene e che è la protagonista del romanzo. La particolarità della storia, oltre alle stranezze dei componenti della famiglia, è la scelta dell'autore di focalizzare l'attenzione del lettore sull'abitazione dei Boltanski, un palazzetto a due piani in Rue de Grenelle, e costruire intorno, o meglio "dentro" a questo, il cuore pulsante della famiglia. L'autore sventra la suddetta casa descrivendola con minuzia di particolari nell'alternarsi dei capitoli, ognuno dedicato ad un locale, e dei sottocapitoli, in cui passo dopo passo colloca gli oggetti, i loro utilizzi e gli estrosi Boltanski. L'appartamento in Rue de Grenelle non è quel luogo per tutti scontato in cui fare ritorno alla sera dopo il lavoro, ma per i Boltanski è una vera e proprio corazza, un fortino chiuso a doppia mandata che li rende invulnerabili separandoli dal resto del mondo. Nonostante la struttura accattivante il testo è complesso, personalmente ho faticato a seguire la narrazione in buona parte del romanzo e questa difficoltà è stata causata dal fatto di non riuscire ad individuare la voce narrante e dai salti temporali non dichiarati dall'autore, comunque lo stile dell'autore è colorato e scorrevole e il fatto di aver scritto una storia farcita di cambi di ritmo ha contribuito a mantenere alta l'attenzione.

NEL GUSCIO
Ian McEwan, Einaudi

La particolarità di questo romanzo è che è narrato dal punto di vista di un bambino non ancora nato, un feto di nove mesi di cui è incinta una donna di nome Trudy, una dei protagonisti. Il feto è testimone del piano di Trudy e di suo cognato Claude per uccidere John, marito della prima e fratello minore del secondo: dal punto di vista del feto è il piano della madre e dello zio di uccidere suo padre. Per la prima volta McEwan abbandona il realismo dei suoi libri e si concede il lusso di percorrere una nuova strada. I temi non sono a lui nuovi: la corruzione degli innocenti, la vulnerabilità dei bambini e come nella vita possano accadere improvvisamente cose terribili. La preoccupazione del feto per il futuro del mondo, e in particolare dell’Europa, è strettamente legata all’attualità degli ultimi anni, compresa la recente crisi dei migranti.
Nel testo del romanzo ci sono molte altre citazioni di Shakespeare: anche il titolo è un omaggio a Shakespeare nell'anno del quattrocentesimo anniversario della morte, infatti si ispira alla frase dell' Amleto "Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e tuttavia ritenermi Re di uno spazio infinito, se non fosse che faccio brutti sogni".

VEGANA? NO, CHEMIO.
Deborah Marra, Createspace Independent

Quando il cancro irrompe nella vita e la sconvolge, ci sono due possibilità. Lasciarsi andare o combattere. Non sono solita leggere libri che trattano questa tematica, poiché spesso cadono in un morboso piangersi addosso, invece questo racconto mi ha conquistata perché nasce dalla volontà di vincere la malattia e dimostrare che una brutta esperienza può diventare un'occasione di riscatto. Deborah non si nasconde dietro a nulla, ma ci racconta come ha affrontato il cancro, come l'ha detto ai propri figli, come ci sono giornate che vorresti solo chiudere il mondo fuori e continuare a piangere, come vive la sua vita tutti i giorni.

PRiMA DI CADERE

Noah Hawley, Einaudi

Questo romanzo ad alta tensione, vi tiene incollati dalla prima all’ultima pagina. Un jet privato, con a bordo i membri di due ricche famiglie newyorkesi e un pittore fallito, dopo solo sedici minuti dal decollo si inabissa al largo di New York. Due soli passeggeri sopravvivono miracolosamente al disastro. Ma l’ipotesi dell’incidente non convince nessuno. Le vittime erano persone con molti segreti. E se uno di questi fosse all’origine dello schianto? E' un thriller giocato sulle trame del destino, una storia noir d’amore, fama, arte e potere che mischia sapientemente le burrascose indagini in corso con il racconto delle torbide storie dei passeggeri. Un libro che ci ricorda che il destino aleggia sopra di noi e non guarda in faccia nessuno.

QUANDO L'AMORE NASCE IN LIBRERIA

Veronica Henry, Garzanti

Una storia sulla magia delle librerie e sul grande potere della lettura. Perché c’è un libro speciale per ognuno di noi. In un paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria dove gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Emilia è cresciuta qui, e tra le pagine di Madame Bovarye una prima edizione di Emma ha imparato che i libri possono anche curare l’anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita, e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti non tornano, e un uomo d’affari senza scrupoli vorrebbe costruire qui degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre.
Non c’è un solo protagonista in questa storia, se non forse il defunto Julius Nightingale che con la sua passione per le parole e i consigli ha legato indissolubilmente tutti gli altri personaggi del racconto. Ha raccolto le loro confessioni e i loro dolori, li ha curati con un consiglio letterario e li ha legati profondamente a sé per questo, perciò alla sua morte tutto il paese si è vestito a lutto per la perdita dell’amico prima che del libraio. Per tutto il romanzo Julius e la sua piccola libreria sono il fil rouge che tiene insieme le anime e i cuori dei concittadini. Le loro storie sono di crescita, di riscatto, d’amore, di coraggio, sono storie in cui ci possiamo immedesimare e che probabilmente abbiamo vissuto. Emilia, la figlia di Julius deve lottare tra cuore e mente per far combaciare i conti con le aspettative e i progetti per la libreria e in tutto ciò scoprirà l’amore tra quegli scaffali; Sarah, June, Jackson, Thomasina, Alice, Bea e tanti altri.. E tutti impareranno a seguire i propri sogni e il proprio cuore. Come se non bastasse, tra le righe ci sono degli eccellenti consigli letterari da appuntarsi nella propria wish list. Un romanzo corale e magnetico che insegna che i libri, come l’amore possono salvare l’anima, i rapporti e le vecchie librerie. Una storia di speranza e rivincita sulle difficoltà della vita che ha il lieto fine che merita. Qual è il libro che ha salvato l’anima a voi? Magari dopo averlo letto vi renderete conto che è proprio questo.

una notte piena di stelle
Deanna Raybourn, HarperCollins

Una lettura leggera, un'ambientazione fantastica, anni '20: prima Londra poi Damasco e i paesi orientali che rendono il romanzo molto intrigante. La protagonista è la giovane Poppy Hammond, ereditiera londinese in procinto di sposare uno degli scapoli più ambiti della city. Nel giorno del matrimonio però Poppy scappa, aiutata dal giovane e attraente curato Sebastian Cantrip, e si rifugia in campagna dal padre. Con l'idea di voler ringraziare Sebastian rientra a Londra, e scopre che lui è misteriosamente scomparso e decide di partire per cercarlo. Viaggiando verso est con la sua cameriera, Poppy si troverà coinvolta in una lunga catena di segreti e intrighi che coinvolge anche la sua stessa famiglia. Lo stile dell'autrice è sempre scorrevole, la protagonista è immatura ed irritante, ma il romanzo, anche se ricco di clichè ha la capacità di farti sognare per qualche ora.

L'APPARENZA DELLE COSE
Elizabeth Brundage, Bollati Boringhieri
L'incipit sembra quello di una storia pulp, invece il libro si trasforma in un noir letterario, colmo di suggestioni e delicatezza. La ricostruzione del delitto di Catherine, cupa e triste restauratrice di cappelle, non avviene per indagine bensì per saghe. Tante piccole saghe famigliari, con i singoli personaggi quali interpreti, con i panorami, con la comunità ed i segreti che popolano l'intera vicenda. Un intreccio di emozioni, di scene di vita che nascono, si intersecano, propongono situazioni spesso inattese.
FRIDA
Sébastien Perez e Benjamin Lacombe, Rizzoli

Un libro d'arte consigliato ai ragazzi per scoprire in maniera inedita la vita e le opere di questa straordinaria artista. "Nasco così. Sotto una pioggia d'oro che in un istante mi abbaglia. Nell'odore di ferro caldo e nei fumi che mi irritano gli occhi, il sole si alza svelando un nuovo paesaggio. Ecco la ragazza zoppa, distesa sul suolo meccanico. Capisce allora di essere soltanto una crisalide che si sventra. La vita l'abbandona mentre io mi sveglio."

LE OTTO MONTAGNE
Paolo Cognetti, Einaudi
Pietro, il protagonista, é un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, il padre é un chimico. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e la vita a Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in questo luogo che rimane affascinato dallo scorrere del torrente che l'attraversa. E li, ad aspettarlo, c'è Bruno, suo coetano che si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano cosìestati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri.
Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui". Perchè la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà  il suo lascito più vero: "Eccola li, la mia eredità : una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino".
IL LIBRO DEI BALTIMORE
Joël Dicker, La Nave di Teseo

Sino al giorno della Tragedia, c'erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità , alla loro felicità , Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, , amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c'è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

IL PESO DEI SEGRETI

Aki Shimazaki, Feltrinelli

Per tutta la vita Yukiko ha convissuto con un terribile segreto: la mattina del 9 agosto del 1945, prima che su Nagasaki fosse lanciata la bomba, ha ucciso il padre. In una lettera lasciata alla figlia dopo la morte confessa il crimine e rivela di avere un fratellastro. Ben presto si scoprirà che non è solo Yukiko a custodire segreti inconfessabili. I racconti personali si intrecciano con le vicende storiche: la seconda guerra mondiale in Giappone, i conflitti con la Corea, il terremoto del 1923. Le generazioni si susseguono ed emerge un ritratto lucido di una società, quella nipponica, piena di contraddizioni e legata alle sue tradizioni. Sullo sfondo, la natura, presenza costante e discreta, delicata ed elegante come la scrittura di quest'autrice.

LA SOLITUDINE DELL'ASSASSINO
Andrea Molesini, Rizzoli

Un romanzo sull'amicizia, la libertà e la colpa. Con un pretesto narrativo si affronta un viaggio a ritroso nel tempo nella coscienza di un uomo che prossimo agli ottant'anni tira le somme di una vita. Un giudice stabilisce che Carlo Malaguti deve tornare libero: Carlo Malaguti tanti anni fa ha ucciso, ha scontato la sua pena in un ostinato silenzio, rinunciando anche a difendersi in tribunale. Luca Rainer stimato traduttore, dovrà penetrare nella mente di Carlo, dovrà scoprire i suoi segreti, dovrà capire che cosa li lega oltre la fervida passione per la letteratura.

IL GIARDINO DI AMELIA
Marcela Serrano, Feltrinelli

Ritorna Marcela Serrano con una storia d'amore, di esilio, di fiducia tradita, di perdono, sullo sfondo del Cile di Pinochet. Anni ottanta, un giovane sovversivo, Miguel Flores, sospettato di essere un rivoluzionario, viene mandato al confino in un paese nei pressi di una grande tenuta, La Novena, di proprietà di una ricca latifondista, Amelia. Tra i due, dopo un’iniziale diffidenza, nasce un profondo legame, arricchito dalla passione per la lettura. Amelia è una vedova con figli, molto colta, che ha molto viaggiato ed è stata traduttrice. La sua mentore è stata una cugina, Sybil, che abita a Londra e lavora in una grande casa editrice. La vita scorre tranquilla, Amelia e Miguel conversano, riflettono sul loro presente, sulla vita, sui libri; il legame si fa sempre più stretto, lui va a vivere da lei, finché una notte arrivano i militari a dargli la caccia perché sono state scoperte delle armi sepolte nella tenuta. Miguel riesce a fuggire, Amelia invece viene catturata, torturata e solo quando è riconosciuta estranea ai fatti viene rilasciata. Molti anni dopo Miguel, malgrado si sia rifatto una vita in Europa, rimane ossessionato dai ricordi e tramite Sybil viene a sapere cosa è successo ad Amelia dopo la sua fuga. Piombato nel più totale sconforto, capisce che l’unica chiave per superare i suoi sensi di colpa è tornare in Cile e affrontare il proprio passato.

NON ASPETTARE LA NOTTE
Valentina D'Urbano, Longanesi

E' una storia che lascia il segno, come ogni libro di Valentina. Una storia forte e cruda, raccontata con estremo realismo e con una scrittura coinvolgente. Un libro che non ti abbandona neanche dopo averlo chiuso, un finale che da speranza.
E' la storia di due ventenni nel pieno degli anni novanta, Angelica e Tommaso. Angelica, vive isolata dal mondo, sempre protetta da un'ingombrante cappello a tesa larga, dopo aver subito un incidente d'auto che la segnata non solo nell'animo ma anche su tutto il corpo. Tommaso è un ragazzo solare, che la incrocia per caso e che non riesce più a dimenticarla, grazie all'aiuto di una Polaroid immortala le cose che al momento non vede, poiché la vista lo tradisce. Nelle foto Angelica è bellissima, senza cicatrici, e Tommaso se ne innamora. E con il suo amore e la sua allegria la coinvolge, nonostante le ritrosie. Ma proprio quando sembra che sia possibile non aspettare la notte, la notte li travolge...

LA VEDOVA VAN GOGH
Camilo Sànchez, MarcosyMarcos

Dovunque Johanna giri lo sguardo, vede dipinti di Van Gogh. La gente non li capisce, non li ama. Van Gogh si spara al petto e con lui se ne va il fratello Theo, inseparabile anche nella morte. Johanna resta sola con un bambino in fasce, che si chiama Vincent come suo zio. Lui e i dipinti illuminano il nero che l’ha avvolta. E' una vedova giovane, che torna in Olanda e si prepara a lottare. Apre una locanda in campagna, fa arrivare da Parigi i quadri di Van Gogh, e li appende in ogni stanza: è il suo omaggio all’artista, al suo amato. Di giorno Johanna accoglie gli ospiti, cresce suo figlio. Di notte apre la valigetta che per Theo era sacra e si immerge nelle lettere di Van Gogh. Annota parole, isola passaggi di pura poesia. Le affidano una missione, le indicano la strada. Prima degli incontri fortunati cade in alcune trappole: il disegno venduto a un cliente argentino, la prima mostra all'Aia voluta da una donna senza pregiudizi. Poi la fortuna gira a suo favore: le mostre si moltiplicano e Vincent Van Gogh entra nella Storia. Johanna, finalmente, può camminare guardando il cielo, a testa alta e fiera, tornare a sorridere ed a vivere.

Regni dimenticati. Viaggio nelle religioni minacciate del Medio Oriente
Gerard Russell, Adelphi

La storia del Medio Oriente testimonia un'incomparabile complessità e ricchezza culturale. L'autore, grande conoscitore di queste realtà, ci guida con mano nella conoscenza di culture e religioni antichissime, che hanno influenzato anche la storia della civiltà occidentale e che oggi sono sempre più minacciate o trovano notevoli difficoltà nel perpetuare le loro tradizioni. Mentre abbiamo negli occhi le immagini dello sterminio dei cristiani assiri, o della distruzione dei templi di Palmira, Russell ci racconta di un altro Medio Oriente, una terra di straordinaria diversità religiosa e di scambi fecondi tra culture, e di un altro islam, una civiltà che in passato ha saputo esprimere grande tolleranza verso i culti religiosi pagani - assai più dell'Europa cristiana. Russell ci introduce infatti a fedi orgogliose e millenarie - progressivamente stritolate dai blocchi contrapposti delle "grandi religioni mondiali" -, a fedi esotiche e talvolta esoteriche le cui radici affondano nella remota antichità mesopotamica della regione e le cui storie si intrecciano con l'Egitto dei faraoni e con il tempio di Gerusalemme, con i magi persiani e con le falangi macedoni. E ci porta a scoprire l'adorazione dei pavoni e il culto dei filosofi greci, la fede nella reincarnazione e la credenza negli influssi planetari, pratiche stregonesche e attese messianiche. Ma dei gruppi religiosi qui descritti - yazidi e mandei, drusi e zoroastriani, copti e samaritani e altri ancora - non si parla solo al passato: cacciati dalle proprie case, in fuga da guerre e persecuzioni.

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI
Giacomo Mazzariol, Einaudi

Giacomo Mazzariol ha diciannove anni e il 21 marzo del 2015 carica un corto su YouTube, un video che fino ad oggi ha avuto quasi 150.000 visualizzazioni, s'intitola "The Simple Interview" e vi assicuro arriva dritto al cuore. Il corto parla del suo fratellino Giovanni, un bambino speciale, con un cromosoma in più e di come le differenze e le distanze le creiamo noi con i nostri pregiudizi. Da qui l’idea di realizzarne un libro su “Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più”. Giacomo si racconta dall’età di cinque anni fino ai giorni nostri; il tutto parte, quando i genitori gli annunciano, a lui e alle sue due sorelle, che presto avrebbero pareggiato i conti, 3 maschi a 3 femmine e che il fratellino in arrivo sarebbe stato speciale. Giacomo pensa subito a un supereroe. Da qui parte il viaggio di Giacomo e la difficoltà, con il crescere, di farsi accettare con un fratello “speciale”. Il giovane scrittore affronta tutte quelle tappe che noi possiamo immaginare, che includono la paura di essere deriso, allontanato e che ti fa arrivare fino al punto, non di omettere ma di mentire. Racconta anche del suo difficile rapporto con un fratello con cui credeva di correre in bicicletta.

LA VEDOVA
Fiona Barton, Einaudi                                                                                                                                                  
Un giallo, scritto bene, scorrevole, con una trama intricata e abbastanza inconsueta, e durante la lettura lascia un pizzico di voglia di capire come andrà a finire. La scrittura è semplice, chiara e scorrevole e interessante l'uso di diversi punti di vista, anche se quello che prevale è quello della protagonista: la vedova. Donna che lavora senza grandi profitti e riconoscimenti, donna fragile che dipende affettivamente dal marito. Bella Elliott, una bambina di due anni, viene rapita mentre è da sola a giocare nel giardino di casa. Dopo una serie di indagini da parte della polizia, con a capo l'ispettore Bob Sparkes, tutti sospetti ricadono su Glen Taylor. Inizierà la guerra della polizia per incastrare il "mostro", che in questa lunga persecuzione avrà sempre al suo fianco la devota moglie. Adesso Glen Taylor è morto, e il caso di cui è stato protagonista, la scomparsa di una bambina di tre anni, è rimasto senza soluzione. Così l'intera stampa inglese vuole parlare con Jean, la moglie. Soltanto la giornalista Kate Waters riuscirà a insinuarsi in casa sua e a conquistarne la fiducia. Davanti a sè troverà luoghi sempre più oscuri, e scoprirà quanti sono i misteri che circondano l'esistenza apparentemente ordinaria di questa vedova.
RIFONDATA SULLA BELLEZZA: Viaggi, racconti e visioni alla ricerca dell'identità celata
Emilio Casalini, Spino Editore    
Il testo riflette sulla straordinaria risorsa che possiede l'Italia: la bellezza. Una bellezza riconosciuta ovunque, bellezza fatta di paesaggi, opere d'arte, storia, gastronomia. Questa qualità dell’Italia, costruita nel tempo, sedimentata e stratificata, rischia di andare persa a causa degli stessi italiani che la distruggono senza rispetto, facendo scempio dei beni paesaggistici e ambientali. Casalini confronta la situazione italiana con quella di altri paesi che, con beni artistici e paesaggistici assai meno interessanti dei nostri, riescono ad attirare turisti grazie a una politica dell’accoglienza, a un’offerta turistica venduta online attraverso siti tradotti in molte lingue. Invece i siti italiani sono desueti, le informazioni non sono precise, sono tradotti in poche lingue e solo tra quelle europee, non hanno collegamenti alle opzioni di prenotazione di ricettività alberghiere. Casalini dà tanti suggerimenti su come la valorizzazione della bellezza del patrimonio storico-architettonico e ambientale dell’Italia possa diventare la leva dello sviluppo fondato sul turismo accompagnato dall’unicità del nostro Paese e su uno sviluppo sostenibile. Tra paradossi, occasioni sprecate, pessime abitudini ma anche ottime esperienze di successo, il testo fissa un perno essenziale intorno a cui far ruotare una rinascita culturale ed economica dell’Italia: la bellezza. Un perno intorno a cui costruire un cambiamento radicale nei comportamenti delle istituzioni ma anche di ogni singolo cittadino.
L'EROE E LA MAGA
Mario Lodoli, Bompiani                                                                                                                         
In questo nuovo libro, una rilettura di miti e personaggi, due figure si inseguono, si avvicinano, si corteggiano, si tradiscono, si abbandonano nella letteratura di tutti i tempi. Un'analisi di due personaggi archetipi della letteratura, che sono destinati a incontrarsi nelle pagine dei libri, ma mai a restare uniti. L'eroe, uomo chiamato a compiere grandi imprese, si lascia salvare dalla bellezza. La maga lo accoglie, lo ama, rendendolo sordo al richiamo del mondo esterno. L'eroe obbedisce ad un destino superiore, la maga invece, è condannata a lasciarlo andare. La fine della storia è la solitudine: l'eroe è costretto ad abbandonare l'amore per non tradire il destino.
SECONDA GENERAZIONE
Howard Fast, edizioni e/o                                                                                                                              

In questo romanzo continua la saga dei Lavette, seguendo i figli di Danny, Jean e May Ling dagli anni '30 al secondo dopoguerra. Una straordinaria saga familiare di coraggio, generosità e sentimento. Protagonista principale questa volta è  Barbara Lavette, sua madre Jean, desidera per lei un destino all’altezza del nome che porta mentre il patrigno, è disposto a pagare i migliori college di New York pur di tenere alla larga quella ragazzina e le sue sciocche idee di equità sociale. semplice e autentica. Quando sul fronte del porto di San Francisco scoppiano gli scioperi che insanguineranno la città, Barbara capisce che non può tollerare la repressione ordinata dal patrigno e che è venuto per lei il tempo di cercare il suo posto nel mondo. Lo trova a Parigi, in qualità di corrispondente per una raffinata rivista newyorchese. E fra le braccia di Marcel, ma presto la Storia travolge ogni cosa: la guerra civile spagnola, la Berlino nazista dove si decidono le sorti dell’Europa. Nel frattempo, a San Francisco, suo fratello Tom scopre nel patrigno un interlocutore molto interessato alle sue idee sul futuro della fortuna della famiglia e comincia a ordire una trama per tagliare Barbara fuori dall’impero economico di famiglia.

VENEZIA E MOBY DICK
Cesare De Seta, Neri Pozza

Se ognuno di noi ha un'idea di Venezia in questo libro Cesare De Seta ci propone la sua, ovvero che essa sia come Moby Dick, la balena bianca con cui Ahab mette in gioco il suo destino: un’inafferrabile città-destino, immersa nel Mediterraneo con i suoi tentacoli-isole. Un accostamento azzardato, ma provate Moby Dick e a soffermarvi, nel capitolo intitolato Sulle raffigurazioni mostruose delle balene, sulle righe in cui Melville descrive la balena dei legatori, «avvinta come un tralcio di vite al ceppo di un’àncora calante», e cita Aldo Manuzio. Il logo di Manuzio, quel Leviatano che campeggia su ogni suo libro, vi apparirà allora come una raffigurazione simbolica di Venezia. Una navigazione affascinante nel corpo di una città unica, con una sorpresa finale – i ritrovamento alla British Library di Londra di un meraviglioso libro sulla marineria veneziana – che sembra fatta apposta per rendere omaggio al creatore di Moby Dick.

LA LETTRICE SCOMPARSA
Fabio Stassi, Sellerio
Un romanzo dalla struttura accattivante, ricco di spunti di riflessione, una lettura piacevole . Una nutrita galleria di figure femminili, diverse per stile di vita, per aspettative ed esperienze, ma tutte con un fardello da scaricare, tutte desiderose di depurarsi da una vita troppo stretta o vuota, che si rivolgono al protagonista un biblioterapeuta. Costui tenta di conciliare le sofferenze delle sue pazienti-clienti con l'utilizzo di un testo letterario, antidoto universale per viaggiare all'interno della vastità del pensiero e dell'animo umano. Un testo che tocca anche temi scottanti, la ricerca di se stessi, ma che cerca fino alla fine di cogliere lo spunto positivo da ciò che il destino propone.
CAFFÈ AMARO
Simonetta Agnello Hornby, Feltrinelli

La bellezza di Maria è di quelle che stregano chiunque la guardi, proprio come accade a Pietro Sala - che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote - e, in maniera meno evidente, all'amico Giosuè., . Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso che ama i viaggi, il gioco d'azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell'esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda conoscenza di sé e dei propri desideri, ma soprattutto l'apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, Maria scopre di provare trasporto verso Giosuè. Comincia una rovente storia d'amore che copre più di vent'anni di incontri, di separazioni....

ESERCIZI PREPARATORI ALLA MELODIA DEL MONDO
Maurizio Crosetti, Baldini & Castoldi

E' una storia dolorosamente vera che si ispira alla vicenda di Davide Martello (nato in italia ma cresciuto in Germania), che il 14 novembre 2015, in seguito agli attentati di Parigi del giorno prima, si reca davanti al teatro Bataclan e intona con il pianoforte Imagine di John Lennon. Un inno alla pace a cui il ragazzo non è nuovo, perché ha già suonato in strada dopo gli attacchi alla redazione di Charlie Hebdo; in piazza Maidan durante le proteste in Ucraina; in piazza Taksim a Instanbul dopo la rivolta delle bandiere; in Afghanistan tra i soldati coperti di polvere; a New Orleans dopo l’uragano Katrina.  Il pensiero che ci vuole trasmettere l'autore, attraverso i due personaggi, è che l’arte, in generale, é “terapeutica”. Ascoltare una bella melodia, leggere un buon libro, possono trascinarci via per qualche momento dalla brutalità della vita; alleviare il peso che ci tocca sopportare in questi tempi difficili. Il romanzo è anche una storia di amicizia e d’amore – tra sogno e realtà – di due musicisti giramondo. Comincia quando i due sono ancora bambini. Lei suona soprattutto per accontentare i suoi genitori. Lui, se ne innamora ascoltandola, in segreto attraverso le finestre del conservatorio, e  comincia a studiare pianoforte. Da grandi si mettono in viaggio alla ricerca di se stessi, fino a incrociarsi di nuovo. Il finale lascia piacevolmente spiazzati. I due sono pronti o no per l’amore? Nella vita è importante il viaggio, perchè ci prepara all’armonia a cui ciascuno di noi aspira.

DIMORE DI CAMPAGNA INGLESI
Vita Sackville-West, Elliot

Dalla tenuta dei Pemberley, la casa di Mr. Darcy in "Orgoglio e pregiudizio", alla villa di Thornfield, dove Jane Eyre conosce Mr. Rochester, all'abbazia di Northanger in cui si muove la giovane Catherine fino alle famiglie di Casa Howard  le dimore di campagna inglesi hanno da sempre fatto da sfondo - e non solo - alla letteratura anglosassone più celebre.
Vere e proprie protagoniste, le abitazioni fuori città hanno definito e costruito il carattere tipico inglese.
Vita Sackville-West ripercorre le tappe della storia delle ville inglesi passando per i castelli rurali, i cottage aristocratici, i giardini a terrazze, le fontane monumentali, i soffitti a stucco, le gallery di quadri.

LA TRISTEZZA HA IL SONNO LEGGERO
Lorenzo Marone, Longanesi                                                                                                    

Quasi una commedia italiana, capace di raccontare con sensibilità e crudezza, pudore ma persino divertimento. Un romanzo che vive di rimandi e ispirazioni non solo letterarie. Erri Gargiulo ha due padri, una madre e mezzo e svariati fratelli. È uno di quei figli cresciuti un po’ qua e un po’ là, in bilico tra due famiglie e ancora in cerca di se stesso. Sulla soglia dei quarant’anni è un uomo fragile e ironico, arguto ma incapace di scegliere e di imporsi, così trattenuto che nella sua vita, attraversata in punta di piedi, Erri non esprime mai le sue emozioni ma le ricaccia nello stomaco, somatizzando tutto. Finché un giorno la moglie Matilde, con cui ha cercato per anni di avere un bambino, lo lascia.
Da quel momento Erri non avrà più scuse per rimandare l’appuntamento con il suo destino.
Circondato da un carosello di personaggi mai banali, Erri deciderà di affrontare, una per una, le piccole e grandi sfide a cui si è sempre sottratto. Sarà pronto, ora, a prendere la decisione più difficile della sua esistenza?

HO SPOSATO UNA VEGANA
Fausto Brizzi, Einaudi

Le tragicomiche avventure di un onnivoro perdutamente innamorato di una donna con abitudini alimentari che lui pensava destinate solo ai ruminanti. Un libro divertente e affettuoso su una delle ossessioni della borghesia moderna: il cibo sano e morale. Sposare una vegana ha conseguenze imprevedibili. Puoi ritrovarti a brucare l'erba da un vaso sul terrazzo, e sentirti in colpa per tutte le telline mangiate nella tua «crudele» vita precedente. Seguire questa dieta, scopri inoltre, comporta un grande dispendio di energie e - chissà perché? - di denaro. Roba da diventare nervosi per davvero, ancor piú quando, dopo mesi di torture, con sorpresa e quasi fastidio, sei costretto ad ammettere che i tuoi esami medici sono, per la prima volta, perfetti. A ogni modo, la storia di Fausto e Claudia ha un lieto fine, nel senso che Claudia vince (stravince, sarebbe piú corretto dire) e Fausto si arrende (senza nemmeno l'onore delle armi). Le cose vanno bene. Solo che, proprio sui titoli di coda, spunta una complicazione: l'imminente arrivo di una figlia. Avrà cuore, Fausto, di farne un'erbivora fin dalla nascita? e soprattutto riuscirà a trovare un pediatra "vegano"?

L'ORSO ACCHIAPPAFARFALLE
Marjorie Pourchet e Isern Susan, Logos

Le apparenze ingannano! In questo racconto le farfalle non hanno nulla da temere dal retino acchiappafarfalle – solitamente usato dai collezionisti per catturarle – né dal fatto che sia finito nelle mani di un orso con un musone enorme. A Orso non passa neanche per la testa di dare loro la caccia, né tantomeno di riempirsene la pancia! Tutt’altro: usa il retino per salvarle quando cadono nel lago, poi le posa sul suo nasone ad asciugare in modo che possano presto tornare a volare. 
L’altruismo del protagonista è innegabile: protegge le farfalle di propria iniziativa, senza aspettarsi nulla in cambio. Ma è anche una tenera storia di amicizia, quella tra Orso e Bianca, la grandissima farfalla che finirà per salvarlo dalle acque agitate del lago, oltre che dalla sua solitudine. Le immagini a penna e acrilico, unite alle decorazioni create tramite stampa e collage, rendono gli animali protagonisti del racconto simili a esseri umani, facilitando l’identificazione del lettore con la storia. Ogni cosa, tuttavia, trova il suo posto e la sua funzione nel momento in cui le vite di Bianca e Orso si incrociano.

CACCIA ALLO ZERO. L'odissea di un matematico per svelare l'origine dei numeri
D. Aczel, Raffaello Cortina
Nell'Impero romano l'idea dello zero era assente e l'elaborazione del calcolo arcaica e farraginosa. La prima testimonianza archeologica dello zero risale agli anni venti del Novecento e precisamnete a Sambor Prei Kuk, in Cambogia, ma le radici filosofiche sono in India. Ma se dottrina filosofica e matematica si fondono nel mondo indiano, è la concretezza dei mercanti dell'economia musulmana altomedioevale che mette in moto questa macchina fatta di cifre facili da adoperare nelle transizioni. Per l'Europa la storia dello zero comincia molto dopo e lontano dalle sue coste, si parte dalla città nordafricana di Bugia di Barberia dove, alla fine del Xii secolo, un giovane pisano, Leonardo Fibonacci viene istruito fin dall'infanzia da maestri musulmani.
MORIRE IN PRIMAVERA
Ralf Rothmann, Neri Pozza
Un giorno nel villaggio di Walter e Fiete, due diciassettenni che lavorano come mungitori, arriva il corpo delle terribili waffen-ss, ed i ragazzi si trovano con una divisa addosso in viaggio per l'Ungheria. Indifferenti alla fedeltà ad Hitler, al popolo e alla patria, i due ragazzi amano la libertà e sognano l'amore. E' la morte, che ai due giovani, sembra più veloce del suono a scandire il ritmo quotidiano: soldati sfiniti e deliranti, bombe al fosforo, donne in un lager, cadaveri sparsi. La solitudine dei due amici è quella di un'intera generazione tradita dal delirio e dal cinismo della guerra. Non c'è pietà in quel mondo di bruti, forti con i deboli e deboli con i forti. Il legame di amicizia fra i due giovani mantiene fino all'ultimo un calore umano. La scrittura precisa accompagna un realismo tale da cogliere la paranoia di un'intera epoca: il segreto di questo romanzo è di riuscire, senza retorica, a tenere accesa un piccola fiammella nel tunnel della guerra.
L'ERBARIO DELLE FATE
Benjamin Lacombe e Sèbastien Perz, Rizzoli

E' il taccuino personale di un eminente botanico russo del secolo scorso. Membro del prestigioso (gabinetto delle scienze occulte presieduto da Rasputin,)  Aleksandr Bogdanovich giunge nella foresta di Brocéliande, in Bretagna, famosa per le sue piante medicinali, in cerca dell'elisir di lunga vita.
E quello che scopre in questo bosco stravolgerà per sempre la sua vita. Mescolando meraviglie botaniche, corrispondenze, personaggi fiabeschi, realtà e fantasia, questo libro vi porterà in un mondo magico e misterioso.

RUGGINE
Anna Luisa Pignatelli, Fazi

E' la storia di emarginazione di una donna ormai anziana in un paese di poche anime, grette e crudeli, protagoniste di vicende aspre e orizzonti senza speranza. Gli abitanti del piccolo nucleo al centro del dramma, commetteranno ogni tipo di angheria ai danni della donna, vittima suo malgrado di una vera e propria persecuzione a causa del suo passato. Il mistero di Ruggine, chiamata così per l’attaccamento a Ferro, un gatto che ora è l’unica compagnia di una vita altrimenti desolata, ruota attorno a un fatto torbido riguardante il proprio figlio. Da allora, nonostante i soprusi subiti, Ruggine è il demonio, la strega da cui guardarsi, messa al bando dalla comunità per la sua condotta illecita e punita per il suo atteggiamento schivo e fatalmente remissivo. Nonostante l’innocenza e la rassegnata accettazione di un destino avverso, la condanna sarà senza appello e ad emergere sarà unicamente la grande solitudine della donna fino allo straziante, paradossale epilogo nel rovesciamento di ogni senso di pietà e di giustizia.

HOTEL SACHER. L'ULTIMA FESTA DELLA VECCHIA EUROPA
Monika Czernin, Edt

Nella Vienna di metà Ottocento, Anna Fuchs, figlia di un macellaio, sposa Edouard Sacher, figlio dell'inventore della celeberrima torta Sacher e proprietario di una famosa gastronomia e di un albergo con ristorante situato di fronte all'Opera, nei pressi della nuova ed elegante Ringstrasse.
Nel giro di pochi anni, "Frau Sacher", com'era universalmente conosciuta, diventa l'equivalente femminile di César Ritz, una della figure leggendarie della storia dell'hòtellerie e dell'ospitalità: con polso d'acciaio, buon gusto e intelligenza imprenditoriale trasforma il suo albergo nel simbolo di un'epoca indimenticabile della cultura, dell'arte e del buon vivere europeo: l'Hotel Sacher. Monika Czernin racconta la storia del periodo d'oro di questa vera "istituzione" del turismo e della vita sociale, dagli anni '70 dell'Ottocento alla fine delle Prima guerra mondiale, nella forma di una biografia di Anna Sacher.

ALLY NELLA TEMPESTA
Le sette sorelle, Lucinda Riley, Giunti
Ecco il secondo libro dell’avvincente saga di Lucinda Riley liberamente basata sulla mitologia di una delle più famose costellazioni. Questa volta racconta la storia di Ally, skipper di talento, che, alla vigilia di una delle più difficili regate del mondo, apprende la notizia della misteriosa morte del suo padre adottivo. Fa quindi immediato ritorno alla casa di famiglia, un bellissimo castello sul lago di Ginevra, per incontrare le sue cinque sorelle. Ally è coinvolta in un’appassionata storia d’amore di cui le sorelle non sanno niente. In seguito ad altri tragici eventi, Ally decide di abbandonare il mare per seguire gli indizi che il padre le ha lasciato e che la condurranno fino alla fredda e bellissima Norvegia. Qui comincia a scoprire le sue vere radici e come la sua storia sia inestricabilmente legata a quella di una giovane e sconosciuta cantante, Anna Landvik, che oltre cento anni prima ha cantato nella prima della celebre musica di accompagnamento di Grieg per il Peer Gynt di Ibsen. Ogni libro della saga è dedicato alla storia di una delle sorelle. Le piccole Maia, Ally, Star, CeCe, Tiggy ed Electra furono adottate da vari angoli del mondo dal misterioso milionario che loro chiamano affettuosamente Pa Salt. Alla sua morte, le figlie ricevono un indizio sul loro passato e delle coordinate incise su una sfera armillare che mostrano da quale parte del mondo provengano. Ma chi era davvero Pa Salt? E perché la settima sorella non è mai arrivata?
PER UN BUON USO DELLA VECCHIAIA
Renata Pucci di Benisichi, Sellerio
Questo elogio a quella parte della vita che alcuni, non lei, chiamano vecchiaia (lei la chiama torta colorata: "tutto va accettato, preso, spremuto, goduto") è, si direbbe, un invito ricco di spirito a coloro i quali sono in procinto di entrarci.
Una giornata azzurra, tutti gli oggetti utili intorno alla poltrona, poter andare dappertutto sola, dire una parolaccia scioccante più che quando si è solo giovani... tutti piaceri che solo alcuni si possono concedere: "il vantaggio è che noi siamo anziani, e siamo stati giovani.."
ATLANTE DELLE CITTÀ PERDUTE
Aude De Tocqueville, Bompiani
Le città sono mortali quanto le civiltà e possono sparire dalle carte geografiche. Questo libro racconta i destini imprevisti eppure assolutamente reali di oltre quaranta città oggi scomparse. Ciascuna di queste città abbandonate rivela i suoi misteri.
IL DOMINIO DEL FUOCO
Sabaa Tahir, NORD
Laia ed Elias sono accomunati dall'odio verso l'Impero, una società repressiva e brutale dove la scrittura è proibita e qualsiasi atto di ribellione è punito con la morte. Ma Laia appartiene al popolo oppresso, mentre Elias è in procinto di diventare un esponente molto importante di quella stessa organizzazione che in cuor suo disprezza e sogna di poter abbattere.
Quando il fratello di Laia viene rapito e imprigionato nella fortezza di Rupenera, nel luogo cioè dove Elias sta completando l'addestramento per aspiranti imperatori, le strade dei due si incrociano fatalmente, dando vita ad un'alleanza che metterà a dura prova le convinzioni di entrambi. Fantasy piacevole e avvincente, ricco di avventure e di personaggi affascinanti.
L'autrice, qui all'esordio, assolve in pieno il compito che ogni scrittore di questo genere letterario dovrebbe sempre tener presente, e cioè rendere verosimile un mondo immaginario e riuscire a coinvolgere il lettore con una trama emozionante. Consigliato agli appassionati del genere!
CITTÀ DI MARE CON NEBBIA
Sandor Weltmann, Skira
Un racconto gotico molto affascinante ed avvincente. Una storia di delitti in una città, appunto, di mare con nebbia, di misteri e di esseri mostruosi, d’inseguimenti e d’indagini, di sogni e d’incubi e di paure strane, di libri in latino sulla stregoneria e di poesie. Dal mare arriva una barca con uno straniero ed il suo servitore, in concomitanza in città avvengono aggressioni notturne che pochi si riescono a spiegare, c'è una strana inquietudine che si diffonde.
Nulla è casuale nel racconto e ogni vicenda - come ogni personaggio descritto - è arricchita da particolari e da simboli che sono il frutto di una mente raffinata, capace di utilizzare un linguaggio che solo in alcuni punti è enigmatico, in quanto capace di affidare a ogni elemento un significato preciso ed indecifrabile insieme. Un libro misterioso come il suo autore, disseminato di molte citazioni cinematografiche, e per questo ancora più coinvolgente.
IL RITORNO DI CATONE
Matilde Asensi, Rizzoli
Ritornano i protagonisti de L'ultimo Catone, fortunato romanzo d'esordio della più nota autrice spagnola del genere storico-esoterico. Ottavia Salina, smesso l'abito da suora e sposata all'archeologo Farag Boswell, è questa volta alle prese con la ricerca degli ossari contenenti i resti di Gesù e della sua famiglia.
Oltre a costringerla ad una sofferta riflessione sulla solidità della propria fede, l'arduo compito costringerà la protagonista a vivere una lunghissima avventura in giro per il mondo, dalla Mongolia alla Turchia, dall'Italia ad Israele, e a far fronte agli agguati di chi non può permettere che venga messo in discussione uno dei cardini della religione cattolica, la risurrezione di Cristo.   Si tratta di un romanzo godibilissimo in cui le atmosfere alla Indiana Jones fanno da sfondo ad un affascinante viaggio nei misteri del cristianesimo, una continua altalena tra la fantasia più sfrenata ed una rigorosa ricerca storica che non molla il lettore fino all'ultima pagina.
ALICE SOTTOTERRA
Stefano Bessoni, Logos

E'  un taccuino di viaggio con schizzi e appunti sugli abitanti del paese delle meraviglie. Un "bestiario" stilato con lo sguardo di un naturalista dall'animo vittoriano, diviso tra la passione per gli insetti, gli scheletri, gli spettri, la fotografia...
E' un piccolo viaggio tra gli abitatori del sottosuolo visti con uno sguardo personale, macabro, quasi da "intruso", dove Alice diviene una di loro, perfettamente calata in quella realtà  ribaltata che dovrebbe invece meravigliarla. Mi permetto non consigliabile a bambini.

DONNA FELICEMENTE SPOSATA CERCA UOMO FELICEMENTE SPOSATO
Erica Jong, Bompiani
Anche in questo libro, il cui titolo originale é "Fear of Dying" cioè "Paura di morire", il sesso resta il miglior antidoto contro la morte. Vanessa, una donna bella, che ha superato la cinquantina, è alla ricerca di qualcosa, si considera "felicemente sposata" ma i rapporti intimi con il marito, di 15 anni più vecchio, sono latitanti e decide così, mentre i suoi genitori stanno morendo e lei sta per diventare nonna, di mettere un annuncio sul sito Zipless.com (SenzaCerniera.com appunto), ispirato dai libri della sua migliore amica, la famosa Isadora, e riceve inviti per incontri "senza impegno" dai personaggi più assurdi. Vanessa ha i genitori che stanno morendo, è stata sul punto di perdere il marito, è morta la sua cagnolina, la figlia e' incinta e presto diventerà nonna, questo libro è il ritratto coraggioso, pieno di humor e ferocemente onesto, di una donna matura del ventunesimo secolo, che ama la vita e ama sentirsi amata, che non rinnega il suo passato, e pensa ancora che il futuro possa riservare delle felici sorprese.
LEZIONI INATTESE DI MANAGEMENT.
PERSONE, MERCATI, IMPRESE, INCANTI E SORPRESE
Tiziano Vescovi, Giappichelli
L'opera è una raccolta di riflessioni su storie di persone, mercati e imprese che partono da punti imprevedibili e che giungono a temi di gestione percorrendo strade inattese. Sono narrazioni che vogliono aiutare ad aprire le nostre menti. La chiave scelta è quella di raccontare unendo storia, letteratura, filosofia e management in una miscela che è quella della realtà, dove i diversi piani non vivono in modo separato, ma si completano e contaminano continuamente, rendendo ogni vicenda più ricca e affascinante. Il desiderio di chi narra è quello di riuscire ad avvolgere chi ascolta in un processo di conoscenza più libera e molteplice dove la curiosità e l'apprendimento derivano dal racconto. Lezioni inattese di management cerca di riproporre, parlando di persone e imprese, il fascino dell'ascolto di storie. Il testo è rivolto a diversi pubblici: soprattutto ai lettori curiosi con il desiderio di scoprire incanti oltre la presunta aridità della materia gestionale, comprendendo come sia parte di un disegno più ricco e forse, per loro, sorprendente; agli studenti di management e di altre discipline, cui è utile fornire dimensioni di lettura dei fenomeni d'impresa più aperti di quelli che si trovano nei libri di testo; ai manager alla ricerca di occasioni per riflettere e sviluppare idee e visuali diverse dal loro quotidiano.
L'AMANTE GIAPPONESE
Isabel Allende, Feltrinelli

La scrittrice ha accennato che si tratta di una storia d’amore contemporanea che coinvolge diverse generazioni, ambientata in California nel 2013, con un protagonista di 81 anni che ripercorrerà la sua vita. La Allende ha precisato che non si tratterà di un romanzo autobiografico, bensì di una “bella e intensa storia d’amore”. L'ispirazione è arrivata grazie al contatto diretto con molte persone anziane, tra cui i genitori dell'autrice che superano entrambi la novantina. Irina, cresciuta in un villaggio della Moldavia, non poteva immaginare che il lavoro in quella residenza avrebbe cambiato il corso della sua esistenza. Lark House era stata la magnifica dimora di un magnate del cioccolato che l’aveva donata alla città, ora era la casa di duecentocinquanta persone, la cui età media si aggirava intorno agli ottantacinque anni. Tra tutti gli ospiti della dimora, che più di un ospizio per anziani sembrava un campus universitario a causa dell’ambiente rilassato e dello spirito progressista che regnava a Lark House, Alma Belasco spiccava per il portamento aristocratico e per il campo magnetico che la isolava dal resto dei mortali. Alma Belasco, gelosa della propria indipendenza, priva di sentimentalismo e di attaccamento alle cose materiali, sicura di se stessa, con i piedi saldamente a terra, che aveva raggiunto la fama con i suoi kimono, tuniche, fazzoletti, scialli dai disegni originali e dai colori azzardati, nella cui camera c’era la fotografia di un uomo in una cornice d’argento, “un amico d’infanzia”, aveva chiarito Alma a Irina quando le aveva domandato chi fosse. Ichimei Fukuda era l’autore dello strano quadro che si trovava in sala, che raffigurava un paesaggio desolato di neve e cielo grigio, con una sola traccia di vita, un uccello nero in volo. Ma chi era Ichi? Per soddisfare la curiosità di Irina e dell’amato nipote Seth, Alma aveva iniziato a rievocare la prima volta che aveva visto il suo amante giapponese.

LA TRAPPOLA
Melanie Raabe, Corbaccio
Autrice di bestseller, Linda Conrads è un mistero per i suoi fan e per la stampa. Da undici anni non mette piede fuori di casa. Solo pochissime persone sanno che dietro al suo successo si cela un terribile segreto. Molti anni prima, Linda, entrando in casa della sorella Anna, l'ha trovata brutalmente assassinata e ha intravisto l'omicida che si dava alla fuga e che non è mai stato identificato. "Perché Anna è dovuta morire?" è la domanda che la tormenta da allora, così come il volto dell'assassino tormenta ogni notte i suoi sogni.
Finché un giorno, casualmente, Linda si ritrova a fissare scioccata la televisione dove compare quel viso, il viso dell'assassino. È la spinta che le serve per uscire finalmente di casa: servendosi dell'unica arma che ha a disposizione, ovvero la sua capacità di scrivere. E' un thriller che mi ha colpito per l'impostazione; si apre con la scoperta dell'identità dell'assassino, e tutto ciò che segue non riguarda indagini, sospetti, bensì è un percorso interiore, nella mente di Linda, nei suoi ricordi, nelle sue paure, negli elementi rimossi, nei suoi ingombranti sensi di colpa. Il lettore si trova quindi catapultato nei suoi pensieri, in quelli consci e in quelli più profondi. Ho trovato interessante anche l'alternarsi dei capitoli al presente con quelli del bestseller che Linda scrive con l'obiettivo di incastrare il mostro. Capitoli che rendono partecipe il lettore su quanto accaduto undici anni prima e che contribuiscono ad alimentare la tensione narrativa. La protagonista emerge con tutto il suo bagaglio di dolore, col suo pesante fardello di solitudine, col desiderio di far parte di un mondo dal quale si è tagliata fuori, con i timori e le contraddizioni che nella sua mente si aggrovigliano fino a confondere i rapporti di causa ed effetto.
TRA CIELO E TERRA
Paula McLain, Neri Pozza
Nel 1904, i Clutterbuck lasciano l'Inghilterra e, navigando per settemila miglia fino in Kenya e quindi la "terra imperiale" che Charles Clutterbuck ha comprato a buon prezzo. Due anni dopo, quando la macchia incolta ha quasi le sembianze di una fattoria di allevamento di cavalli, la moglie di Charles, compra un biglietto di ritorno per l'Inghilterra per sé e per Dickie, il figlio maggiore di cagionevole salute, lasciando in Africa il marito e la figlia Beryl.

L'autrice ci racconta trent’anni dell’avventurosa vita dell’aviatrice e scrittrice inglese Beryl Markham, della sua infanzia in Kenya, del suo amore per i cavalli, che la porterà a diventare la prima donna con licenza di "addestratrice di cavalli" ed infine della sua passione per il volo, che ne farà la prima donna a trasvolare l’Atlantico senza scali. Con una scrittura fluente, viene descritta una donna dallo spirito libero, prototipo di una donna indipendente in un mondo dominato dagli uomini, capace di sfidare il suo tempo in nome della libertà d'amare e vivere secondo i propri desideri e le proprie passioni. Nel vasto e misterioso continente africano la figura della formidabile Beryl si inserisce perfettamente fino quasi a fondersi con il suo cielo e l’orizzonte infinito. Un romanzo che ci trasporta nel privilegiato mondo coloniale britannico del Kenya, al fatidico incontro con Karen Blixen, la misteriosa baronessa danese che gestisce una piantagione di caffè da sola, mentre il marito va a caccia di rinoceronti; all’amore per l’affascinante amante della baronessa, Denys Finch Hatton, organizzatore di safari e aviatore che sembra non dubitare mai di se stesso o dell’universo in cui si muove.
IL TÈ DELLE TRE VECCHIE SIGNORE
Friedrich Glauser, Sellerio
"Non sottovalutate il racconto poliziesco: oggi è l'unico mezzo per diffondere idee ragionevoli" - diceva Friedrich Glauser.
Due di notte, in place du Molard (Ginevra) un giovane incomincia a spogliarsi, si mette in mutande, e cade a terra. Sul posto l'agente Malan e il prof. Louis Dominicé che diagnostica un caso di avvelenamento. All'ospedale il dott. Thévenoz (fidanzato con la dottoressa Madge che lo stressa) e il dottor Wladimir Rosenstock osservano una strana puntura nella piega del gomito, forse per una iniezione di iosciamina.
A indagare il commissario Pillevuit con lunga barba bionda assillato dai superiori: altri personaggi: Pochon, governante di Dominicé, una ex medium in rapporti anche con Sir Eric e un certo Baranoff. Arriva un altro morto con sintomi simili al precedente, un farmacista nella cui retrobottega si svolgono certi "affari" piuttosto strani.
Doppio gioco, tradimento su tradimento, attrazioni amorose, spunti sul giallo.
GLI SCALI DEL LEVANTE
Amin Maalouf, Bompiani
Il romanzo, attraverso la storia dell'ultimo discendente della dinastia imperiale ottomana, ripercorre gli eventi storici che hanno segnato la politica del Medio Oriente dalla caduta dell'Impero Ottomano fino alla nascita dello Stato d'Israele e alla guerra civile in Libano.
Ossyan, principe ottomano, nato da una famiglia intollerante nei confronti delle divisioni etniche, si ritrova eroe della Resistenza francese. Mentre lotta per liberare la Francia dai nazisti, conosce Clara, un'ebrea di cui si innamora perdutamente. Insieme a lei vive la sua vera rivoluzione: lui, musulmano, sposa un'ebrea proprio quando il mondo intero è rassegnato a vedere arabi ed ebrei ammazzarsi tra loro.
[ragazzi] MANUALE DELLE GIOVANI MARMOTTE
AA.VV., Disney Libri
Finalmente ritorna in libreria la riproduzione di uno dei più famosi best seller Disney, la storica prima edizione del "Manuale delle Giovani Marmotte" pubblicata nel 1969. Una miniera di curiosità, informazioni, suggerimenti, giochi e passatempi per divertirsi e imparare con i personaggi Disney più amati di sempre.
[ragazzi] HO UN CASTELLO NEL CUORE
Dodie Smith, Rizzoli
Cassandra ha diciassette anni e da grande farà la scrittrice. Intanto si esercita tenendo un diario, custode dei segreti di una famiglia stravagante. I Mortmain vivono in un incantevole castello in rovina. Sono praticamente sul lastrico. Il padre é un eccentrico scrittore in crisi d'ispirazione, sposato in seconde nozze con Topaz, modella che ha la passione del nudismo. Rose, sorella grande di Cass, é molto bella e molto decisa a sposare un uomo ricco. Poi ci sono i ragazzi: Thomas, il fratello piccolo, e Stephen, il bellissimo figlio della governante, innamorato di Cass. La vita dei Mortmain cambia per sempre all'arrivo dei vicini di casa, che sono anche i proprietari del castello: americani, ricchissimi, allegrissimi.
[ragazzi] WINSTON.UN GATTO IN MISSIONE SEGRETA
Frauke Scheunemann, Feltrinelli
Winston (Churchill) é al cento per cento un gatto da appartamento, un puro British a pelo corto, coccolato dal suo padrone, il professor Werner, e da Olga, la governante. Quando però Olga decide di sposarsi e lasciare il lavoro, la vita perfetta di Winston viene stravolta: dovrà abituarsi ad Anna, la sorella di Olga, e, ancor peggio, alla figlia dodicenne Kira. Che finiscono per trasferirsi proprio a casa del professore!Finché un giorno, durante un temporale, i due si rifugiano nel capanno di un cantiere che viene colpito da un fulmine. Una volta superato lo shock, si rendono conto di essere ancora interi, ma di aver cambiato corpo! Per fortuna riescono a comunicare col pensiero e a darsi istruzioni per poter vivere l'uno nei panni dell'altra.
[ragazzi] IL PALAZZO DELLA MEZZANOTTE
Carlos Ruiz Zafon, Mondadori
Calcutta, 1916. Una locomotiva infuocata squarcia la notte portandosi dietro un carico di morti innocenti mentre un giovane tenente inglese sacrifica la vita per salvare due gemelli neonati, un maschio e una femmina, inseguiti da un tragico destino. Calcutta, 1932. Ben, il gemello maschio, compie sedici anni e festeggia l'inizio della sua vita adulta, il giorno in cui dovrà abbandonare l'orfanotrofio. Festeggia anche l'ultimo giorno della Chowbar Society, un club segreto formato da sette orfani che per anni si é riunito in un antico edificio in rovina, il Palazzo della Mezzanotte. Ma il passato bussa alla porta. Una bellissima ragazza, la sorella gemella Sheere, entra nel palazzo e inizia a raccontare una storia d'amore, morte, pazzia e vendetta che come un'ombra nera si proietta sul futuro del fratello.
TEMPO D'ESTATE
Vanessa Lafaye, Neri Pozza
Nel luglio del 1932 l'afa stringe in una morsa Heron Key, in Florida. Missy é eccitata e felice. Si prepara per il barbecue del 4 luglio che, con lo spettacolo pirotecnico, rappresenta l'evento più atteso di Heron Key, l'unico a cui sono ammesse le persone di colore come lei - nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno può dividere il cielo quando partono i fuochi d'artificio. Missy é a servizio dai Kincaid, una famiglia di bianchi misteriosamente infelice - lei mangia di nascosto, ingrassando a dismisura, lui beve di nascosto e trascorre tutto il suo tempo al Country Club, ed hanno un bel bambino coi riccioli biondi e gli occhi azzurri, cui Missy bada amorevolmente. Dopo tanti anni, ora é tornato Henry, e Missy ha il cuore che le batte nel petto, anche se Henry non é più il ragazzo di un tempo - è magro, ha la barba corta, ispida e grigia.
ANIME DI VETRO. FALENE PER IL COMMISSARIO RICCIARDI
Maurizio De Giovanni, Einaudi
All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, più che mai protagonista in una indagine dove tutto é anomalo, in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende così forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge Ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sè stesso e i propri sentimenti.
L'ANGELO DI MARCHMONT HALL
Lucinda Riley, Giunti
Sono passati trent'anni dall'ultima volta che Greta é stata a Marchmont Hall, la magnifica tenuta di famiglia sulle colline del Galles. E adesso, mentre varca i cancelli al fianco di David Marchmont, nipote del suo defunto marito, non può fare a meno di chiedersi se il luogo in cui ha vissuto per tanti anni sarà in grado di dischiudere qualche squarcio sul suo passato. Dopo un terribile incidente d'auto, infatti, Greta non ricorda più nulla e rifiuta di abbandonare il suo appartamento londinese troppo a lungo, tenendo a distanza tutti quelli che hanno fatto parte della sua vita. E' stato proprio lui a raccontarle com'era la sua vita prima di quel giorno e a convincerla a trascorrere il Natale a Marchmont Hall. Ma durante una passeggiata nel bosco, ai piedi di un abete, Greta scorge una lapide e spazza via la neve che ricopre l'iscrizione.
TUTTO È NOTTE NERA
Umberto Matino, Biblioteca dell'Immagine
In una notte di pioggia, in mezzo a cupe colline, un automobilista s'imbatte per caso in un efferato delitto. La vittima é una ragazza sconosciuta che in punto di morte gli consegna una busta piena di antichi documenti: "Scappa, scappa" sono le sue ultime parole. I carabinieri, allertati da una telefonata anonima, giungono lassù dopo pochi minuti ma trovano soltanto il suo corpo senza vita: l'involontario testimone si é nel frattempo volatilizzato. Inizia così l'intricata indagine del maresciallo Piconese, tesa innanzitutto a scoprire l'identità della ragazza e che ben presto s'indirizza verso una strana comunità insediata sulla cima di un colle selvoso che sorge li vicino. Anche il cronista del quotidiano locale, affiancato da alcuni improbabili colla-boratori, comincia una propria indagine partendo, invece, dal misterioso enigma rinvenuto fra i documenti della vittima. Alla fine le due indagini tenderanno fatalmente a convergere e la soluzione del delitto verrà trovata, con un finale a sorpresa, in una vicenda che si credeva ormai cancellata dalla memoria della gente e dalle pagine dei libri di storia.
[ragazzi] LA MIA VITA SECONDO ME
Anna Carey, Giralangolo
"Il mio nome è Rebecca Rafferty, e mia madre mi sta rovinando la vita!", così si presenta l’adolescente protagonista del libro. La mamma di Rebecca infatti è una scrittrice di successo che di punto in bianco ha deciso di dedicarsi alla letteratura per ragazzi, sconvolgendo la vita della figlia: chiunque legge il suo nuovo libro è convinto che il personaggio principale si basi su Rebecca, ma le cose non stanno così e lei è determinata a dimostrare il contrario, con conseguenze esilaranti! Scritto in forma di diario e ambientato nella Dublino contemporanea, questo libro racconta le consuete problematiche adolescenziali – il rapporto con i genitori, i primi innamoramenti, le amicizie, i sogni di gloria – con freschezza, dialoghi autentici e un umorismo travolgente e spassoso.
[ragazzi] SOPHIE SUI TETTI DI PARIGI
Katherine Rundell, Rizzoli
La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla é Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo inglese, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po' speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l'ha salvata dal naufragio. L'impresa non é affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.
[ragazzi] I TERRIBILI DUE
Mac Barnett, John Jori, Mondadori
Miles si é appena trasferito a Borgo Sbadiglio lasciando dietro di sé una casa sull'oceano, i suoi amici, il suo fornitore ufficiale di caramelle ma, soprattutto, il titolo di Re degli Scherzi. Giunto nella nuova scuola, scopre con orrore che dovrà faticare per tornare a essere il numero uno: qualcuno ha parcheggiato l'auto del preside sulla scalinata, impedendo l'ingresso ai ragazzi.
Chi é quel genio? Di certo non il noioso, saccente, spione e primissimo della classe Niles, che vuole diventare suo amico a tutti i costi! In un'escalation di scherzi, piaghe d'Egitto e pesci d'aprile che non risparmierà nemmeno le mucche della sonnacchiosa cittadina, Miles tenterà di riconquistare lo scettro e scoprire l'identità del suo insospettabile nemico...
[ragazzi] DOV'È FINITA AUDREY
Sophie Kinsella, Mondadori
Audrey ha quattordici anni e da tempo non esce più di casa. Indossa sempre grandi occhiali da sole per proteggersi dalle persone che la circondano e sfuggire al rapporto con gli altri. A scuola le é successo qualcosa di brutto che l'ha profondamente segnata, e ora Audrey é in terapia per rimettersi da attacchi d'ansia e panico che non le permettono di condurre una vita serena e avere contatti con il mondo esterno.
Prigioniera nella propria casa, riesce a guardare negli occhi solo Felix, il fratellino più piccolo. Suo fratello Frank, invece, più grande di lei, é ossessionato dai videogames e non si stacca un attimo dal computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Quando Audrey incontra Linus per la prima volta, nasce in lei qualcosa di diverso, e piano piano riesce a trovare il modo di comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa la scintilla che aiuterà non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. E' un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride e ci si commuove, si alternano momenti di puro humour ad altri più seri e teneri, con grandissima sensibilità viene raccontato il percorso verso la guarigione di una fantastica e coraggiosa ragazzina e parlando al cuore di tutti.
IL VENTO DI SAN FRANCISCO
Howard Fats, e/o
Danny Lavette è solo un ragazzo quando perde i genitori nel terremoto di San Francisco del 1906. Non ha più una casa, non ha più una famiglia, non gli resta che il peschereccio di suo padre e qualche amico. Ha fegato da vendere, Danny, è un bravo ragazzo ed è affamato di successo: il suo sogno è quello di arrivare in alto, a Nob Hill, dove vive chi dorme il sonno dei milionari. Non è solo amore quello che lo porta a sposare Jean, la donna più bella della città, figlia del più importante banchiere della California. E non è solo per fiuto negli affari che scommette in un continuo gioco al rialzo prima sui pescherecci, poi sulle navi da crociera, infine sui primi aeroplani che solcheranno i cieli degli Stati Uniti. Inseguendo un sogno di libertà che le sue umili origini non gli hanno mai concesso, diventerà uno degli uomini più importanti del paese. Ma il successo non basta. Ammirato da donne bellissime, circondato da arredi raffinati e dipendenti devoti, resterà sempre l'orfano affamato di quel giorno terribile del 1906, un ragazzo di origini italiane generoso e bisognoso di amore. Solo una donna riuscirà a fare breccia nel suo cuore, May Ling, una giovane ragazza cinese con cui intreccerà una relazione tenerissima.
ERA DI MAGGIO
Antonio Manzini, Sellerio
Il vicequestore Schiavone ha davanti a sè molte questioni insolute. Un nuovo omicidio complica ancor di più la faccenda. Mimmo Cuntrera, uno dei rapitori della giovane Chiara, l'uomo affiliato al clan mafioso arrestato alla frontiera mentre fuggiva, viene ritrovato morto in prigione durante l'ora d'aria. Per indagare Rocco dovrà immergersi nella vita del carcere di Varallo, situato in un paese del Piemonte. C'è poi il fatto più grave, l'assassinio di Adele, una cara amica del vicequestore, uccisa da un killer mentre dormiva nel letto di Rocco. Per Schiavone è un incubo e un messaggio preciso. In Maggio il vicequestore è dunque alle prese con due indagini parallele e cercherà di chiudere il cerchio una volta per tutte. Scoprire chi voleva fargli la pelle e impedire alla criminalità organizzata di espandersi ad Aosta.
L'ABBAZIA DEI CENTO DELITTI
Marcello Simoni, Newton Compton
E' l'agosto del 1346, quando il valoroso Maynard de Rocheblanche, sopravvissuto a una disfatta militare, entra in possesso di una pergamena con un enigma vergato. Quell'oscuro testo fa riferimento a una reliquia preziosa, avvolta nel mistero, il Lapis exilii.
Sono molti coloro che hanno interesse a impossessarsene, primi fra tutti un ambizioso cardinale di Avignone e il principe Karel di Lussemburgo, desideroso di farsi incoronare imperatore. Per non far cadere l'inestimabile documento in mani sbagliate, Maynard sarà costretto a fuggire. Si recherà prima a Reims, presso la sorella Eudeline, badessa del convento di Sainte-Balsamie, poi nell'abbazia di Pomposa. Proprio qui avverrà il fortunato incontro con l'abate Andrea e il giovane pittore Gualtiero de' Bruni, insieme ai quali proverà a scoprire la verità sulla reliquia.
LE STANZE DELLO SCIROCCO
Cristina Cassar Scalia, Sperling
È il 1968 quando il notaio Saglimbeni decide di tornare in Sicilia con la famiglia, dopo una lunga assenza.Vittoria, la figlia più giovane, indipendente e contestatrice ma legata al padre, non ha potuto che assecondare il suo desiderio e trasferirsi in quella terra sconosciuta che da sempre lui le ha insegnato ad amare. A Montuoro, per Vicki, cresciuta a Roma e appassionata di fotografia e di auto da corsa, l'impatto con una società conservatrice, ai suoi occhi maschilista, formale e schiava dei pregiudizi, è destabilizzante. In mezzo a tante conoscenze, saranno poche vere amicizie ad aiutarla a inserirsi nella realtà del paese. Quello di Diego Ranieri è un nome ricorrente negli ambienti a lei più vicini, un volto conosciuto che all'improvviso entra con prepotenza nella sua vita. Ombroso e sfuggente, ancorato a una mentalità assai diversa dalla sua ma capace di legarla a sé come nessun altro, Diego porta i segni di un passato doloroso da cui stenta ad affrancarsi, e con cui lei dovrà fare presto i conti. Divisa tra sentimento e orgoglio, Vicki trova nella facoltà di Architettura di Palermo, in piena occupazione, un rifugio in cui sentirsi meno estranea. Armata di macchina fotografica, inizia a scoprire la città, a conoscerne la bellezza enigmatica e i lati oscuri, fino a rimanerne stregata. E proprio per le strade di Palermo la sua storia s'intreccerà con quella, drammatica, di zia Rosetta, la cui apparenza mai lascerebbe intuire cosa nasconde il suo passato. E' un romanzo particolare, che scopri pagina dopo pagina, che ti risucchia in un vortice fatto di passioni, sentimenti, storie, e non riesci a mollarlo fino alla fine perché devi leggerlo, perché devi scoprire cosa si nasconde dietro... In una Sicilia in bilico tra vecchio e nuovo, tra passato e presente, un paese che assiste al cambiamento, che partecipa a quella voglia di modernità, ci sono uomini e donne che invece del cambiamento non ne hanno proprio bisogno, mentre ci sono altri che ne hanno fatto una questione personale. In tutto questo storie, amori che si incrociano, ambienti che raccontano di passioni nascoste, celate, in tutto questo la vita di famiglie che si intrecciano inesorabilmente, indelebilmente...
RAGAZZO DI MANHATTAN
Katharine Brush, Castelvecchi
L'autrice, che aveva esordito agli inizi degli anni Venti con una serie di racconti brevi, qui si cimenta in un libro che é un realistico spaccato di una loves tory che cerca di resistere alle intemperie del vivere quotidiano. Questa è la storia di Toby McLean, corrispondente sportivo del New York Star e di Anna Vaughn che scrive di cinema sul Chronicle Press. Tutto ha inizio la notte del loro primo incontro a Filadelfia, piove a dirotto ed entrambi fradici percorrono le strade allagate per raggiungere il proprio albergo. Anna scrive il suo articolo, e lascia che Toby lo legga; lui si accorge della bravura della giovane, perché sa scrivere meglio di lui, aveva redatto, infatti, in poco tempo un pezzo esattamente come avrebbe voluto scrivere lui. “Ecco. Una ragazza come lei ci vorrebbe, per me, per stimolarmi. Dannazione! Mi batte, non c’è che dire”. Toby era comunque fiero di lei, perché anche se non se ne era reso ancora conto, il reporter d’assalto dalla vita caotica si era innamorato per la prima volta nella sua vita. Ricambiato, ovviamente. “... Ho deciso che ci sposiamo”.
UN GIORNO PERFETTO PER INNAMORARSI
Anna Premoli, Newton Compton
Kayla Davis è una vera donna “metropolitana”. Della Grande Mela ama tutto, anche il traffico, il caos e la folla multicolore. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, nella vita vorrebbe diventare un’affermata giornalista, ma nel frattempo si accontenta di scrivere recensioni dei posti più cool della città. L’occasione di fare il salto si presenta sotto forma di trasferimento in un centro rurale dell’Arkansas, zona diventata improvvisamente famosa a causa delle controverse concessioni per i giacimenti di gas. Kayla, che è nata da quelle parti, ma sperava di non doverci più tornare, abbandona l’amata New York e ce la mette tutta per inserirsi nella vita della piccola cittadina. L’impresa, però, è molto più difficile di quanto si sarebbe aspettata e l’incarico che le hanno affidato richiederebbe la massima concentrazione e lucidità. A ingarbugliare ancora di più i fili della sua nuova vita ci si mette anche l’imprevista comparsa di un certo Grey… Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale? E, soprattutto, riuscirà a non lasciare il suo cuore in Arkansas? Semplicemente delizioso. Ho apprezzato la verve comica, la sottigliezza nel raccontare le infinite sfaccettature dell’animo umano e l’approccio incontro-scontro all’attrazione uomo-donna dell'autrice:in questo libro l'autrice è stata in grado di reinventare situazioni e dinamiche - di coppia, ma non solo - inserendo nella storia alcuni aspetti inusuali nella commedia romantica,ottimizzando molti cliché del romance americano, rivisitandoli in modo personalissimo.
I GIORNI SOSPESI
Anne Hope, Sperling & Kupfer
Londra, novembre 1920. La Grande Guerra é finita, nei cinque giorni che precedono l'anniversario dell'armistizio, la città si prepara a una grande cerimonia per rendere omaggio al Milite Ignoto, tre donne forti fanno i conti con le cicatrici lasciate dalla guerra. Ada non si rassegna alla lettera che le annunciava la morte del figlio in battaglia. Evelyn, come per punirsi di essere sopravvissuta al suo grande amore, si costringe a lavorare all'Ufficio pensioni, a contatto con i reduci. Hettie è cresciuta, nell'atmosfera opprimente della guerra, adesso freme dal desiderio di scrollarsela di dosso, di iniziare a vivere, fa l''insegnante di ballo al Palais de Danse. Non si conoscono, ma qualcosa le lega a loro insaputa: una verità inconfessabile, nel corso di cinque giorni cruciali, quel segreto comincerà a venire a galla, sconvolgendo ogni loro certezza, ma anche liberandole dai fantasmi del passato. Finché finalmente, potranno riaprirsi alla vita.
Tutto il romanzo è pervaso da un acuto senso di nostalgia: i personaggi guardano indietro e sentono la mancanza della serenità che ha preceduto la guerra e davanti a loro vedono solo confusione e incertezza. Donne e uomini sembrano non riuscire ad accettare quello che è successo durante gli anni del conflitto e le gravi perdite umane continuano a comunicare un senso di vuoto incolmabile; una parte profonda dei parenti delle vittime è morto con loro, sui campi di battaglia tra fango, sporcizia e ferite. In generale ho apprezzato molto il libro che non racconta una situazione semplice ma grazie allo stile fluido e molto semplice ne sono stata conquistata, in particolar modo dalle tre protagoniste e dall’ambientazione. Per una volta il titolo del libro calza alla perfezione perché il romanzo racconta proprio i giorni sospesi tra un passato doloroso e un futuro incerto.
LA VAMPIRA DELLA PORTA ACCANTO
Christopher Moore, Elliot
Che San Francisco fosse una città in cui tutto può succedere già lo sapevo, ma dopo aver letto questo libro ne sono ancora più convinta. Perchè parlare di vampiri: perché hanno tre caratteristiche vincenti: fanno paura, sono sexy e sono perfetti per vendere pubblicità. uesto lirnbquesto libro Questo libro é il primo di una saga in cui l'autore combina con grande efficacia l'horror alla commedia.
Il tema é metaforico, ma ci sono molti spunti autobiografici, ed anche molti legati alla cultura americana il protagonista Tommy, proviene da un piccolo paese e viene in città per diventare uno scrittore, seguendo le orme di Jack Kerouac. Jody non avrebbe mai immaginato di diventare un giorno una vampira. Ma quando si sveglia sotto a un cassonetto con una sete draculina, capisce che qualcuno ha pensato di cambiarle la vita, anzi la non-vita, per sempre. Per Jody non sarà  semplice passare dalla normale routine di una ragazza moderna all'eternità di una cacciatrice notturna animata da una voglia di sangue implacabile. Incontrerà  però Tommy, commesso notturno e campione nel turkey-bowling (pratica che prevede il lancio di un tacchino surgelato contro una piramide di flaconi di detersivo).
Mentre i due s'innamorano tra mille peripezie, la città  é preda di un demone succhiasangue. Saranno proprio loro, con l'aiuto dei colleghi di lavoro e di un eccentrico barbone detto "l'Imperatore", a cercare di arrivare in fondo alla faccenda.
LA VITA È UN BALLO FUORI TEMPO
Andrea Scanzi, Rizzoli
Il disincanto dello scanzonato e amareggiato Stevie, un quarantacinquenne giornalista sportivo disilluso, è quello di tanti italiani che sembrano aver perso ogni speranza sia in loro stessi sia nel futuro. Il mondo di Lupinia, governato da surreali e ambigui politici, è lo specchio deformante di tanti avvenimenti che possono trovare riscontro nella nostra quotidianità. Nonno Sandro, quasi novantenne si é inventato assieme a tre coetanei "una linea di videogiochi per la terza età".
Stevie non riesce ad adeguarsi a tutto quanto avviene attorno a lui, si sente stanco e rassegnato, e spera che il suo giovane collega Rayban non finisca come lui. Forse il momento del riscatto potrebbe giungere dalla ragazza bruna dagli occhi verdi che gli serviva il caffè nel solito bar, infatti quando la guardava si sentiva bene
QUALCOSA CHE SOMIGLI AL VERO AMORE
Cristina Petit, tre60
Clémentine vive a Parigi, in uno splendido appartamento che si affaccia sui tetti della città. Ė una ragazza allegra e spensierata, e fa un lavoro che ama moltissimo: legge libri ai bambini in difficoltà, cercando di aiutarli a superare le loro paure con la terapia delle parole. A sua insaputa diventa protagonista di un libro. Albert è un giovane scrittore che, dopo aver visto Clémentine per strada, decide di scrivere una storia, scegliendola come protagonista, per esprimere tutto il suo amore. Un vecchio editore decide di pubblicarlo, anche Clémentine lo legge, e ha uno strano presentimento.
Nel frattempo Thomas, ex inquilino dell’appartamento di Clémentine, le telefona chiedendo di un libro che ha dimenticato lì prima di cambiare casa, una copia di Hansel & Gretel, che è l’unico ricordo che aveva del nonno: Clémentine non crede alle sue orecchie: si tratta del libro più importante della sua infanzia, lo stesso che sua nonna leggeva sempre a lei e al suo fratellino. Ma c’è ancora qualcosa che la lega a Thomas, questo ragazzo che neppure conosce, se non per telefono
LA BANDA DEGLI AMANTI
Massimo Carlotto, edizioni E/O
Marco Buratti, alias l'Alligatore, detective sui generis per conto di privati, è di nuovo in azione a Padova, questa volta sulle tracce del professor Guido Di Lello, misteriosamente scomparso. A chiedergli di indagare, a sorpresa, è l'amante dell'uomo. Quando gli indizi portano Buratti alla Nena, il ristorante gestito da Giorgio Pellegrini, il temibile protagonista di "Arrivederci amore, ciao", forse il più bel romanzo di Carlotto, è chiaro che la posta in gioco si alza vertiginosamente.
Chi non ha mai letto i romanzi di Massimo Carlotto, è sedotto dal piglio della narrazione, dal gaglioffo cinismo dei personaggi, dalla puntuale descrizione di una criminalità perfettamente integrata nel tessuto sociale del Nordest. Chi invece già lo conosce e lo ama (o l'ha amato), avverte presto l'esilitá di uno spunto mai davvero appassionante, si secca per il florilegio di spiegazioni ad uso e consumo dei non adepti, e constata la scarsa ispirazione dell'espediente dei vari punti di vista, per tacere le lungaggini della resa dei conti iniziale.
IL PENSIONANTE
George Simenon
Dopo aver ucciso a colpi di chiave inglese, sul treno Bruxelles - Parigi, un facoltoso uomo d'affari olandese, Élie Nagéar, che si trovava nella capitale belga per un affare di tappeti andato male, si nasconde a Charleroi, nella pensione per studenti gestita dalla madre della sua amante. Ma la polizia è giá sulle sue tracce.
"Il pensionante" è un formidabile thriller psicologico, fondato su due temi particolarmente cari all'autore: quello dell'ossessione e quello della colpa, qui intrecciati fra loro. Lo schema narrativo è lo stesso di tanti romanzi di Simenon: l'uomo comune è posto in una condizione limite e osservato a fondo. Di tanti altri romanzi è anche la progressione: irreprensibile, irresistibile.
IL REGNO
Emmanuel Carrère, Adelphi
Un libro con due piani di lettura: da un lato l'indagine sul cristianesimo delle origini, dall'altro il racconto dell'esperienza della fede così come è stata vissuta in prima persona dallo scrittore francese. Stavolta il personaggio è assente perché dovrebbe essere quello di Cristo. Nella prima parte c'è l'avvicinamento anche ossessivo alla religione cattolica, la "grazia" che toccò Carrère nel 1990 e che per tre anni lo portò a una pratica intensa.
Dopo tre anni la fede scemò, a quella crisi ne seguirono altre. Mentre stava lavorando al soggetto di una serie tv Carrère decide di scrivere dei primi passi del Cristianesimo in Medio Oriente e poi in Grecia e a Roma. Questa narrazione, di fatto, è diventata la seconda, bellissima, sezione del libro che segue, con la precisione dello storico e l'empatia dello scrittore, le orme e le vicende di San Paolo e di Luca, il vero altro protagonista del libro. Luca l'evangelista, che racconta da scrittore le storie che sa e quel che vede a seguito di Paolo. Ed è stato proprio seguendo la fede nascente nei primi uomini del Cristianesimo che Carrère ha fatto riemergere dalla stanza segreta la sua esperienza, rielaborata in un racconto di testimonianza. Da qui la decisione di mettere assieme le due narrazioni, storica e personale.
ACADEMY STREET
Mary Costello, Bollati Boringhieri
Nel libro si narra con estrema finezza l’esistenza banale solo in apparenza di una donna straordinaria. Quella di Tess Lohan obbediente al proprio destino, una donna mite e timida, né bella né brutta. Il racconto, in una terza persona delicatissima, è condotto per frasi brevi e tratti leggeri e tesi.
La accompagna, senza rivelare cosa resti al suo passaggio. Si ha l'impressione che questa silenziosa infermiera irlandese sia una di quelle creature dall'esistenza lieve, che camminano senza piegare l'erba e vivono senza conseguenze. Un personaggio sommesso, nascosto, ma anche risoluto, e pronto a prendersi cura di ciò che accade nella propria vita. La morte della madre, quando Tess è ancora una bambina, e la faticosa convivenza con un padre che ha barattato le emozioni con la stabilità che gli permette di crescere da solo molti figli, sono le fragili basi della sua infanzia.
Da grande parte, lascia l'Irlanda per gli Stati Uniti, inizia a lavorare, conosce un uomo, avrà un figlio: Theo, quello che la metterà di fronte alle sue ruvidezze, alla scontrosità che le è servita a mascherare la paura. Avrà un'amica. Niente, davvero niente di speciale. Tranne forse quello che accadrà alla fine, che non svelerò. E che infatti è leggermente sproporzionato rispetto al resto del libro.
IL RESTO DELLA SETTIMANA
Maurizio De Giovanni, Rizzoli
” La passione per il calcio è una malattia, se non lo fosse, non si chiamerebbe tifo”. Questo libro parla proprio di questo, di sentimenti, di momenti magici, di storie importanti, nate e vissute in concomitanza di un evento calcistico. Perché il tifo per la stessa squadra può anche far nascere amicizie, rinsaldare rapporti e rendere certi momenti unici e indimenticabili. L’autore racconta il tifo come dovrebbe essere, non quello degli ultrà, restituisce romanticismo e passione al calcio e ai suoi sostenitori.
Un professore prossimo alla pensione decide di scrivere un libro e sceglie come punto di osservazione il tavolino di un bar, luogo d’incontro per eccellenza, nel quale, davanti a un bancone, la gente perde la normale ritrosia e si lascia andare a commenti e previsioni sul prossimo incontro di calcio, rivelando però in questo modo molto di sé e del proprio vissuto. Ed è proprio attraverso l’intrecciarsi delle voci degli avventori, che De Giovanni racconta non solo il tifo nella sua città, vissuto tra ricordi gioiosi, scaramanzie uniche e schemi tattici, ma anche e sopratutto storie di passione, intesa come amore puro.
IL BAMBINO INDACO
Marco Franzoso, Einaudi
Padova, oggi. Carlo e Isabel sono una giovane coppia in procinto di mettere su famiglia. Il figlio è voluto, desiderato. Ma il suo arrivo trasforma Isabel, agli occhi di Carlo, in una persona diversa. Che c'entri qualcosa la convinzione che il piccolo Pietro sia un bambino indaco, cioè una creatura dotata di straordinari attributi psico - spirituali? "Il bambino indaco", da cui il regista Saverio Costanzo ha tratto il bellissimo "Hungry hearts", forse non è un romanzo perfetto, come si legge in quarta di copertina. Ma di certo è un libro coraggioso, che affronta argomenti spinosi come l'ossessione contemporanea per il cibo, un amore materno malato e la dissoluzione di una coppia felice, senza arretrare di fronte agli aspetti sgradevoli. Nel finale, persino commovente, una frase illumina di una luce chiara, netta (cui, fra parentesi, il film rinuncia) tutta la vicenda: "Perché io credo che sua madre non lo abbia mai realmente odiato, ma che al contrario lo abbia amato così tanto da non sentirsi alla sua altezza".
QUANDO TUTTO SARÀ FINITO
Audrey Magee, Bollati Boringhieri
Il libro racconta per dialoghi, ci sono intere pagine così, la storia di un "amore per caso", tra Peter, un giovane soldato semplice tedesco, un maestro spedito sul fronte orientale, e Katharina, una ragazza di Berlino, con un lavoro poco attraente e genitori oppressivi.
I due si sposano in fotografia, il loro é uno dei tanti matrimoni combinati sulla carta che garantisce a lui tre settimane di congedo per luna di miele e a lei, una pensione se lui non dovesse mai tornare dalla guerra. Inaspettatamente i due ragazzi s'innamorano a prima vista, tanto che al momento della separazione si scambiano promesse di fedeltà e di un futuro insieme. Il ricordo dei brevi giorni passati con lei, permette a Peter di resistere agli orrori del fronte russo, fino a "quando tutto sarà finito".
Anche Katharina, a Berlino, si ripete che "quanto tutto sarà finito" potrà crearsi una vita con la sua nuova famiglia, e soprattutto sfuggire ai dictat del padre, convinto seguace della dottrina nazista. Suo padre é il personaggio che meglio rappresenta la Germania di allora, quella della banalità del male, con la gente che riteneva legittimo impadronirsi della case degli ebrei deportati, stanare i fuggiaschi, godere dei privilegi del regime. Coinvolgente e ben scritto, riesce a riportare il passato al presente.
NUMERO ZERO
Umberto Eco
L'idea del commendator Vimercate, ambiguo faccendiere milanese dalle mire ambiziose, é chiara: creare un nuovo giornale in cui vengono raccolti (o furbescamente suggeriti, quando non inventati di sana pianta ) aneddoti e retroscena infamanti da usare come arma di ricatto nei confronti dei pezzi grossi che ostacolano le sue manie di grandezza. Per realizzare il suo progetto mette insieme una scalcinata redazione, nessuno di loro può immaginare a cosa li porterà questo gioco pericoloso.
Questo nuovo romanzo di Eco é un condensato di tutto ciò che siamo abituati ad apprezzare nelle sue opere narrative: la trama avvincente e ricca di riferimenti storici, il divertissement linguistico, il gusto per la lista, l'erudizione arguta ed intelligente, l'ironia a volte grottesca a volte esilarante, il piacere genuino della narrazione. Romanzo godibilissimo (breve per gli standard dell'autore, appena 200 pagine), curioso, intelligente e divertente, consigliato a tutti quei lettori che avevano finora considerato Eco un autore elitario e difficile. Provare per credere.
DIZIONARIO AUSTRALOVENETO
Florio Pozza, AltroMondo editore

Florio è cresciuto con uno strano linguaggio che non era italiano ma neanche inglese. E’ nato parlando in casa un linguaggio inventato dove le parole australiane venivano “declinate secondo le forme grammaticali italiane (anzi venete)” dai suoi genitori. “Driving the car”, ad esempio, poteva essere tradotto “Draiva-re el caro” oppure “Park the car = Parka el Caro”. Frequentando altre persone come lui, Florio si è reso conto che questi neo-linguaggi misti sono molto più comuni di quanto non si possa immaginare fra gli immigrati, soprattutto in Australia crocevia di milioni di persone diverse da tutti i paesi del mondo. Allora 2 anni fa nasce l’idea del Gruppo Facebook del Dizionario Australo-Veneto. Non bisogna prendere il vocabolario troppo seriamente, le traduzioni non sono letterarie e lo spirito è quello di prendersi in giro e di trascorrere piacevoli momenti con amici facendo incontrare due culture così distanti fra loro.

Ve lo consiglio soprattutto per passare qualche ore divertendovi assieme agli amici.
CASSANDRA AL MATRIMONIO
D. Baker, Fazi
Questo modernissimo romanzo apparve negli Stati Uniti nel lontano 1962. La storia si svolge in poche ore, quelle che precedono il matrimonio di Judith Edwards, la sorella gemella (monozigota) della voce narrante Cassandra, con un giovane medico Newyorkese; Cassandra sta tornando al ranch dove abita suo padre con la nonna, dopo che Jane, la madre delle ragazze, è morta di cancro poco tempo prima. Le due sorelle sono legate da un rapporto particolare, quasi incestuoso, dal quale Judith vuole liberarsi dopo che ha incontrato in John Finch il grande amore.

Lo aveva conosciuto dopo che aveva abbandonato l’appartamento al campus di Berkeley, che divideva con Cassandra, lasciando la sorella sola con un pianoforte a coda di marca Bösendorfer di proprietà comune, simbolo del loro amore per la musica, per l’arte, per una qualche sorta di superiorità, eccentricità ed unicità di cui la loro famiglia si sentiva portatrice. Ora Cassandra, arrivando al ranch, è risoluta a mandare a monte il matrimonio della sorella, che, lei ne è certa, non ha ben valutato il passo definitivo che sta per compiere; di fronte alla prospettiva di essere definitivamente abbandonata dalla sua altra metà, Cassandra beve, sproloquia, insulta, critica, oltraggia... e alla fine, comprendendo che Judith è decisa a sposare l’uomo che ama, ingurgita le pillole che la sua psicoanalista le ha prescritto, e si addormenta: è questo il macabro regalo di nozze che ha deciso di fare alla sorella.

Verrà salvata in extremis, proprio dal medico-cognato, l’oggetto del suo odio, l’uomo che le sottrae l’amore esclusivo della sorella. I dialoghi, il succedersi degli avvenimenti che hanno luogo in poche ore, la profondità e conflittualità dei rapporti che intercorrono tra i vari membri della strampalata famiglia (il padre astratto filosofo, la nonna che vive nel mito delle nipoti dopo che ha perso l’unica figlia), il caldo opprimente che sembra annientare le volontà, il coté piccolo borghese di Mrs Rowena Abbots, la nonna, contrapposto alla imprevedibile genialità di Cassandra, anticonformista ante litteram, l’arrivo imprevisto della analista, che si sente responsabile del tentato suicidio di Cassandra (già una volta l’aveva salvata dal tentativo di gettarsi dal Golden Gate Bridge, meta di tanti aspiranti alla morte), l’immancabile ma inatteso lieto fine, fanno di questo romanzo imperdibile una folgorante sorpresa.
E' un romanzo sul significato della vita, sulla strada da intraprendere per percorrerla senza perdersi, una metafora sulla unicità dell’amore che vince il possesso egoistico dell’altro, che non necessariamente separa, se si accetta di assumere una propria definita individualità.
LE SPEZIE
F. Antinucci, Laterza
La grande avventura delle spezie nella cucina, nella storia e nel mito. Le spezie: una merce inutile, priva di valore nutritivo, curativo o pratico, che ha mosso il mondo. Per lungo tempo – decine di secoli – le spezie hanno influenzato l’economia del mondo (di tutti i mondi, antico, medioevale, moderno) e di conseguenza hanno determinato gran parte della sua storia. Il prodotto più trasportato è stato, ad esempio, il pepe, una sostanza che non serve ad alcuna funzione, come d’altronde tutte le altre spezie. Ma perché l’uomo desidera tanto – anzi, sopra ogni cosa – prodotti totalmente inutili? Perché in realtà essi assolvono a una funzione ancora più importante di quelli utili: se quelli utili servono a mantenerlo in vita, quelli inutili servono invece a rappresentarlo. E siccome la costruzione della propria immagine è stata ed è per l’uomo più importante di qualunque valore funzionale, la corsa alle spezie ha dato vita alla più lucrosa attività economica della storia umana. Francesco Antinucci racconta questa storia e la storia del veicolo primario delle spezie: l’arte culinaria. Alla fine di ogni capitolo ciascuno troverà le istruzioni per farne esperienza diretta, attraverso le ricette più tipiche e più eseguibili della cucina della Roma antica, del Medioevo e del Rinascimento.
CIÒ CHE INFERNO NON È
Alessandro d'Avenia, Mondadori
Il libro racconta la Palermo dei primi anni Novanta, che D’Avenia visse come studente. Erano gli anni in cui la mafia dimostrava il suo efferato potere con le uccisioni di Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, cui un anno dopo sarebbe seguita la tragica scomparsa di Padre Pino Puglisi, che lo scrittore aveva conosciuto quand’era studente al Liceo Classico Vittorio Emanuele II e da cui era rimasto fortemente affascinato: «L’intenzione è raccontare questo inferno in cui al contempo, come sempre accade a Palermo, emergono fortissimi bagliori di salvezza», ha spiegato in un’intervista.

Un dilemma che è il perno di tutta la storia al cui centro troviamo Don Pino Puglisi, il professore del liceo in cui Federico studia. E’ proprio lui, infatti, che introdurrà Federico in questo mondo che non conosceva, facendogli conoscere l’altro lato della medaglia della sua città. Ma il giovane che scelta farà? Stare nel bene o affrontare il male? 23 maggio 1992, la scuola sta per finire: un gruppo di liceali palermitani sta festeggiando in piscina, quando dalla tv giungono le immagini della strage di Capaci. Federico è uno di quei ragazzi.
Mesi dopo, alla fine di un nuovo anno scolastico, proprio mentre si prepara ad andare a Oxford per un mese di studio, Federico incontra “3P”, il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome intero è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l’invito ad andare a Brancaccio a dargli una mano con il bambini del centro Padre Nostro. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che porta a Brancaccio, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita, quella vera.
AUSTRALIA, L'ISOLA CONTINENTE
Olivier Grunewald & Bernadette Gilbertas, L'ippocampo
Questa volta vi voglio presentare un libro fotografico, che vi farà scoprire questo continente lontano ma molto affascinante. Verdi foreste intrise di pioggia, deserti di sabbie rosse, monoliti di grès, roventi aridità nel cuore di un continente costellato d’oasi, lagune color turchese e nevi eterne... l’Australia offre un’infinita varietà di paesaggi e una straordinaria biodiversità che fanno del più vecchio continente del pianeta una specie di laboratorio dell’evoluzione.

Olivier Grünewald percorre l’Australia da molti anni. Ci mostra la bellezza di questa terra e dei suoi miti, ma anche la difficile coesistenza tra una cultura aborigena millenaria e un’economia avanzata. Paesaggi immutati dalla notte dei tempi vengono minacciati da un’industrializzazione intensiva che distrugge su vasta scala le foreste e le barriere coralline più belle del mondo. Un paese costretto ad affrontare pesanti sfide ecologiche ma che continua a suscitare fascino e meraviglia. Guardando queste foto capiamo da dove la cultura aborigena si sia ispirata nella scelta dei colori con cui rappresentare il proprio mondo, ovvero dalla natura.
IL COLLARE ROSSO
Jean-Christophe Rufin , edizioni e/o
Avevamo scoperto con piacere l'autore con L'uomo dei sogni e questo secondo libro ci conferma la sua abilità nel tessere la trama di una storia avvincente, tenera e spietata, ambientata in una cittadina francese subito dopo la Grande Guerra. Al centro tre personaggi: un soldato, il caporale Morlac, insignito della Legion d’Onore come eroe di guerra ma attualmente incarcerato nella caserma del paese per un gesto irriverente che gli è valso l’accusa di vilipendio della Nazione; il giudice militare, maggiore Lantier du Grez, che conduce l’interrogatorio del prigioniero; la giovane ragazza Valentine, che da Morlac ha avuto un bimbo pur essendone al momento radicalmente rifiutata. Ma il protagonista ultimo, e il più particolare, è un altro: Kaiser, il cane che ha seguito Morlac in guerra dalla Francia fino al fronte balcanico, senza mai lasciarlo, e che adesso abbaia davanti alla prigione del suo padrone, senza mai fermarsi, notte e giorno. Il testo nella sua essenzialità, ha la capacità di coinvolgerti in una inchiesta che i protagonisti conducono all'interno di se stessi. Uno dei punti di forza del libro sta proprio nella capacità di costruire un personaggio che abita l’altra parte della barricata, imbevuto dell’idea criminale della guerra, capace di attenzione e di rispetto.

Alla fine, di umanità. Siamo davanti a figure umane che, dialogando, abbandonano la diffidenza, avvertono in qualche modo l’uno le ragioni dell’altro (e/o dell’altra). In una parola, riescono in ciò che raramente riesce agli uomini e alle donne: comunicano, si capiscono.
Pur senza rinunciare ai loro convincimenti profondi. Lantier riuscirà a svelare che la vera ragione che ha mosso Morlac é stata la gelosia, e gli permetterà di fare l'amore e non più la guerra.
QUESTI SONO I NOMI
Tommy Wieringa, Iperborea
Questi sono i nomiCosì comincia il libro dell'Esodo, ma i sette profughi che vagano nella steppa sconfinata non hanno nomi, non ricordano da quanto camminano, dopo essere stati scaricati da un camion, sanno solo che devono andare verso occidente. Nel frattempo a Michailopoli, città di frontiera, il commissario Pontus Beg cerca di dare un senso alla sua vita, fino a quando l'incontro con un vecchio rabbino ebreo gli rivela le sue vere radici. Il suo cammino verso un'identità, un'appartenenza é destinato ad incrociare quello dei profughi che vogliono raggiungere la Terra Promessa.
Nelle ultime pagine l'autore ci fa capire quanto rivelare il proprio nome sia pregno di significati, per gli antichi, ad esempio il nome é la cosa più potente in natura, il nome ha il potere di farci distinguere dagli altri.





LE NUVOLE DI PICASSO
Alberta Basaglia, Feltrinelli
La rivoluzione di Franco Basaglia raccontata dalla figlia Alberta che, in quegli anni, era bambina: una serie di quadretti "privati" in cui l'eco del cambiamento epocale in atto risuona, prima di tutto, fra le mura domestiche. Meglio la prima parte del libro, con il ricordo filtrato da uno sguardo sempre originale, rispetto alla seconda, con il racconto, pur toccante, di una vocazione quasi obbligata per l'autrice.
E OGGI COSA MI LEGGO?

L’anniversario della Grande Guerra é motivo di grande fermento da parte delle case editrici che stanno pubblicando nuovi libri ma anche stanno riproponendo libri già noti. Ho pensato di presentarvi, arrivando oltre l'appuntamento di luglio, quattro libri, inerenti all’argomento ma molto curiosi:

 

AAVV, Verso la terra di nessuno. Le ragioni culturali della Grande Guerra - Edizioni Feeria
La Grande Guerra fu il risultato di un concatenarsi di varie cause, fra queste un ruolo tutt'altro marginale venne svolto dalla filosofia, dalla letteratura, dall'arte e della scienza.
Saverio Mirijello, 1914-18 Parole dal fronte - attiliofraccaroeditore
Quali parole usavano i soldati italiani della Grande Guerra? Durante il conflitto nacquero e si diffusero una grande quantità di vocaboli e di locuzioni. Grazie al loro utilizzo i combattenti iniziarono ad usare un linguaggio comune.
Corrado Augias, Il paese in vendita - Bur Rizzoli                                                                            L'autore ricostruisce l'incredibile piano ideato dai servizi segreti tedeschi per spingere il nostro Paese a non intervenire nella Prima guerra mondiale: un progetto, semplice e ambizioso.                                                                                           

Niall Ferguson, Il grido dei morti - Mondadori
La Grande guerra fu lo sbocco finale della corsa agli armamenti perseguita dalle principali potenze europee (in particolare dalla Germania), il frutto avvelenato dell'imperialismo.
COME CUCINARE IL LUPO
M.F.K. Fisher, Neri Pozza

Pubblicato nel 1942, questo libro é un ricettario per sopravvivere degnamente in tempi di razionamento del gas e di sparizione di prelibatezze, quali bistecche di manzo, bourbon, zucchero a velo e altri ingredienti essenziali alla buona cucina; ricettario che nelle intenzioni dell'autrice non voleva essere altro che un "libretto bizzarro sul modo migliore di convivere con la tessera annonaria, l'oscuramento e le altre miserie della Seconda guerra mondiale".

In questo volume il cibo è soltanto l'ingrediente principale con cui viene approntata una sfrontata, ironica, giocosa e "politicamente scorretta" apologia degli appetiti. M.F.K. Fisher non esita a far ricorso a massime di umoristi come A.P. Herbert ("A quanto mi risulta, gli astemi muoiono come tutti gli altri. E dunque a cosa serve eliminare la birra?")

LA LEVATRICE
Chris Bohjalian, Elliot

Dal giorno in cui Sibyl ha assistito un'amica durante il parto, ha capito che quella era la sua vocazione. Erano gli anni Sessanta e la cultura hippie influenzò la sua decisione di fare a meno di una formazione medica. Da allora sono decenni che lavora come rispettata levatrice nello Stato del Vermont. Fino alla tragedia.

Ma è solo l'inizio di un doloroso percorso che vedrà Sibyl sotto accusa in un processo che pone domande terribili sia sul piano medico e legale (le sue decisioni erano inevitabili o è stato il suo intervento a uccidere la donna?), che su quello etico e morale (cosa accade in una persona quando uccide accidentalmente qualcuno? Si può dare un senso o trovare pace davanti a un errore fatale?).

Narrati dalla voce di Connie, la figlia all'epoca quattordicenne, gli eventi che precedettero e seguirono il processo si snodano in un'atmosfera di crescente tensione, in un flusso tra presente e passato che scava nei sentimenti familiari e nelle coscienze non solo dei suoi protagonisti ma anche in quelle dei lettori, e non manca il colpo di scena finale.

MARE
Henriques Ricardo, La Nuova Frontiera junior
Quasi un diario delle giornate di una levatrice nell’East Side di Londra inizi anni Cinquanta. Si entra nella realtà delle Docklands, vite proletarie che sembrano riportarci nell’Ottocento, Dickens docet, e non tra cittadini lavoratori del democratico Novecento. Si entra in questa desolazione con una voglia di verità, ma anche con una rispettosa allegria, con la fiducia che questo mondo stia per finire.
Alla quotidianità degli interventi clinici si mescola la denuncia sociale, la ricca varietà di storie e di ritratti. Accanto a questi anche le giovani levatrici e le suore del convento di Nonnatus House, da cui le ragazze dipendevano professionalmente e dove abitavano.
IL VIAGGIATORE INGLESE
Masolino d’Amico, Skira
Nei miei viaggi ho spesso varcato la soglia delle agenzie “Thomas Cook”, ed immagino molti di voi, per richiederne i servizi. Ebbene in questo libro si parla di Thomas Cook, fondatore della prima agenzia di viaggio, considerato l’inventore del turismo moderno. Iniziò con brevi viaggi in treno e poi visto il successo decise di spingersi più lontano:la Scozia, Londra, la Svizzera e le Alpi, la Francia, l’Italia, l’Egitto, la Terra Santa ed anche gli Stati Uniti.
Un episodio che mi ha molto incuriosito, nel 1872 Cook decise di intraprendere il suo giro del mondo in 222 giorni, annunciandolo sul giornale e spedendo a casa continuamente lettere, pubblicate poi sul “Times”. Sembra che Jules Verne trasse ispirazione da questo viaggio per scrivere il suo romanzo, “Il giro del mondo in 80 giorni” mentre Cook era ancora in viaggio e che il protagonista fosse un inglese.
...E OGGI COSA MI LEGGO?

L’anniversario della Grande Guerra é motivo di grande fermento da parte delle case editrici che stanno pubblicando nuovi libri ma anche stanno riproponendo libri già noti. Ho pensato di presentarvi, fino all'appuntamento di luglio, quattro libri, inerenti al’argomento ma molto curiosi:


Roberto Raja, La Grande Guerra giorno per giorno. Cronaca di un massacro - Clichy
Questo libro racconta semplicemente i fatti per come si sono svolti, in un’appassionante cronologia, completa ed esaustiva.


AAVV, Obiettivo grande guerra. Sarajevo 1914 - Kellermen
La fotografia e la propaganda per immagini cominciarono così a farsi strada e sarebbero diventate uno strumento indispensabile di informazione.


Alberto Rosselli, Storie segrete della grande guerra. Operazioni militari, campagne e stragi poco note del primo conflitto mondiale – Mattioli 1885
L’intento è quello di proporre episodi che videro protagonisti, con maggiore o minore fortuna, unità e uomini appartenenti alle forze aeree, navali e terrestre degli Imperi Centrali e dell’Intesa.


Fabio Vander, Posizione e movimento. Pensiero strategico e politico della Grande Guerra – Mimesis
Questo libro ricostruisce gli sviluppi del pensiero strategico all’epoca della Grande Guerra. Non mere questioni di “Ars bellica”.

STORIA DI QUIRINA, DI UNA TALPA E DI UN ORTO IN MONTAGNA.
Ernesto Ferrero, Einaudi
In un piccolo paese delle Alpi, vive Quirina, un’anziana signora, che accudisce pazientemente il suo orto-giardino. Una mattina Quirina, esce in giardino e lo trova sconvolto da una serie di montagnole di terra che rivelano la presenza di una talpa.
Comincia una guerra senza quartiere, per allontanarla i vicini propongono rimedi naturali, ricordano credenze popolari. Quirina decisa a vincere l’antagonista, sfoglia la Treccani, mette mano a manuali, chiede consiglio alla figlia, che cerca qualche soluzione su Internet. In questa ricerca scopre che di questo piccolo animaletto ne parlano anche famosi personaggi come Shakespeare, Marx, Primo Levi ed altri ancora. L’epilogo di questa storiella é lieto, ha una morale, Quirina capisce che non vuole che la talpa se ne vada davvero, ha bisogno di lei per combattere la “sua” pigrizia.
Ma la contentezza riappare assieme ad un monticello di terra, appena smossa.
SULLE TRACCE DI UNA ROSA PERDUTA.
Andrea di Robilant, Corbaccio
Uno scrittore. Un fiore misterioso. Un viaggio tra storia e giardini.
Sarà il periodo, ma sono incappata in un altro libro dedicato ai giardini ed ai collezionisti di piante. L’autore gironzolando in un giardino della terraferma veneziana, di una villa appartenuta alla sua famiglia, trova una splendida rosa ed incuriosito parte alla ricerca delle origini proprio di questo fiore. Un viaggio che ci condurrà tra i celebri roseti del Castello di Malmaison, sede dell'imperatrice Giuseppina Bonaparte, fino a un giardino rustico friulano, dove un'appassionata signora inglese coltiva 1500 specie di rose. Un viaggio in cui di Robilant verrà a contatto con illustri botanici e semplici appassionati, del passato e del presente, attraverso i quali scoprirà e farà conoscere ai lettori aneddoti e segreti, notizie scientifiche e tecniche di giardinaggio, colori e profumi del fiore più bello che esista: la rosa.
LA BICICLETTA HA UN DIO PER CONTO SUO
Marco Ballestracci, Instar libri
Ritorna Marco Ballestracci, cantore scrittore, che ha sempre coltivato una grande passione per il mondo della bicicletta, e quest'anno in occasione del via del Giro d'Italia, ci regala un nuovo libro. Esiste un soggetto particolare che si diverte a ispirare imprese folli, trasformare gregari in campioni o ridurre assi delle tappe a pedalare con la morte nello sguardo.
L'autore si muove sulle tracce di questa capricciosa divinità, scovandone lo zampino nelle imprese più celebri come in quelle più misconosciute, sulle strade delle grandi gare e sulle colline dietro casa, si parte da un pellegrinaggio sul Mont Ventoux, il dio del male. Si diverte a trovare consonanze tra i campioni del passato, dalle mitiche gesta, e gli eroi omerici, incontra corridori che conoscono Dante a memoria e collezionisti che sanno riconoscere una bici di Coppi al primo sguardo.
Nel suo peregrinare viene accompagnato da ciclisti amatoriali o ex maglie gialle, riuscendo ad incantarci come i cantastorie di una volta.
TERRE SELVAGGE
Sebastiano Vassalli, Rizzoli
Lo   scrittore ci riporta indietro nei secoli, nel 652esimo anno dalla fondazione di Roma.
Nella vastità della pianura padana si scontrano due popoli e due civiltà: quella romana e quella dei Cimbri.
La battaglia si svolge in un’area molto vasta che coincide con i territori piemontesi che si estendono verso Vercelli; qui, sotto lo sguardo immobile del Monte Ros, il Monte Rosa, si svolge un confronto epocale, sul quale la storia non ha ancora fatto completamente chiarezza.
I Cimbri, popolazione proveniente dal nord, sono preceduti da una fama terribile di saccheggi, incendi e distruzioni; ora, dopo aver imposto la loro presenza in molte parti della penisola italiana mirano ad arrivare fino a Roma. Da questa battaglia dipendono le sorti di coloro che abitano in quei territori, molti dei quali sono Galli, ma anche della stessa Roma e delle sue istituzioni. Questo romanzo ripercorre non soltanto il terribile scontro, nel quale si sono fronteggiati duecentomila soldati ma anche la mentalità e la storia dei Cimbri.
Le vicende narrate hanno una solidità storica e si basano su fonti come Plutarco e Livio ma sono state rese più affascinanti dallo scrittore stesso.

Vassalli si sofferma sulla storia privata dei personaggi che hanno preso parte a quello scontro così epico e violento, descrive l’umore dei soldati, la fiducia nel nuovo Console Caio Mario ma anche lo spirito dei Cimbri, combattivo e senza timori. In questo quadro così grandioso vi è posto anche   per la descrizione delle tradizioni, delle usanze di questo popolo.
IL CONFINE BONETTI
Giovanni Floris, Feltrinelli
Avrebbe dovuto trattarsi di un'allegra rimpatriata di vecchi amici, invece la serata trasgressiva trascorsa in un locale malfamato rischia di costare molto cara allo stimato notaio Roberto Ranò.
Coinvolto suo malgrado in un perverso fatto di sangue, viene arrestato e portato in carcere, rischiando così di veder naufragare nello scandalo una vita che dal punto di vista professionale e sentimentale si era ormai ben assestata su un sereno benessere.
Giovanni Floris si affaccia nel panorama dell anarrativa con passo lieve e scanzonato, accompagnando il lettore attraverso gli anni '80 e '90 assieme ad una folla di personaggi che non mancano di divertire, commuovere, affascinare. Romanzo piacevole e brillante, ricco di trovate e di ritmo, ma anche di profondi spunti di riflessione.
Andorra
Peter Cameron (Adelphi)

Alex, il protagonista, si lascia alle spalle San Francisco insieme con "tutto" ed approda a La Plata, soleggiata capitale dello stato di Andorra, dove spera di poter cominciare una nuova vita. Molti sono ansiosi di conquistare le simpatie del nuovo arrivato. Approfondendo le sue nuove conoscenze, sempre più coinvolto nella vita sotterranea di Andorra, Alex scopre di non essere il solo a fuggire dal proprio passato, fino a scoprire "le stanze grigie e senza finestre dietro al favoloso scenario".

E quando saranno rinvenuti nel porto due cadaveri, lui sarà il principale indiziato.

Ci rivediamo lassù
Pierre Lemaitre(Mondadori)

Questo romanzo ha vinto in Francia il prestigioso Premio Goncourt 2013 anche in Italia é destinato ad avere successo.

Scampati al caos della Grande Guerra, Albert ed Edouard comprendono presto che nel loro Paese non c’è spazio per loro, e si lanciano in una frode di proporzioni nazionali e di cinismo assoluto. Albert, impiegato modesto e timido, ha perduto tutto.Edouard, un tempo grande artista, ora con il volto sfigurato, è schiacciato dal peso della sua storia famigliare.

Disarmati e abbandonati dopo la carneficina, tutti e due sono condannati all’esclusione.

Rifiutandosi di cedere all’amarezza e allo scoraggiamento, vogliono pianificare insieme una truffa di un’audacia inedita, che metta l’intero Paese in subbuglio, ed elevare il sacrilego e il blasfemo al rango delle belle arti. Ben al di là della vendetta e della rivincita di due uomini distrutti da una guerra vana e barbara, questo romanzo è la storia caustica e tragica di una sfida alla società, allo stato, alla famiglia, alla morale patriottica responsabili del loro inferno.

GENESI
Sebastião Salgado (Taschen)

La natura e l’uomo. Un epico viaggio ai confini della Terra: l’opera di Salgado dedicata al nostro pianeta ancora incontaminato

In Genesis, la mia fotocamera ha permesso alla natura di parlare. E io ho avuto il privilegio di ascoltare.” — Sebastião Salgado

Salgado nutre un profondo rispetto e amore per la natura ed è particolarmente sensibile al modo in cui gli esseri umani vengono condizionati dalle loro (spesso devastanti) condizioni socio-economiche. Questa nuova opera, Genesis, il risultato di una spedizione durata otto anni alla scoperta di montagne, deserti, oceani, animali e popolazioni che, si sono finora sottratti al contatto con la cosiddetta società civile – una terra e una vita incontaminate. In 32 spedizioni – a piedi, in aereo leggero, in barca e persino con il pallone aerostatico attraverso temperature estreme e in situazioni talvolta molto pericolose – Salgado è riuscito a catturare immagini della natura, di animali e di popolazioni indigene di una bellezza talmente intensa e sconvolgente da lasciare senza fiato. Salgado padroneggia il bianco e nero come forse solo Ansel Adams sapeva fare, portando la monocromia a una nuova dimensione: le variazioni tonali, il contrasto di luce e ombra richiamano alla memoria le opere di grandi maestri come Rembrandt o Georges de la Tour.

Venezia, Casa dei Tre Oci

1 Febbraio - 11 Maggio, 2014

C'è modo e modo di sparire - poesie 1945-2007
Nina Cassian (Adelphi)
Figura emblematica di un fecondo ambiente romeno di cui facevano parte Brâncusi, Ionesco, Eliade e Cioran, e come loro inevitabilmente esule. Nel 1985, alle spalle una lunga carriera di successo , durante un soggiorno negli Stati Uniti finisce nel mirino della polizia, per alcuni suoi testi contro la politica e i politicanti del Paese: decide allora di non tornare in patria e chiede asilo politico.
Qui, sostenuta e tradotta da vari poeti americani, rinasce a nuova vita. E la scelta, la riproposta, la traduzione, a volte la vera e propria ricreazione delle poesie romene precedenti l'esilio, nonché la stesura di nuovi componimenti – in romeno prima, e dopo qualche anno anche in inglese –, alimenteranno un corpus che non ha riscontri nell'odierno panorama poetico internazionale.
Nelle sue poesie si percepiscono gli echi di tutta la poesia del Novecento: il timbro si alterna dal diretto, allo spudorato, al disarmante, all'arguto, al seducente. Le sue passioni sono poliedriche ama la musica, anzi compone musica, dipinge, disegna, illustra libri anche per l'infanzia .
Le vite impossibili di Greta Wells
Andrew Sean Greer (Bompiani)
Greta Wells, la protagonista del romanzo, si pone delle domande nelle prime pagine del racconto: «Esiste di sicuro, il posto dove ogni stortura è raddrizzata, e allora perché io non l'avevo trovato? Di sicuro doveva esistere un paradiso. Forse il mio compito era crearlo».
Sconvolta dalla morte dell'amato fratello gemello Felix e dalla fine di una lunga storia sentimentale con Nathan, Greta decide di sottoporsi al trattamento psichiatrico della Terapia Elettroconvulsivante, alias elettroshock. Così ha inizio l'avventura di una donna che vive contemporaneamente in tre epoche diverse, il 1985, anno in cui si svolgono i fatti, il 1918 e il 1941. Ma è anche la storia di tre donne che vivono nelle rispettive tre epoche: la Wells che si presenta all'inizio del romanzo, la Wells adultera e bohémienne e quella che veste i panni della moglie devota. Le tre donne sono tre facce della stessa Greta e il viaggio temporale, in realtà, è un'incursione nella psiche della donna, a metà strada tra la tecnica dell'ipnosi e la magia di una fiaba antica.
Al termine della cura psichiatrica, infatti, la Wells dovrà scegliere in quale epoca storica e con quale identità proseguire la sua vita. "La cosa più fantastica dei miei viaggi era che solo io potevo apprezzare la bellezza di quei mondi. Ero io la turista che sbarca in un paese e lo trova a un tempo affascinante e buffo.”
Per dieci minuti
Chiara Gamberale (Feltrinelli)
Dieci minuti al giorno, tutti i giorni, per un mese.
Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima.
Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura e tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Chiara non ha niente da perdere, e consigliata dalla psicoanalista decide di riprendersi la vita giocando. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Mettersi lo smalto fucsia, cucinare pancake, lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, passeggiare per il centro di Roma vestita da Babbo Natale, ballare l'hip-hop, spedire un sms con “ti amo” a un numero a caso della rubrica del suo cellulare. Mi fermo con l’elenco, il resto lo lascio scoprire ai lettori. Toccanti le pagine in cui “ritrova” la propria madre e le chiede di “raccontarle” se stessa.
Di dieci minuti in dieci minuti, arricchendosi di una nuova forza, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Spesso un cambiamento ci appare spaventoso ma ci rendiamo conto che è necessario. E’ possibile tornare a vivere, “vivendo” un minuto per volta.
Forse, a pensarci bene, dovremo imparare tutti a “regalarci” dieci minuti.
Lauro
Eugenij Vodolazkin (Elliot)
Questa volta la copertina mi ha attirato, una sorta di torre, a forma di luna, di Babele sospesa, e penso sarà un libro sul genere fantasy ed invece...
Una grande storia d’amore ambientata nel Medioevo, protagonista Arsenij, rimasto orfano vive con il nonno ed un lupo in una vecchia izba in prossimità di un bosco e di un cimitero. Lì apprende dal vecchio tutti i segreti delle erbe e di altri preparati medicinali.
Una volta adulto, viene segnato drammaticamente dalla morte della donna amata, Ustinja. Da quel momento, disperato, parte in cerca di redenzione. In questo viaggio di privazioni, che copre varie epoche e paesi, Arsenij subisce numerose metamorfosi, cambia nome, ben quattro volte, e si mette al servizio del popolo flagellato dalla grande peste, lasciando dietro di sé numerosi episodi di guarigioni miracolose. Ormai vecchio, riverito dalla gente e dalla Chiesa, ritorna nel suo villaggio come Lavr, il “giusto”, per affrontare la sfida più difficile della sua esistenza.
L'autore ha la capacità di raccontare una storia che si mescola con la fiaba e con l'avventura, con le leggende, con le superstizioni, e riesce a farci ritrovare il puro piacere della lettura.
Nella quiete del tempo
Olga Tokarczuk (Nottetempo)
Spighetta, Ruta, Boski sono alcuni dei personaggi bizzarri, ricordano le figure dei tarocchi, che vivono nel villaggio di Prawiek, situato al centro dell’universo e protetto da quattro arcangeli. Da contorno alle loro vicende, si agita la storia del Novecento con le sue due guerre. Sopra a ciascuno un Dio, vanitoso, egoista, che si è stufato degli uomini.
E’ la storia degli abitanti del paese che invecchiando, diventano consapevoli ognuno del proprio destino; Popielski, un nobile che si ritira dalla vita per giocare a un gioco da tavola misterioso; Izydor, l’idiota del villaggio che riesce a guadagnarsi da vivere con gli indennizzi per le raccomandate da lui spedite e mai consegnate.
L’attrice di Teheran
Nahal Tajadod (E/O)
E’ un romanzo tratto dalla vera storia dell’attrice iraniana Golshifteh Farahani, l’autrice è Nahal Tajadod figlia di intellettuali iraniani immigrati in Francia prima dello scoppio della rivoluzione islamica. Il libro è come uno specchio, in cui le due donne si raccontano, si studiano, stando vicine ma allo stesso sono lontanissime. Vicine perché originarie dell’Iran, un paese in cui essere femmina equivale al nulla, e lontane perché i trent’anni che le separano, sono gli anni in cui il paese si è totalmente trasformato.
Attraverso la giovane la scrittrice scopre un Iran sconosciuto: le vessazioni subite dai familiari laici ed artisti, i lunghi interrogatori da parte dei Guardiani della Rivoluzione, la necessità di raparsi a zero e travestirsi da “maschio”per poter “assaporare” un po’ di libertà. Un libro che vi trasmette la forza con cui queste due donne lottano contro il fondamentalismo ed il maschilismo dell’Iran.
Sei come sei
Melania G. Mazzucco (Einaudi)
E’ un romanzo tratto dalla vera storia dell’attrice iraniana Golshifteh Farahani, l’autrice è Nahal Tajadod figlia di intellettuali iraniani immigrati in Francia prima dello scoppio della rivoluzione islamica. Il libro è come uno specchio, in cui le due donne si raccontano, si studiano, stando vicine ma allo stesso sono lontanissime. Vicine perché originarie dell’Iran, un paese in cui essere femmina equivale al nulla, e lontane perché i trent’anni che le separano, sono gli anni in cui il paese si è totalmente trasformato.
Attraverso la giovane la scrittrice scopre un Iran sconosciuto: le vessazioni subite dai familiari laici ed artisti, i lunghi interrogatori da parte dei Guardiani della Rivoluzione, la necessità di raparsi a zero e travestirsi da “maschio”per poter “assaporare” un po’ di libertà. Un libro che vi trasmette la forza con cui queste due donne lottano contro il fondamentalismo ed il maschilismo dell’Iran.
Dieci Dicembre
George Saunders (Minimum Fax)
E’ la nuova raccolta di racconti che confermano il talento di quest’autore che sceglie l’ironia per affrontare l’ingiustizia e la disperazione del mondo, alternando temi di impegno sociale ad altri quali la malattia e la solitudine.
La capacità di Saunders è la potenza delle sensazioni che riesce a suscitare, attraverso uno sguardo molto acuto della società di oggi. Uno dei racconti ha avuto una gestazione di dodici anni, è il diario di un uomo che ha appena compiuto quarant’anni e lotta per difendersi come può dalla vergogna del non riuscire a provvedere meglio alla sua famiglia: una sensazione che l’autore ha vissuto in prima persona.
L’effetto che ha la sua narrativa è quello di renderti più saggio, più disciplinato nell’aprirti alle esperienze altrui. “Non aver paura di essere confuso. Cerca di restare perennemente confuso. Tutto è possibile. Resta aperto, sempre, fino a farti male, a poi apriti un altro po’, fino al giorno della tua morte…”
Il teorema del lampione o come mettere fine alla sofferenza sociale
Jean-Paul Fitoussi (Einaudi)
Questo libro riflette la rassegnazione che sembra diffondersi tra ci governa e che colpisce anche noi stessi. Siamo diventati più egoisti, o ci siamo abituati all’evoluzione del nostro ambiente avendo perso la speranza di poterlo cambiare?
Siamo noi a scegliere cosa occorre illuminare, i fenomeni da analizzare, i sistemi di misurazione che conviene utilizzare, gli obiettivi da perseguire. Ma se compaiono fenomeni nuovi, o ne riemergono altri che pensavamo appartenere al passato, allora perdiamo qualunque possibilità di vederci chiaro. Ed è quando non capiamo più cosa succede che le nostre decisioni sono più spesso errate.

Questo libro è un invito a viaggiare attraverso i territori che abbiamo intravisto nei giochi di luci e ombre delle crisi che si sono succedute a partire dal 2007-2008. Le crisi europee sono un’allegoria dei problemi che fatichiamo a risolvere quando collochiamo i lampioni nei posti sbagliati. L’irragionevolezza e la cecità hanno progressivamente costruito il mondo poco ospitale nel quale viviamo oggi.
Questo libro può apparire eccessivamente pessimista, ma in realtà non lo é.
La buona notizia è che abbiamo imparato molto.
Marina Bellezza
Silvia Avallone (Rizzoli)
Ancora una volta è protagonista la provincia italiana, quella piemontese, ben nota all’autrice, attraverso una generazione di venti-trentenni di oggi delusi ed insoddisfatti che decidono di fare una scelta coraggiosa: per realizzare il proprio progetto bisogna riscoprire le proprie origini e quei valori che fino a poco tempo si erano denigrati.
Al centro della storia c’è la complessa relazione tra Marina ed Andrea: Marina, una bella ragazza che vuole sfondare nel mondo dello spettacolo, ed Andrea, uno spirito libero che vuole tornare alle radici, facendo il mestiere del nonno.

Questa storia d’amore rappresenta per alcuni versi un salvagente, in questo periodo di forte instabilità, anche se la persona che ami è sfuggente.
Una scrittura interessante, ma alle volte la storia diventa noiosa e scontata.
Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci
Attilio Brilli (il Mulino)
Si dice spesso che l'imprenditoria italiana non è sempre sollecita ad inserirsi nei mercati internazionali, ed allora viene in mente lo spirito d'iniziativa e d'avventura di quei mercanti del Medioevo i quali anticiparono l'età moderna con epiche imprese, aprendo inedite rotte per terra e per mare e disegnando nuovi mondi a Oriente e o a Occidente.

Nate e spesso scritte per strada, nelle navi o nei caravanserragli, le loro mirabili storie compongono il più fascinoso atlante che sia stato redatto del continente asiatico e delle Indie Orientali, con i loro favolosi empori colmi di spezie, di pietre preziose, di sete, di merci atte a sedurre l'intera gamma dei sensi.
Venezia da toccare
Paola Toffoli (Marsilio)
Venezia così, con un libro pop up, non l’avevamo mai vista. I tesori del titolo sono quelli per cui tutti conoscono questa bellissima città, il modo in cui si presentano agli occhi di chi apre il pop up regala emozioni inattese: la Basilica di San Marco che esce letteralmente dalla pagina per andare incontro al lettore.

Il genere del libro a tre dimensioni è rivolto, solitamente, all’infanzia, ma questa volta è più a misura di grandi: un libro per adulti capaci, ancora, di incantarsi davanti a queste figure che si alzano, che si animano voltando le pagine.
La traduttrice
Rabih Alameddine (Bompiani)
In un vecchio appartamento di Beirut, incontriamo Aaliya, una donna di settantadue anni, i capelli tinti di blu, una traduzione da iniziare, forse, e una storia da raccontare. Aaliya ci parla della sua vita: anni e anni dedicati a leggere i capolavori della letteratura mondiale per poi tradurli, in silenzio, per puro amore, senza che alcuna traduzione veda mai la luce della pubblicazione; mentre per le vie della città cadevano bombe e si udivano gli echi di una guerra capace di trasformare giovani pacifici in spie e assassini.
Una guerra che ha costretto una donna sola come lei, di professione libraia, appassionata di libri, a dormire con un fucile accanto al letto per difendersi da attacchi improvvisi. Siamo ciò che leggiamo, disse un saggio, e Aaliya è questo: una creatura meravigliosa, fatta di carta, eppure viva, piena di umorismo, che si nasconde da tutto e tutti dentro una vecchia giacca di lana e dietro la letteratura, cercando nei libri l’amore che la sua famiglia non è stata in grado di darle.
Anche in questa nuova opera la maestria di Rabih Alameddine come cantastorie, riesce ad avvolgerci ed a farci conoscere Aaliya in ogni sfumatura della sua personalità.
L’albero delle mele
Amanda Coplin (Guanda)
La storia è immersa nei ritmi senza tempo dell’agricoltura.
Quando due sorelle affamate e incinte rubano delle mele dal banco di frutta di Talmadge, nel 1900, hanno la fortuna di imbattersi in un uomo che ha un vuoto da riempire. Ormai superati i cinquant’anni, Talmadge sogna ancora che la sorellina “possa sbucare dagli alberi”.
Questo dolore lo induce a proteggere le sorelle incinte, Jane e Della, fuggite dalla prigionia imposta da Michaelson, un oppiomane che le ha brutalizzate nel suo bordello. Quando Michaelson rintraccia le sorelle nel frutteto di Talmadge, la perversa presa che continua ad avere su Jane la spinge a una terribile fuga.
A Talmadge resterà di occuparsi di Della e del bambino di Jane. In meno di cento pagine, Coplin ha già stabilito il tema che sarà al centro del romanzo: le persone non superano i loro fallimenti, ma cercano di compensarli in modi disastrosi.

La vita e la morte, la perdita e il ritrovamento, lo scacco e la redenzione: Coplin ci ricorda che questi opposti s’intrecciano nel tessuto dell’esperienza umana.
Unica nota negativa è il prezzo, voluto dall’editore, personalmente € 20,00 per un romanzo, anche se sono circa 500 pagine, mi sembra eccessivo.
Stammi vicino
Andrew O’Hagan (Fazi)
David Anderton, 56 anni, è il nuovo parroco della cittadina scozzese di Dalgarnock
Ama le piccole gratificazioni, il buon vino dell’Alsazia, i Notturni di Chopin e disquisire in giardino sulla varietà delle rose con la sua perpetua, la signora Poole.
E’ un uomo acuto, colto, di grande sensibilità, e la sua mente è in una continua ricerca che non conosce posa. Gli studi a Oxford lo hanno dotato di una coscienza critica raffinata e inquieta e lui ha scelto Dalgarnock per allontanarsi e isolarsi da chi conosceva e da qualcosa nel suo passato.
Ma questa piccola comunità apparentemente salvifica nasconde tante insidie: il protagonista rimane abbagliato dalla vita disperata e priva di scrupoli di due giovani, di fronte ai quali cede e viene trascinato in una spirale inesorabile.
L’abilità dell’autore di raccontarci quest’esistenza libera e mai sazia e di scandagliare l’esperienza umana, è rafforzata da una padronanza della lingua e da una scrittura precisa ed elegante.
La casa tonda
Louise Erdrich (Feltrinelli)
La comunità di una riserva indiana nel North Dakota è scossa da una crimine, la moglie del giudice Coutts ha subito un’aggressione. Sembra che dopo averle usato violenza, l’uomo abbia tentato di bruciarla viva, ma la faccenda presenta molti lati oscuri. Il marito comincia ad indagare ma toccherà al figlio Joe far luce sul mistero.

Louise Erdrich, scrittrice che ha dedicato la propria attività letteraria all’attuale condizione dei nativi americani, appartiene alla tribù dei Chippewa ed ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza nel North Dakota dove i genitori insegnavano in una scuola per nativi americani.
Conosce bene usi e costumi di una popolazione emarginata; ne ammira l’orgoglio, il senso della famiglia, l’attaccamento alla propria identità, ma non ne nasconde i difetti, soprattutto la dipendenza dall’alcool. Il libro ha molte facce: libro di denuncia sociale, legal thriller, ma anche romanzo di formazione. L’io narrante è lo stesso Joe, ormai adulto e avviato nella professione del padre, racconta gli eventi, che sconvolsero la sua vita nel 1988.

L’autrice alleggerisce la trama con episodi della vita quotidiana di Joe conditi di un  humour inaspettato considerando la serietà della problematica: la sua attrazione giovanile per la formosa fidanzata dello zio, le uscite con gli amici, le prime sbronze, il compleanno del nonno Mooshun che, parlando nel sonno, racconta le leggende dimenticate della tribù dei Chippewa.
E poi l’avvicinamento alla religione cattolica, attraverso un prete molto inconsueto, ex-marine e body builder. Negli episodi incentrati sulle scorribande di Joe il libro ricorda il film Stand by me. Per questo roomanzo Erdrich ha vinto il prestigioso National Book Award nel 2012.
La verità sul caso Harry Quebert
Joël Dicker (Bompiani)
Estate 2008, il trentenne Marcus Goldman, dopo aver raggiunto la fama col suo primo romanzo, si trova ora alle prese con il blocco dello scrittore. Per ritrovare l’ispirazione decide di lasciare New York e di rifugiarsi nella tranquilla cittadina di Aurora, nel New Hampshire, dove il suo amico e mentore, nonché famoso scrittore Harry Quebert possiede una grande villa in riva all’oceano, ideale per trovare la tranquillità ed il raccoglimento necessari per riprendere a scrivere.
Ma il passato riemerge a scompaginare i piani di Marcus quando nel giardino della villa vengono rinvenuti i resti di Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni scomparsa misteriosamente nel 1975 e mai ritrovata. Il caso viene riaperto e per il giovane scrittore niente sarà più come prima. Harry Quebert, che aveva vissuto con la piccola Nora una contrastata storia d’amore (proprio nel 1975, quando lui aveva 34 anni), viene accusato dell’omicidio e Goldman dovrà condurre la sua indagine parallela su quei fatti lontani per salvare il suo amico dalla sedia elettrica ritrovando nel contempo la propria vena creativa.
Ma in quell’angolo remoto della profonda provincia americana niente è come sembra e sarà difficilissimo per lui districarsi in una variegata galleria di personaggi ognuno dei quali sembra avere un segreto da nascondere. Ricco, avvincente, imprevedibile, romantico, misterioso. La verità sul caso Harry Quebert possiede tutti gli elementi per lasciare il segno. Ottocento pagine mai banali, mai scontate, senza un attimo di respiro.
Un atto d’amore per la scrittura e per la sua capacità di creare e reinventare mondi.
Inferno
Dan Brown (Mondadori)
Robert Langdon ha perso la memoria. Cosa ci fa a Firenze?
Perché è ricoverato in ospedale con una ferita d’arma da fuoco alla testa?
Chi è la donna dai capelli d’argento che continua ad apparirgli in sogno incitandolo a cercare?
Cosa deve cercare? E chi è la ragazza dai capelli a spine che ha tutta l’intenzione di ucciderlo?
Per rispondere a tutte queste domande il famoso storico dell’arte (già protagonista de Il Codice da Vinci, di Angeli e demoni e de Il Simbolo perduto) sarà costretto ad una fuga rocambolesca prima a Firenze e poi a Venezia, potendo confidare sul solo aiuto della dottoressa Sienna Brooks, misteriosa soccorritrice che nasconde un incerto passato.
Tra inseguimenti, sparatorie e furti clamorosi Langdon scoprirà di essere coinvolto in una vertiginosa corsa contro il tempo per salvare l’intera popolazione mondiale dalle mire agghiaccianti di un enigmatico personaggio. La sola possibilità di salvare il mondo è nascosta nei versi terribili e meravigliosi della più importante opera letteraria di tutti i tempi: la Divina Commedia di Dante Alighieri.

Ambientato nell’arco di sole ventiquattr’ore, il nuovo romanzo di Dan Brown punta più sugli elementi classici del thriller (suspense, adrenalina, colpi di scena) che su quegli aspetti storico-artistico-letterari che l’avevano reso famoso soprattutto con Il Codice da Vinci e con Angeli e demoni. Ma anche se il riferimento all’Inferno di Dante ci sembra abbastanza superficiale (da un autore come lui, un grande manipolatore dei misteri della storia, ci saremmo forse aspettati qualcosa di più in questo senso) il risultato è comunque affascinante, frutto di un meccanismo impeccabile che costringe il lettore a rivedere in continuazione le certezze acquisite e gli impedisce di interrompere facilmente la lettura.
La primavera del lupo
Andrea Molesini (Sellerio)
Marzo 1945: un gruppo di persone braccate dai nazifascismi è costretto a fuggire dal convento di San Francesco del Deserto, nella laguna veneziana, dove aveva trovato rifugio.
Si tratta di una giovane suora, di un frate, di due anziane sorelle e di due bambini di dieci anni, Pietro e Dario, che dovranno sgusciare tra le mani del nemico prima in mare e poi sulla terraferma, alla ricerca di un luogo sicuro in cui nascondersi in attesa della fine della guerra.
La vicenda ci viene raccontata attraverso la voce e lo sguardo onnivoro e per niente ingenuo di Pietro, che dovrà adattare le atrocità cui sarà costretto ad assistere alla sua fanciullesca logica visionaria. Dopo “Non tutti i bastardi sono di Vienna”, vincitore nel 2011 del Premio Campiello, Molesini torna ad affrontare il tema della guerra adottando questa volta il punto di vista originale ma pieno di insidie di un bambino. Il risultato è splendido. La trama, di per sé abbastanza semplice e lineare, viene arricchita dalla voce poetica di Pietro che la gonfia fino a farla esplodere in un’infinità di frammenti luminosi che vanno gustati attentamente, lentamente.
La realtà non è mai così semplice e razionale come appare agli occhi disincantati degli adulti e anche la tragicità della guerra può essere trasfigurata in una visione del mondo tanto imprevedibile quanto affascinante che ci mostra che una via di fuga esiste sempre, come ci dovrebbe ricordare il bambino che è in noi se solo riuscissimo ancora ad ascoltare la sua voce.
Il giardino delle nebbie notturne
Tan Twan Eng (Elliot)
Un romanzo ricco di personaggi ben delineati e denso di eventi, ambientato in Malesia poco prima della decolonizzazione. Il romanzo cresce pian piano come un puzzle in cui ogni tessera diventa importante solo quando si collega a tutte le altre. La protagonista, Yun Ling Theo di origini cinesi, secondo donna giudice nella storia della Corte Suprema di quel paese, è l’unica sopravvissuta a un campo di prigionia giapponese, negli anni matura una nuova missione: far costruire un giardino giapponese in onore di sua sorella, non così fortunata come lei.
Chiede aiuto al ex-capo giardiniere di corte, ma questo giapponese, le propone di diventare sua assistente per poter poi, creare il suo giardino. “Il giardino deve toccare l’anima, influenzare il cuore infondendo tristezza oppure innalzandolo”.
La prigioniera del silenzio
Valeria Montaldi (Rizzoli)
Nel cuore del Medioevo, due donne, di rango sociale diverso, una patrizia ed una plebea, sono disposte a tutto pur di difendere il bene più prezioso, i figli. Anche se costrette, l’una fugge in terraferma e si rifa una vita rispettabile, l’altra invece si rinchiude in un monastero nella sua città natale,Venezia. La forza di queste due donne è tale che solo il legame ancestrale che lega una madre ad un figlio, le porterà a compiere scelte difficili e coraggiose. In una città, appunto Venezia, ricca, alle soglie della più tremenda epidemia di peste che sconvolse tutta l’Europa.
L’autrice alternando capitoli di pura descrizione ad altri di dialogo, alcuni brevi altri lunghi, riesce ad imprimere ritmo al romanzo, facendoci conoscere i personaggi in ogni loro sfumatura, ma soprattutto rendendoci partecipi di vent’anni di storia di Venezia, fino al fatale terremoto prima maremoto poi ed infine alla peste.
Il fiordo dell’Eternità
Kim Leine (Guanda)
Nel 1782 Morten lascia il suo villaggio norvegese per trasferirsi nella capitale Copenaghen e dedicarsi allo studio della teologia, però preferisce frequentare i corsi di medicina. S’innamora di una ragazza di famiglia borghese, ma nelle bettole di periferia scopre un’attrazione più ambigua, una volta divenuto pastore chiede di essere inviato nella colonia danese in Groenlandia.

Gli spazi sconfinati dell’isola, promessa di libertà si trasformano in una prigione claustrofobica e intollerabile: partito per convertire gli inuit e redimere gli eretici del Fiordo dell’Eternità, a sua volta Morten cade vittima del loro incantesimo. Ogni certezza dogmatica viene minata da una religiosità primordiale, promiscua. Anche il momentaneo ritorno alla civiltà e alla famiglia non può nulla contro l’attrazione per il vuoto immenso dell’isola.
Uno splendido disastro
Jamie McGuire (Garzanti)
Una sola definizione: un romanzo pericoloso che può causare dipendenza.
Abby è la classica ragazza timida e studiosa, arrivata all’università ha tutta l’intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis, ha dietro di sé una scia di ammiratrici disposte a tutto per un suo bacio, guida la moto troppo velocemente, attacca briga con facilità e cambia ragazza ad ogni festa. Lui è il ragazzo sbagliato. Abby lo sa, anzi è determinata a non farsi affascinare: lei non ci cadrà come tutte, lei sa quello che deve fare.
Ma quando, per una banale scommessa i due si ritrovano a dover condividere lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un’inaspettata miscela di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere nel profondo dell’anima tormentata di Abby e capirne ogni silenzio, ma lei ha troppa paura di affidargli il suo cuore.
PIENO GIORNO
J.R. Moehringer (Piemme)
Il racconto della vita di Willie Sutton, il rapinatore di banche contrario alla violenza. Un ladro colto, spericolato (ricorda il suo cugino ed omonimo inglese, William Chester Minor, protagonista di L’assassino più colto del mondo, libro mai più ripubblicato), persecutore di banchieri, che meritavano di essere derubati, perché secondo Willie erano la causa dei guai economici della società americana , tra il 1925 e il 1950. Venne catturato, dopo centinaia di rapine sempre “in pieno giorno” e senza mai torcere un capello ai cassieri, e recluso a Sing Sing. Negli anni la sua cella diventa più fornita di una biblioteca in quanto a libri, tra cui Proust e Dante.
NOIR. ISTRUZIONI PER L'USO
Luca Crovi (Garzanti)
Ottantadue ritratti a tutto tondo di quelli che Luca Crovi, considerato uno dei massimi esperti italiani della letteratura (e dei film) del brivido, giudica i maggiori esponenti mondiali del noir di ieri e di oggi. Vi si possono trovare, tra l’altro, curiosità come queste: Stieg Larsson si è ispirato a Pippi Calzelunghe per scrivere la sua famosissima Millenium Trilogy; William Peter Blatty, l’autore de L’esorcista, riuscì a pubblicare il suo primo romanzo grazie alla vincita a un quiz; Giorgio Scerbanenco si dedicava alla scrittura con orari da impiegato: quattro ore al mattino e quattro al pomeriggio; orari regolari si è fissato anche Jean Christophe Grangé, che però comincia a scrivere alle quattro del mattino!

Alfred Hitchcock aveva un rapporto a dir poco burrascoso con scrittori e sceneggiatori; Björn Larsson ha imparato l’italiano ascoltando alla radio trasmissioni come Uomini e camion, Tutto il calcio minuto per minuto e la rubrica Il santo del giorno; l’inglese Philip Pullman da piccolo si divertiva leggendo le avventure di Peppone e Don Camillo del nostro Guareschi. Ma al di là di questi e di molti altri ghiotti aneddoti che da soli basterebbero comunque a consigliarne la lettura, il saggio ci sembra interessante perché si propone, a nostro avviso con successo, di riportare la letteratura di genere al livello che le compete, in virtù soprattutto della forte valenza sociale che sembra essere il filo rosso che lega gran parte delle opere prese in considerazione.

Letteratura a tutti gli effetti, quindi, che l’autore analizza con competenza e passione in un lavoro rivolto non solo agli amanti del brivido, ma anche a tutti coloro che sono alla ricerca di un consiglio sicuro per un buon libro. Il saggio di Luca Crovi di buoni libri ne suggerisce veramente tanti.
ASCEND
Amanda Hocking (Fazi)
Questa volta mi scopro, sono rimasta vittima di un sortilegio…mi sono persa tra le pagine della “Trilogia Trylle”, opera di un’autrice sconosciuta, i cui romanzi sono stati rifiutati da tutti gli editori, che non si è data per vinta ed ha fatto la sua fortuna prima in digitale e poi l’editoria tradizionale è tornata sui suoi passi e l’ha pubblicata.
Cosa faresti se scoprissi che il tuo mondo è costruito sulla menzogna?
Wendy ha diciassette anni, un carattere difficile, vive col fratello e la zia in una noiosa cittadina di provincia americana. La madre ha tentato di ucciderla ed è ricoverata in una clinica psichiatrica, non prima di averle rivelato il sospetto che ci sia stato uno scambio di bambini in ospedale, poiché lei aveva partorito un maschio. Questo tarlo insieme alla capacità di condizionare le persone col pensiero, la tormentano finché Finn, le rivelerà la sua vera natura e le dischiuderà le porte di un mondo dove la magia è di casa. Non vi svelo altro se non che i tre volumi sono già tutti disponibili.
VILLA METAPHORA
Andrea De Carlo (Bompiani)
Sulla costa più inaccessibile di Tari, remota (e inventatissima) isola del mar Mediterraneo, più vicina all’Africa che all’Italia, l’affermato architetto Gianluca Per usato decide di dar fondo alla sua creatività e ai suoi risparmi, costruendo un esclusivo resort di lusso, Villa Metaphora. Qui si intrecceranno i destini di quattordici personaggi diversi per estrazione sociale, lingua e cultura, che l’autore segue adottando alternativamente il punto di vista di ognuno di essi. La vacanza si trasformerà ben presto in un’avventura dai risvolti tragicomici…

E’il romanzo più ambizioso di De Carlo, ma anche uno dei meno riusciti. La ben nota destrezza dell’autore milanese nello sviscerare sentimenti e moti dell’animo deborda in un flusso inarrestabile di parole che all’inizio, come sempre accade coi suoi romanzi, crea un senso di empatia e di curiosità, ma che finisce presto con lo stancare e , alla fine, soffocare il lettore. Il problema è che la mole immensa delle introspezioni psicologiche, delle analisi delle varie motivazioni che spingono questo o quel personaggio a compiere anche la più insignificante delle azioni, la puntigliosa vivisezione di emozioni, paure, desideri, ambizioni, ecc…non vengono sufficientemente alleggeriti dalla scarsità degli accadimenti veramente importanti che dovrebbero costruire l’ossatura della trama, e la cui efficacia viene in questo modo annullata da un continuo senso di pesantezza e di fatica. Insomma De Carlo dovrebbe decidersi se scrivere un romanzo dove prevalga l’azione (“Mare delle verità”, pur non essendo uno dei suoi lavori migliori, era a nostro parere un felice esperimento in tal senso) o la sua tipica e assolutamente geniale capacità di descrivere i nostri moti più profondi e indescrivibili.

Se, come in questo caso, mette insieme le due cose anche gli apprezzabilissimi esperimenti linguistici (come l’invenzione del dialetto barese) e stilistici (quattordici stili diversi che ci fanno entrare nella testa e nel corpo di quattordici personaggi diversi) restano degli esercizi virtuosistici fini a se stessi che invece di arricchire il testo finiscono con l’acuire il senso di prolissità che ci accompagna lungo tutto il romanzo.
IL COLORE DEL LATTE
Nell Leyshon (Corbaccio)
Mary, ha quindici anni è una contadina, conosce solo la fatica del lavoro dei campi ed il linguaggio della violenza, ma ha una lingua tagliente ed un cervello lucido. Per necessità viene allontanata dalla sua famiglia per andare a servizio, meglio per tenere compagnia alla moglie, malata, del prelato del villaggio.
Nella nuova casa impara a scrivere, e scrivere diventa per lei un bisogno primario. Scrive lentamente, ogni parola è un macigno, ci vorranno quattro stagioni perché ci racconti tutta la sua storia, perché capisca che scrivere rende liberi ma ad un caro prezzo.
IRAN
Marco Perissinotto, Hamid Masoumi Nejad - (Polaris)
Si parte da un’idea semplice e buona: Venezia, che per definizione, era la Porta d’Oriente. Da qui era partito Marco Polo, mentre dalla cupola della Pentecoste in Basilica risplendono i mosaici che raffigurano tutti i popoli dell’antica Persia. In Palazzo Ducale fa bella mostra un quadro che rappresenta una delegazione di mercanti persiani che recano doni al doge Grimani.
Questo paese è simbolo di arte, di civiltà e cultura millenaria: terra di passaggio delle rotte commerciali tra Europa e Asia, ove l’architettura e la cultura trasmettono l’influsso di grandi dinastie del passato.
La guida ha l’obiettivo di presentare non solo l’Iran turistico ma soprattutto quello più profondo ed autentico in cui amicizia, ospitalità sono valori molto importanti, senza sottovalutare il fervido intelletto, l’amore per l’arte, la poesia e la letteratura che da sempre hanno caratterizzato il suo popolo.
VETRO
Giuseppe Furno, Longanesi
Venezia, 1569, la Serenissima si prepara a un sanguinoso conflitto con l’Impero Ottomano e l’Inquisizione romana brucia migliaia di libri.
In una notte di settembre la città è risvegliata da un boato, le polveriere dell’Arsenale esplodono, parte di Venezia è rasa al suolo, uno dei primi soccorritori è Andrea Loredan, figlio del Doge ed Avvocato de’ Prigioni.
Nelle acque antistanti l’Arsenale cerca di salvarsi nuotando, tra chiazze d’olio che bruciano, un vecchio che deve sopravvivere per portare a termine una missione segreta.
La Badessa del Convento della Celestia, prima di esalare l’ultimo respiro, confida ad Andrea di….…questi sono alcuni elementi da cui si dipana un mistero che lo coinvolgerà in una storia di spionaggio e controspionaggio, che lo porterà fino a Lepanto alla ricerca della verità. Il tutto sullo sfondo di una città,Venezia, la città della libera stampa e della cultura, che da secoli custodisce sia biblioteche nascoste, cercate dall’Inquisizione romana, sia i segreti dell’arte dei maestri vetrai….segreti che possono uccidere.
THE HEROES
Joe Abercrombie, Gargoyle Editore
Questa è la storia della sporca battaglia per la conquista della valle di Osrung, decisiva per le sorti della guerra tra le truppe guidate da Dow il Nero e l’esercito dell’Alleanza di Sua Maestà il re.
Da una parte gli Scagnozzi e i Nominati del Nord, con il loro coraggio incosciente, la loro rozzezza e la loro crudeltà. Dall’altra l’organizzazione spesso approssimativa, le belle divise e l’orgoglio un po’ cialtrone dei soldati del Sud. Ma i due avversari sono davvero così diversi?
La spietatezza di una guerra combattuta senza esclusione di colpi immerge i protagonisti nello stesso, identico orrore fatto di sangue, fango, duelli cruenti e mischie furibonde dalle quali nessuno sa se uscirà con mani, gambe o, peggio, testa al proprio posto.
E’ un fantasy epico che mette in scena una guerra senza eroi, ma che presenta una straordinaria galleria di personaggi destinati a rimanere impressi a lungo nella memoria del lettore.
QUEL CHE ORA SAPPIAMO
Catherine Dunne, Guanda
Ogni famiglia ha i suoi attriti, segreti o rimpianti, ma nessuno sa raccontarli meglio della Dunne. Un romanzo a più voci, un viaggio nei sentimenti degli uomini e delle donne. E’ un inno alle seconde opportunità, alla vita e al non lasciarsi abbattere mai.
IL FIGLIO DEL BUIO
Gonzalo Giner, Salani
Il romanzo, ambientato in Spagna nel XVI secolo, narra le disavventure di Yago, un bambino che oggi diremmo affetto da autismo e dalla sindrome di Asperger, ma che al tempo era considerato semplicemente un diverso.
Chiuso nel suo mutismo interrotto solo da violente crisi di panico, incapace di relazionarsi agli altri esseri umani e per questo da essi emarginato, Yago trova consolazione e comprensione solo in un rapporto quasi simbiotico con i cavalli.

Nato da una relazione adulterina tra Luis Espinosa, ricco proprietario terriero senza scrupoli e Isabel, donna di servizio della moglie, sarà costretto fin dai primi anni di vita a sopportare un trattamento disumano che accentuerà la sua diffidenza verso gli uomini, avvicinandolo per contro sempre più ai cavalli, che sembrano fin da subito ricambiare il suo affetto.
Soltanto il monaco certosino Camino saprà dimostrargli comprensione e fiducia, tanto da correre in suo aiuto fin nella lontana Giamaica, dove Yago sarà costretto a sopportare le angherie del sadico schiavista Blasco Méndez Figueroa, ma dove avrà anche modo di conoscere, finalmente, l’amore. In quest’ opera, primo episodio di una nuova saga, la trama è avvincente e i personaggi sono bene caratterizzati, in particolare la figura di Yago commuove ed appassiona.
Risulta, invece, un po’ carente l’ambientazione, nel senso che il lettore non riesce a respirare fino in fondo l’atmosfera del tempo, a immergersi completamente in un’epoca che resta piuttosto sfocata, dai colori e dalle forme non ben definiti. In questo senso ci sembra quantomeno azzardato il paragone che in Spagna è stato fatto con “La cattedrale del mare” di Ildefonso Falcones, grandioso, quello sì, affresco storico capace di aprire le porte di un altro mondo e di un altro tempo.
L’UOMO DEI SOGNI
Jean-Christophe Rufin, E/O
Con una prosa elegante e precisa Jean-Christophe Rufin, vincitore in patria del prestigioso premio Goncourt, ci racconta in questo romanzo la vita di Jacques Coeur, personaggio storico poco conosciuto ma che ha ricoperto un ruolo importante nella nascita della modernità.
Vissuto in pieno XV secolo in una Francia alle prese con gli ultimi sussulti della guerra dei cent’anni, egli poté assistere da un pulpito privilegiato agli eventi epocali che sono tradizionalmente indicati come rappresentativi della fine del Medioevo. Visse infatti a lungo alla corte di Carlo VII, il sovrano che riuscì a scacciare gli inglesi dalla Francia (in quello stesso 1453 che vide la caduta di Costantinopoli in mano ai turchi e quindi la fine dell’impero romano d’oriente), di cui fu amministratore delle finanze e fidato (fin quando non cadde in disgrazia) consigliere.
Fu amico e confidente di papa Niccolò V. Venne in contatto con la ricchezza e la raffinatezza già rinascimentale della corte medicea a Firenze. Intrattenne fecondi rapporti commerciali col sultano d’Egitto ed ebbe modo di conoscere gli sforzi pomposi dell’Oriente. Ma soprattutto fu un grandissimo mercante, in grado di accumulare un patrimonio immenso grazie ai traffici che la sua compagnia, nata dal nulla sulla spinta di aspirazioni ideologiche più che materiali, intrattenne con gran parte del mondo allora conosciuto.
Jacques Coeur cullava il sogno della libera circolazione degli uomini e delle merci in un’epoca in cui l’Europa era profondamente divisa e in questo senso fu sicuramente un rivoluzionario che contribuì ad aprire le porte all’evo moderno. Rufin ne ripercorre fedelmente le gesta con un racconto in prima persona carico di una intensa partecipazione emotiva solamente un po’ smorzata dalla scarsità dei dialoghi, che avrebbero potuto apportare al romanzo più calore e vivacità. Il risultato finale resta comunque notevole, uno splendido arazzo dalle mille sfumature molto simile a quelli che lo stesso Coeur era solito procurare a nobili e borghesi nelle corti europee.
MISTERI DI VIA DELL’AMORINO
Gian Antonio Stella, Rizzoli
Nell’estate del 1868 l’Italia appena unificata è in preda ad una grave crisi economica.
Per risollevare le proprie finanze lo Stato decide di privatizzare il monopolio dei tabacchi, affidandone la gestione ad una compagnia privata in cambio di un lauto anticipo sui guadagni futuri.
Ma chi si nasconde dietro tale compagnia? Chi beneficerà concretamente dell’imminente, vorticoso giro di quattrini? L’ingegnere asiaghese Cristiano Lobbia, irredentista della prima ora, ex ufficiale dell’esercito garibaldino ora eletto nel Parlamento che si riunisce a Palazzo Vecchio a Firenze, capitale del Regno d’Italia, vuole far luce sull’oscura vicenda, denunciando quella che è stata definita la madre di tutte le tangenti.
Ma un attentato al quale riesce miracolosamente a scampare e una paradossale, incredibile condanna renderanno subito palese la difficoltà di una lotta impari contro il potere corrotto e la pervasività del malaffare, che finisce col coinvolgere la stessa figura del re.
Col suo efficace piglio giornalistico ed una ineccepibile fedeltà ai fatti, Gian Antonio Stella mette in scena il giallo della “Regia dei tabacchi”, riabilitando un personaggio straordinario la cui persecuzione fisica, morale e giudiziaria grida ancora vendetta.
Il giardino sull’isola - Uno scoglio fiorito di fronte all’oceano
Celia Thaxter - Pendragon
Questo libro nasce dall’esperienza diretta dell’autrice, che sollecitata dagli amici decide di raccontare la propria esperienza di giardiniera usando la forma del diario. Alla fine dell’Ottocento, su un’isola rocciosa al largo delle coste del Maine, Celia si occupa di un giardino che cura fin dall’infanzia, rimanendo, anche a distanza di anni, ogni volta sorpresa di fronte al miracolo della natura.
I frutti della terra
Florence Guiraud, Judith Nouvion - Gallucci
Solleva la pagina e scopri cosa c’è dentro la frutta e la verdura. Per lettori anzi curiosi di ogni età. Le illustrazioni sono molto interessanti e le schede sono ricche di curiosità ma anche precisazioni botaniche.
Villa Topi. Sam e Julia
Karina Schaapman, Tom Bouwer - Nord-Sud Edizioni
Sam e Julia sono amici del cuore e vivono entrambi a Villa Topi.
Sam è super-timido, vive con la sua numerosa famiglia in un appartamento, in mezzo al palazzo sul davanti, solo con Julia fa cose che altrimenti non oserebbe mai.
Julia è super-curiosa, vivacissima, viva sola con la mamma in una stanzetta, in mezzo al palazzo ma sul retro. Condividono tutto e si completano a vicenda.
Lasciati affascinare dalle illustrazioni e da questi due “teneri” topini.
Sulle strade del silenzio: Viaggio per monasteri d’Italia e spaesati dintorni
Giorgio Boatti, Laterza editori
Intenso e appassionato reportage del viaggio compiuto dall’autore all’interno di 19 monasteri italiani.
Denso di aneddoti curiosi e di profondi spunti di riflessione, il libro ci permette di entrare in contatto con la vita quotidiana dei monaci e cerca di spiegare le motivazioni che li spingono a voltare le spalle al mondo per cercare nel lavoro, nella preghiera e nel raccoglimento un senso della vita più vero e pieno.
Da Chiaravalle a Bose, da Praglia a Camaldoli, da Montecassino a San Giovanni Rotondo, fino alla clausura dei certosini di Serra San Bruno, in Calabria, ogni tappa offre all’autore l’opportunità di affiancare a gustosi cenni storici le voci dei religiosi ed il vivace racconto di un viaggio in solitaria lungo tutta la penisola. Raccomandato a chi ama i viaggi del corpo e dello spirito.
Ragazze, cappelli e Hitler - Una storia d’amore
Trudi Kanter, E/o edizioni
Trudi è una modista, crea cappelli per le donne più eleganti di Vienna, incontra Walter e se ne innamora. Sembra la classica storia d’amore, ma ho omesso di dirvi che entrambi sono ebrei, e quando i carri armati di Hitler entrano in Austria dovranno fuggire, nonostante la protezione delle mogli dei gerarchi nazisti per cui Trudi disegna cappelli.
La ricerca di un rifugio sicuro condurrà Trudi a Praga, a Londra mentre in Europa gli orrori della guerra dilagano.
Il re
Kader Abdolah, Iperborea
Riprendendo la tradizione millenaria dei cantastorie Abdolah rievoca le atmosfere da Mille e una notte della Persia dello scià Naser, durante la fine dell’Ottocento ed il Novecento quando questa zona era teatro dei giochi delle grandi potenze per il dominio dell’Asia. Naser è un uomo debole che non sa cogliere le nuove pieghe della storia, alla politica dell’Iran preferisce la sua gatta, il suo harem, sempre pronta a consigliarlo ci sono la madre, regina forte e fiera conservatrice, ed il visir, che percepisce l’avanzare del progresso e lotta per esso, fino alla morte. E’ un romanzo estremamente attuale in cui si coglie appieno come “il contagio” dell’Occidente in ogni cultura porti con sé speranza ma anche molti cambiamenti difficili, in questo caso ne cogliamo il raffronto tra l’arrivo del telegrafo allora ed internet oggi.
Viaggio a Nanga
Jørn Riel, Iperborea
Incontriamo alcuni cacciatori danesi e norvegesi che vivono nelle stazioni di caccia costiere della Groenlandia. In ogni capitolo li conosciamo meglio grazie alle loro storie che nascono da un’idea durante una partita a scacchi, quella di prendersi le meritate vacanze girando i fiordi con la bicicletta, da un dettaglio, la perdita dell’amata pipa. Storie che servono come intrattenimento per combattere le tenebre e la solitudine delle lunghe notti artiche. Intraprendiamo il viaggio di Halvor tornato sulla costa per cercare qualcosa che sente di aver dimenticato e gli potrà dare finalmente pace.
L’invisibile
Pontus Ljunghill, Guanda
L’ispettore Stierna, prossimo alla pensione, continua ad essere ossessionato da un caso che ha segnato fin da subito non solo la sua carriera ma soprattutto i suoi affetti. Decide di trascorre gli anni della pensione lontano dalla frenetica Stoccolma, in un’isola dove la solitudine fa riaffiorare ogni ricordo. Un vecchio pianoforte nella sala del suo albergo gli fa tornare la voglia di suonare, tanto che il suo esercitarsi diventa un appuntamento fisso per tutti gli altri ospiti e non solo. L’incontro fortuito con un giornalista che vuole intervistarlo riguardo una serie di casi irrisolti, di cui il primo è il suo peggior incubi, che, guarda caso, tra pochi giorni cadrà in prescrizione. Parlarne risveglia i fantasmi del passato ma nel contempo l’ispettore capisce che la soluzione è molto vicina…proprio quando sta scoccando la mezzanotte.
L’angolo dei lettori ribelli
Rebecca Makkai, Piemme
Una bibliotecaria giovane della provincia americana ed un bambino, assiduo lettore e frequentatore della biblioteca, cosa hanno in comune? La passione per i libri, entrambi sbirciano le ultime frasi di ogni libro che hanno tra le mani ed un’avventure on the road fino in Canada. In un mix di temi sociali, riferimenti letterari veniamo coinvolti nelle vicende di questi due lettori in fuga. La protagonista è fermamente convinta che “i libri possano salvarti la vita”. Unico neo le riflessioni della stessa che alle volte fanno rallentare la lettura, rendendo la trama prolissa tanto da saltare le pagine, senza provare alcun senso di colpa.
Finché le stelle saranno in cielo
Kristin Harmel, Garzanti
La memoria di Rose sta svanendo ma ogni sera alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo, a cui sono legati tutti i suoi ricordi. Decide che è ora di svelare alla sua amatissima nipote Hope, ora che ha ancora momenti di lucidità, il suo passato e far fede ad una promessa. Per dare un senso anche al proprio passato, ma anche per capire il proprio futuro, Hope parte per Parigi per aiutare la nonna e scoprire se stessa. Un sapore unico, le dolci fragranze che nascono dalle mani di Hope sono solo alcuni degli ingredienti di quella promessa d’amore.
Il momento è delicato
Niccolò Ammaniti, Einaudi
Per questa antologia di racconti che ripercorre vent'anni di carriera da scrittore, Ammaniti sceglie un campionario piuttosto variegato del suo repertorio.
Ma se alcuni testi sono oggettivamente spassosi, troppo spesso l'impressione è che il suo indubbio talento narrativo sia messo al servizio di spunti quasi demenziali in cui il ricorso a un "pulp" di "cannibale" memoria, appare inutile e inopportuno.
La cattedrale ai confini del mondo
Paloma Sánchez-Garnica, Piemme
A chi appartengono le reliquie scoperte dal vescovo Teodomiso nell'824 d.C. in una foresta della Galizia? Si tratta veramente delle spoglie mortali dell'apostolo Giacomo, che secondo un'antica leggenda avrebbe un tempo predicato in quella regione?
Realtà storica e finzione s'intrecciano magistralmente in questo romanzo che ci accompagna alla scoperta dei misteri che si celano dietro la fondazione del centro di pellegrinaggio più famoso del Medioevo: Santiago di Compostela.
L'avventura, l'amore, l'amicizia, i legami familiari, il tradimento ed il perdono sono gli ingredienti di una saga maestosa che ci rende partecipi delle fatiche e delle speranze dei primi pellegrini che, spinti dalla fede, dalla curiosità o da un semplice bisogno di fuga, compirono il lungo cammino fino alla fine del mondo.
Il tempo è un bastardo
Jennifer Egan, Minimum Fax
Non è un romanzo tradizionale né una raccolta di racconti, bensì una serie di "capitoli" che narra la vita di alcuni personaggi, cogliendola in determinati momenti lungo un arco di tempo molto vasto, tra una San Francisco di fine anni Settanta ed una New York futura.
Protagonisti principali sono Bennie Salazar, ex musicista ora produttore discografico e la sua assistente, Sasha, ma attorno a loro ruotano una serie di co-protagonisti che, alle volte diventano il centro della narrazione. Tutto gira attorno alle degenerazioni dell'industria musicale e del giornalismo, allo star- system.
La botanica parallela
Leo Lionni, Gallucci
Scritto come un manuale scientifico dell'ottocento, Lionni ci presenta piante, immagini e schede completamente inventate. Da poco più di dieci anni, racconta Lionni, vari scienziati, in varie parti del mondo, sono venuti in contatto con piante dalle proprietà stranissime: l'antropologia e la biologia, l'ecologia e la matematica fanno convergere i loro sforzi per render conto delle inquietanti caratteristiche di queste piante, esistenti soltanto nell'immaginazione.
Con una sottilissima ironia, che pervade ogni riga del testo, Lionni ci conduce in un viaggio appassionante nell'immaginario. Il volume è corredato da 23 illustrazioni nel testo e da 32 tavole fuori testo che riproducono splendidi disegni a lapis la cui precisione di dettaglio è quella tipica dei veri trattati scientifici.
L'alba dei libri. Quando Venezia ha fatto leggere il mondo
Alessandro Marzo Magno, Garzanti
Dov'è stato pubblicato il primo Corano in arabo? Dove sono stati venduti il primo tascabile e i primi bestseller?
La risposta è una sola: a Venezia.
Ai primi del Cinquecento, Venezia aveva le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa. La Serenissima resterà la capitale dei libri finché la Chiesa, che considerava la libertà di stampa un pericolo, non riuscirà a imporre la censura dell'inquisizione e così la stampa migrerà nell'Europa del Nord.
Un'eredità di avorio e ambra
Edmund de Waal, Bollati Boringhieri
Un'eredità, minuscoli capolavori scolpiti nell'avorio, è testimone della storia di una famiglia brillante, protagonista nell'alta società europea del XIX secolo e poi travolta dalla storia e dal nazismo.
Questi capolavori, 264 minuscole opere scolpite nell'avorio, i netsuke, sono l'inizio e la fine di questa storia, accompagnano l'autore nel suo viaggio alla ricerca del passato, ricordandogli l'importanza di mantenersi fedele a se stesso e alla memoria dei propri avi.
Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità del Veneto
Vittoria Maurizio, Newton Compton
Il Veneto, come poche altre regioni, offre una varietà geografica straordinaria: mare, pianura, collina, montagna, laghi, fiumi, lagune.
Una ricchezza territoriale che si riflette negli usi e nei costumi locali. Così, per un viaggio insolito alla scoperta di un mondo fantastico, provincia dopo provincia, percorrendo questo libro crescerà il vostro desiderio di indagare: dal Labirinto d'Amore al Monumento alla lumaca, dal Paese dei fossili al Mostro del Po.

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